sabato 18 gennaio 2014

Lavrov lancia l'allarme: "Alla vigilia del meeting di Ginevra campagne menzognere in atto per un intervento contro la Siria!"

"Vi sono macchinazioni e complotti attualmente in atto, tramite media, agenzie governative e non e persino attraverso i canali ONU per propagandare false pretese 'emergenze' in Siria tese a rinfocolare le possibilità di interventi militari stranieri contro Damasco, il suo Governo e il suo popolo, per imporre 'corridoi', 'zone di non sorvolo' e persino per stabilire un'occupazione militare straniera", questo l'allarme lanciato dal Ministro degli Esteri Sergei Lavrov alla vigilia del meeting di Ginevra, durante una conferenza stampa congiunta col collega siriano Walid Moallem.

La situazione in Siria é molto più tranquilla oggi che sei mesi o un anno fa, con la maggior parte del paese saldamente sotto il controllo governativo e solo poche zone soggette al passaggio di gruppi terroristici, perlopiù impegnati a combattersi tra di loro.

Ma nonostante questo il ballificio della stampa occidentale é in pieno fermento raccontando di inesistenti 'emergenze' nel campo profughi di Yarmouk, dove la situazione non é diversa da quella di pochi mesi fa (l'Esercito lo controlla quasi tutto e la popolazione palestinese lo aiuta a snidare gli ultimi nuclei di terroristi) o postando immagini totalmente inventate come quella della 'bambina che dorme tra le tombe dei genitori', postata su Twitter dal terrorista Ahmed Jarba, di cui si é scoperto subito che é stata completamente messa in scena con due mucchi di sassi senza niente sotto e una bambina che subito dopo lo scatto sorride e saluta l'obiettivo.

Umiliante dietro front di Saad Hariri, il Renzo Bossi libanese, che deve accettare il Governo di grande coalizione!

Per garantire la governabilità e la sicurezza del Libano in attesa delle prossime elezioni politiche, lo abbiamo detto più volte, non vi era alternativa di sorta, dopo le dimissioni di Najib Mikati, a un esecutivo di larghe intese che garantisse l'amministrazione ordinaria fino alla chiamata alle urne.

Di diverso avviso era Saad Hariri, il Renzo Bossi libanese, che istigato dai membri del suo partito sunnita più pesantemente compromessi con i terroristi takfiri filosauditi, ostinatamente ha bloccato questa soluzione per molti mesi ingenuamente sperando che attentati e provocazioni facessero degenerare il Paese dei Cedri in una situazione di violenza settaria.

Ma la calma, l'esperienza politica e la brinkmanship dei dirigenti di Hezbollah da Hassan Nasrallah in giù hanno infine avuto la meglio e così anche il mezzo-saudita figlio di papà ha dovuto abbassare la cresta e 'ammettere' in una dichiarazione rilasciata ieri, che sarà pronto a sedere a fianco del partito sciita e degli altri movimenti dell'Alleanza 8 Marzo in un prossimo Governo istituzionale.

venerdì 17 gennaio 2014

Eletto il nuovo leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Abu Ahmad Fouad!!

Sull'edizione italiana di 'Al-Hadaf' viene comunicato come Rabah Mohanna, dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, abbia reso ufficialmente noto l’esito delle votazioni relative al Settimo congresso del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina..

E’ stato rieletto per la seconda volta come segretario generale Ahmad Sa’adat (detenuto nelle carceri sioniste) mentre il nuovo vicesegretario è Abu Ahmad Fouad, che prende il posto del dimissionario Abdel Rahim Mallouh.

I nomi dei membri del nuovo Comitato Centrale del FPLP non sono stati resi noti al fine di evitare rappresaglie da parte delle forze sioniste.

PALAESTINA FELIX si congratula coi compagni del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina per il buon esito del loro Settimo Congresso, per l’elezione del nuovo Vicesegretario Generale, Abu Ahmad Fouad, e per l’elezione dei nuovi membri del Comitato Centrale.

Con una valanga di "Sì" il 60 per cento degli Egiziani approva la nuova Costituzione: ormai l'Ikhwan é alle corde!

Ai dispersi, frammentati residui di quella che una volta era la potentissima Fratellanza Musulmana, che ha egemonizzato il potere politico nei primi mesi del 'Dopo-Mubarak' ma che anche sotto il regime del dittatore filo-usa e filo-israele godeva di grandissimo potere in quanto opposizione 'accettta' e strumento di sfogo delle pulsioni estremiste delle masse popolari deprivate dei frutti del socialismo nazionalista instaurato da Nasser, non rimaneva che una speranza: quella cioé che il referendum costituzionale conclusosi ieri dopo due giorni di votazioni si concludesse con un quorum basso, attorno al cinquanta per cento e sperabilmente anche meno in modo da poter chiocciare che 'la maggioranza' dei cittadini aveva aderito all'appello al boicottaggio delle urne lanciato dagli imam al soldo dell'Ikhwan.

Non é andata così, e i risultati elettorali dimostrano che circa il sessanta per cento degli aventi diritto si é recato alle urne; comparato con i risultati delle elezioni presidenziali e parlamentari questo significa che molto probabilmente anche molti di coloro che avevano in prima battuta sostenuto il Partito di Libertà e Giustizia e Mohammed Mursi hanno cambiato rapidamente idea dopo aver visto la maniera settaria e inefficiente con cui i Fratelli Musulmani hanno gestito la Cosa Pubblica in quasi un anno di predominanza.

Ora, col 95 per cento dei consensi a favore della nuova Carta Costituzionale che garantisce ampie autonomie e poteri alle Forze Armate si attende di vedere se il Generale Al-Sisi annuncerà ufficialmente la sua candidatura alla poltrona presidenziale oppure se continuerà a fungere da 'garante' al nuovo Egitto che si avvia verso nuove elezioni e, si spera, una gestione del potere più lineare ed efficiente.

Nuove vittorie dell'Esercito siriano nelle Province di Homs ed Hama! La popolazione coopera attivamente con i governativi!!

L'Esercito siriano continua le proprie avanzate in tutti i teatri di scontro con le forze takfire e terroriste finanziate dall'Arabia Saudita, eliminando consistenti numeri di militanti mercenari e sequestrandone armi ed equipaggiamenti: nella zona di Al-Waer vicino ad Homs una batteria di mortai che i takfiri stavano per usare contro le case degli abitanti é stata distrutta, mentre un gruppo di militanti che voleva invadere Al-Masabegh passando da Al-Qusour é stato respinto con gravi perdite.

Altri wahabiti sono stati uccisi ad Al-Rastan, Al-Ghasbiyeh, Al-Khaldiyeh, Al-Dar, Talas, Al-Kabira, Al-San e Kafrlaha, sempre in Provincia di Homs. Vicino a Palmyra, presso Al-Hir al-Sharki, diciotto terroristi sono stati uccisi, venti feriti e catturati e due furgoni carichi di razzi e missili sono stati distrutti.

Attorno ad Hama, presso i villaggi di Akrab, Mourk e Al-Jalmehh attacchi qaedisti sono stati respinti e grandi quantità di armi, munizioni ed equipaggiamenti elettronici e satellitari sono stati confiscati; le forze regolari hanno condotto un agguato a Jinan catturando due auto cariche di munizioni, razzi e altri rifornimenti.

Grazie all'aiuto dei civili un attacco terrorista contro Al-Hamiri é stato sventato e molte cariche esplosive piantate lungo le strade attorno al centro abitato sono state scoperte e disattivate.

giovedì 16 gennaio 2014

Nuova vigliacca bomba takfira ad Hermel: ormai i wahabiti alleati del 14 Marzo hanno dichiarato guerra al Libano!!!

Un'autobomba é esplosa nel Serail di Hermel nella giornata di oggi facendo quattro morti e oltre una ventina di feriti.

La detonazione é stata singola e, subito dopo, le ambulanze e i servizi di sicurezza che sono prontamente accorsi sulla scena non sono stati ostacolati o colpiti nel corso delle operazioni di soccorso.

Gli attentatori hanno programmato il loro attacco aspettando un momento di particolare calca in corrispondenza di adempimenti burocratici presso un ufficio pubblico che era quindi circondato di folla.

Ultimamente il Paese dei Cedri é letteralmente bersagliato da attentati suicidi riconducibili alla rete del terrore wahabita finanziata dall'Arabia Saudita.


L'Esercito irakeno arresta leader giordano dell'ISIL al confine con la Siria! Nuovi successi nella campagna antiterrore!!

Apprendiamo dal sito-web di "Shafaq News" che Maher al-Jarsh, capo militare della branca dell'ISIL conosciuta come 'Gruppo Daash', di nazionalità giordana, é stato catturato dalle forze di sicurezza irakene mentre cercava di attraversare il confine tra la Siria e la Provincia dell'Anbar.

Questo colpo maestro delle forze governative di Bagdad testimonia come ormai la rete qaedista che si era formata nella provincia irakena occidentale e che serviva da sostegno alle attività terroristiche wahabite in Siria sia ormai totalmente disarticolata.

I takfiri pagati da Riyadh erano una cosa sola coi partiti sunniti filoamericani; vi sono ormai prove certe che  Ahmed al-Alwani, il parlamentare sunnita arrestato per terrorismo poche settimane fa e il capotribù sunnita Ali al-Sulaiman ricevevano fondi e ordini dai servizi sauditi, insieme all'Ex-ministro delle Finanze Rafi al-Issawi.

Per fortuna tutti questi criminali sono ormai al sicuro nelle galere statali e l'Irak può liberarsi dallo spettro del sanguinario settarismo e dei frequenti attacchi contro i cittadini, i rappresentanti politici e i luoghi sacri sciiti.

Catturato in Libano uno dei 'vice' di Majed al-Majed, grave colpo agli estremisti wahabiti di Abdullah Azzam!!

Una task-force dell'Esercito Libanese impegnata in indagini su un recente attacco terroristico a un checkpoint militare nella città di Sidone é riuscita ad arrestare uno dei leader latitanti dell'organizzazione wahabita 'Abdullah Azzam', guidata fino a poco tempo fa dal saudita Majed al-Majed, arrestato e poco dopo morto in circostanze misteriose.

I fanatici di Abdullah Azzam, direttamente collegati e finanziati dai servizi segreti del Principe Bandar bin Sultan, sono responsabili, tra le altre cose, del sanguinoso doppio attentato esplosivo di novembre contro la sede diplomatica iraniana di Beirut.

Nel corso del raid che ha portato all'arresto di Jamal Daftardar (questo il nome del leader takfiro catturato) uno dei suoi seguaci ha cercato di raggiungere una granata per innescarla, ma é stato freddato sul posto dagli uomini dell'Armee Libanaise.

Speriamo che questo leader terrorista venga fatto 'cantare' a dovere e riveli tutti i segreti del suo gruppo di mercenari assassini.