Il "solito" attacco diversivo da parte dell'ISIS, in questo caso mirato contro Umm Mayal e inteso a minacciare la logistica governativa in direzione di Aleppo, ha causato ai takfiri del 'califfato' la solita lunga e pesante serie di perdite, finendo con un nulla di fatto.
Lo scopo dell'offensiva "di alleggerimento", come già verificato in altri teatri operativi siriani, era quello di cercare di drenare forze e attenzione dei comandi governativi dall'assedio di Al-Bab, ormai stabilito e mantenuto col controllo fuoco siriano verso l'arteria Al-Bab-Raqqa e i suoi dintorni.
L'attacco ha coinvolto centinaia di seguaci del 'Daash' ed é stato progettato il più possibile con accuratezza: ad esempio i terroristi, per limitare l'impatto della superiorità aerea russo-siriana, si sono mossi col favore delle tenebre e quasi tutti gli scontri e le sparatorie si sono svolte in queste condizioni.
Inizialmente diversi avamposti e checkpoint intorno a Umm Mayal sono apparentemente caduti in mano all'ISIS, ma si trattava dell'usuale manovra di "contromarcia" a cui i comandi siriani ci hanno ormai abituato.
Una serie di contrattacchi dopo e l'alba é sorta col consueto spettacolo dei soldati siriani schierati intorno alla cittadina, che conta un vasto seguito della comunità cristiana e sarebbe stata quindi particolarmente soggetta a violenze nel caso di un anche temporaneo arrivo dei takfiri in barba e ciabatte.
non ho ben compreso l'ultima frase: ma Al Bab è in mani tafkire o no?Avevo compreso che attualmente è sotto attacco da parte di Turchi e Siriani.
RispondiEliminaQuindi i civiii abitanti sono in mano tafkire con tutto quanto di negativo si possa pensare!
Motivo di più per correre a liberarli
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