Farzad Esmaili, comandante della Base di Khatam al-Anbiya per la difesa aerea ha annunciato che nel corso delle cerimonie per la "Sacra Settimana della Difesa" che ricordano l'inizio della Guerra Imposta con la quale l'Irak di Saddam Hussein (spalleggiato da tutte le potenze imperialiste mondiali) aggredì senza motivo la Repubblica Islamica Iraniana, verranno presentati al pubblico nuovi modelli di missili balistici a lungo raggio e a raggio intermedio.
La componente missilistica é uno dei cardini della dottrina difensiva iraniana secondo la quale ogni aggressione contro gli interessi iraniani da parte di potenze regionali o internazionali vedrebbe scatenarsi immediatamente una devastante rappresaglia balistica. Da quando nell'arsenale iraniano sono presenti missili mobili e a combustibile solido tale risposta é praticamente non prevenibile.
La scorsa primavera era stato rivelato un nuovo sistema radar avanzato in grado di identificare e tracciare bersagli a bassa visibilità come i velivoli cosiddetti "stealth".
sabato 9 agosto 2014
Nuovi missili iraniani a lungo raggio verranno presentati al pubblico il prossimo 22 settembre!
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Il regime ebraico massacra la sedicesima vittima in Cisgiordania dall'inizio del 'pogrom' contro Gaza!!
Un palestinese, legittimo abitante della Cisgiordania sottoposta all'occupazione sionista (col benestare di Abu Mazen e della svendutissima Fatah), é stato massacrato dagli sgherri del regime ebraico dell'Apartheid che sono intervenuti armi in pugno ad aprire il fuoco contro una manifestazione di solidarietà con Gaza che si stava nenedo a Jabal Tawil, nei pressi di Ramallah.
E' la sedicesima vittima palestinese nella West Bank, dove le forze di occupazione di Tel Aviv cercano di stroncare ogni moto di dissenso e rivolta con la massima violenza, rassicurate dal fatto che il Bantustan dell'Anp non prenderà mai nessuna misura di Resistenza Nazionale.
Nonostante questo recentemente si sono avuti diversi episodi di Resistenza spontanea e individuale da parte di coraggiosi palestinesi che hanno trasformato in armi quel che si trovavano per le mani attaccando militari occupanti o coloni ebrei illegali.
E' la sedicesima vittima palestinese nella West Bank, dove le forze di occupazione di Tel Aviv cercano di stroncare ogni moto di dissenso e rivolta con la massima violenza, rassicurate dal fatto che il Bantustan dell'Anp non prenderà mai nessuna misura di Resistenza Nazionale.
Nonostante questo recentemente si sono avuti diversi episodi di Resistenza spontanea e individuale da parte di coraggiosi palestinesi che hanno trasformato in armi quel che si trovavano per le mani attaccando militari occupanti o coloni ebrei illegali.
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Ad Arsal si conclude la "raccolta differenziata" delle carogne wahabite (carogne da vive, ancor più da morte!)
Le truppe dell'Esercito libanese hanno passato al setaccio ogni cantina, ogni garage, ogni magazzino di Arsal, cittadina sul confine siriano dove qualche giorno fa si é svolta un'importante operazione antiterrorismo per assicurarsi che nessun cache di esplosivi o armi rimanesse incustodito e che ogni presenza takfira fosse stata rimossa dall'abitato.
Come dimostrano queste foto speciali mezzi operativi e personale dotato di protezioni biologiche hanno preso in consegna i cadaveri putrescenti dei mercenari dell'ISIL sterminati durante i combattimenti.
Un ultimo, disperato 'franc tireur' wahabita ha cercato 'pavolinianamente' di prendere di mira truppe governative sparando dal tetto della moschea di Abu Ismail e lanciando alcune granate che hanno ferito leggermente due militari. E' attualmente ricercato.
Intanto altre truppe di Beirut hanno condotto raid anti-terrore nella regione di Kherbat Dawood, arrestando numerose persone e sequestrando armi e munizioni.
Come dimostrano queste foto speciali mezzi operativi e personale dotato di protezioni biologiche hanno preso in consegna i cadaveri putrescenti dei mercenari dell'ISIL sterminati durante i combattimenti.
Un ultimo, disperato 'franc tireur' wahabita ha cercato 'pavolinianamente' di prendere di mira truppe governative sparando dal tetto della moschea di Abu Ismail e lanciando alcune granate che hanno ferito leggermente due militari. E' attualmente ricercato.
Intanto altre truppe di Beirut hanno condotto raid anti-terrore nella regione di Kherbat Dawood, arrestando numerose persone e sequestrando armi e munizioni.
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venerdì 8 agosto 2014
Ecco l'ultima vittima della barbarie sionista: una bambina di appena sei anni!!
In questa foto possiamo vedere, pietosamente ricomposta per i suoi funerali, con bende e un compassionevole vessillo a celarne lo scempio del corpicino, l'ultima vittima dei rinnovati bombardamenti sionisti sul ghetto assediato di Gaza, una bambina di appena sei anni.
Ci chiediamo quanto "terrorismo" avrà praticato questa bambina, quanti "razzi" avrà lanciato (ammesso e non concesso che lanciare razzi sia un crimine per cui venire bombardati e non una legittima e doverosa opera di Resistenza), quanti soldati ebrei invasori avrà "rapito"!
Ai sepolcri imbiancati Pacifici, DiSegni, Toaff, Allam, Ferrara, Feltri e altre cloache, diciamo, quando sarete di fronte all'Artefice, l'anima di questa bambina chiederà compensazione a voi che giustificate e lodate i suoi carnefici come agli stessi che l'hanno massacrata...allora griderete e piangerete, ma non servirà a nulla.
Ci chiediamo quanto "terrorismo" avrà praticato questa bambina, quanti "razzi" avrà lanciato (ammesso e non concesso che lanciare razzi sia un crimine per cui venire bombardati e non una legittima e doverosa opera di Resistenza), quanti soldati ebrei invasori avrà "rapito"!
Ai sepolcri imbiancati Pacifici, DiSegni, Toaff, Allam, Ferrara, Feltri e altre cloache, diciamo, quando sarete di fronte all'Artefice, l'anima di questa bambina chiederà compensazione a voi che giustificate e lodate i suoi carnefici come agli stessi che l'hanno massacrata...allora griderete e piangerete, ma non servirà a nulla.
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I sionisti riprendono i loro codardi attacchi: la Resistenza palestinese risponde con 18 razzi!!
Come avevamo previsto Benji Netanyahu non ha lo stomaco di subire altre dozzine di perdite sul terreno e ha tenuto i suoi tank e i suoi soldati ben coperti e distanti dalla Striscia di Gaza, in compenso ha ordinato ai jet e ai robot volanti telecomandati di riprendere gli attacchi aerei sul ghetto costiero assediato, finora riuscendo ad assassinare un bambino di dieci anni e a ferire una donna.
In tutta risposta la Resistenza Palestinese ha lanciato una raffica di razzi che, totalmente in barba al 'colabrodo' di Iron Dome, sono piovuti su Sderot, Ashkelon, Eshkol, Nahal Oz e altre località, dove le sirene d'allarme continuano a risuonare e le colonne di fumo degli incendi si stagliano alte nel cielo.
Una notizia: ci sono volute cinque settimane di bombardamenti aerei e di invasione terrestre al regime ebraico di Tel Aviv per uccidere duemila palestinesi. In questo stesso periodo le donne di Gaza, sotto le bombe, ne hanno partoriti quattromilacinquecento.
In tutta risposta la Resistenza Palestinese ha lanciato una raffica di razzi che, totalmente in barba al 'colabrodo' di Iron Dome, sono piovuti su Sderot, Ashkelon, Eshkol, Nahal Oz e altre località, dove le sirene d'allarme continuano a risuonare e le colonne di fumo degli incendi si stagliano alte nel cielo.
Una notizia: ci sono volute cinque settimane di bombardamenti aerei e di invasione terrestre al regime ebraico di Tel Aviv per uccidere duemila palestinesi. In questo stesso periodo le donne di Gaza, sotto le bombe, ne hanno partoriti quattromilacinquecento.
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Abu Mujahid dichiara: "Iran, Hezbollah, Siria, hanno accompagnato Gaza nella sua lotta armata!!"
Il portavoce ufficiale dei Comitati Popolari di Resistenza, Abu Mujahid, in una conferenza stampa tenuta poche ore fa ha ufficialmente esteso il sentito ringraziamento della sua organizzazione e della sua ala armata (Le Brigate Salah ad-Din) a tutti quegli Stati e quelle entità che hanno partecipato alla lotta di Gaza rifornendo la Resistenza Palestinese con armi, fondi, consulenza tecnica e tattica.
"Iran, Hezbollah e Siria sono i primi e i massimi recipienti della nostra gratitudine" ha concluso Mujahid, confermando quello che su queste pagine i nostri lettori hanno sempre potuto leggere ed ascoltare: nessuno come l'Asse della Resistenza é vicino e partecipe della lotta armata del Popolo Palestinese per affermare i propri diritti inalienabili contro l'arroganza e la prepotenza del regime ebraico.
I Comitati Popolari, fondati nel corso della Seconda Intifada da Jamal Abu Samhadana; né il suo martirio nel 2006, e neppure quello del suo successore Al-Qaisi nel 2012 sonìo riusciti a spegnere l'entusiasmo dei suoi militanti che anche nel corso degli ultimi combattimenti a Gaza si sono distinti in più di un'occasione.
"Iran, Hezbollah e Siria sono i primi e i massimi recipienti della nostra gratitudine" ha concluso Mujahid, confermando quello che su queste pagine i nostri lettori hanno sempre potuto leggere ed ascoltare: nessuno come l'Asse della Resistenza é vicino e partecipe della lotta armata del Popolo Palestinese per affermare i propri diritti inalienabili contro l'arroganza e la prepotenza del regime ebraico.
I Comitati Popolari, fondati nel corso della Seconda Intifada da Jamal Abu Samhadana; né il suo martirio nel 2006, e neppure quello del suo successore Al-Qaisi nel 2012 sonìo riusciti a spegnere l'entusiasmo dei suoi militanti che anche nel corso degli ultimi combattimenti a Gaza si sono distinti in più di un'occasione.
Abu Obeida: "Siamo pronti a riprendere in ogni momento i combattimenti contro i sionisti: Tel Aviv ha tutto da perdere!"
Gli uomini e le organizzazioni della Resistenza Armata di Gaza sono popolari come non mai tra la popolazione della Striscia e sono pronti in ogni istante a riprendere le armi contro il nemico sionista, il regime ebraico di occupazione ha tutto da perdere, politicamente, mediaticamente, economicamente e militarmente nel caso in cui dovesse riprendere le proprie aggressioni.
Così si é espresso, in una conferenza stampa rilasciata prima della scadenza delle 72 ore di tregua, il portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, Abu Obeida; in effetti sono diversi i segnali che lasciano presagire come improbabile una ripresa delle azioni militari sioniste contro la Striscia. Innanzi tutto il fatto che tutti i riservisti richiamati le scorse settimane siano stati rimandati a casa.
In second'ordine il fatto che, con aperta menzogna, Tel Aviv al momento del suo ritiro avesse annunciato di 'avere raggiunto gli obiettivi' della sua ingiustificabile aggressione. Se la dovesse riprendere, sarebbe chiaro a tutti come quell'affermazione fosse totalmente falsa e strumentale.
Così si é espresso, in una conferenza stampa rilasciata prima della scadenza delle 72 ore di tregua, il portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, Abu Obeida; in effetti sono diversi i segnali che lasciano presagire come improbabile una ripresa delle azioni militari sioniste contro la Striscia. Innanzi tutto il fatto che tutti i riservisti richiamati le scorse settimane siano stati rimandati a casa.
In second'ordine il fatto che, con aperta menzogna, Tel Aviv al momento del suo ritiro avesse annunciato di 'avere raggiunto gli obiettivi' della sua ingiustificabile aggressione. Se la dovesse riprendere, sarebbe chiaro a tutti come quell'affermazione fosse totalmente falsa e strumentale.
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giovedì 7 agosto 2014
Visita a Damasco di una delegazione dell'OLP; la Siria di Assad, come sempre, a fianco dei Palestinesi nella lotta!!
Il Viceministro degli Esteri siriano, Dr. Faysal Miqdad ha sottolineato l'importanza della solidarietà tra la Siria e la Palestina in questa fase difficile durante la quale entrambe i paesi, pure in modi e maniere differenti sono stati attaccati dall'Imperialismo occidentale dal sionismo e dai loro servitori locali.
"La Siria sta con il popolo palestinese contro la guerra genocida israeliana", ha dichiarato Miqdad durante l'incontro con una delegazione dell'OLP guidata da Ahmad Majedalani, membro del suo Comitato Esecutivo. Miqdad ha aggiunto che la Siria sostiene il popolo palestinese la sua autodeterminazione, la creazione del suo stato indipendente con al-Quds come sua capitale.
Ha assicurato che la leadership siriana è soddisfatta dell'unità nazionale del popolo palestinese di fronte a questa aggressione ingiusta.
Majedalani ha affermato che la sua presenza ha come obiettivo quello di far conoscere alla leadership siriana la sotuazione palestinese; la sua visita in Siria mira al coordinamento con essa per affrontare la guerra lanciata da Israele contro il popolo palestinese.
Majedalani ha dato una panoramica completa dei contatti politici condotti dalla leadership palestinese per mobilitare il sostegno contro l'aggressione israeliana e per fare pressione sul regime ebraico e i suoi sostenitori, al fine di fermarlo e per rispondere alle richieste il popolo palestinese come la rimozione del blocco e il rilascio dei detenuti nelle carceri sioniste.
"La Siria sta con il popolo palestinese contro la guerra genocida israeliana", ha dichiarato Miqdad durante l'incontro con una delegazione dell'OLP guidata da Ahmad Majedalani, membro del suo Comitato Esecutivo. Miqdad ha aggiunto che la Siria sostiene il popolo palestinese la sua autodeterminazione, la creazione del suo stato indipendente con al-Quds come sua capitale.
Ha assicurato che la leadership siriana è soddisfatta dell'unità nazionale del popolo palestinese di fronte a questa aggressione ingiusta.
Majedalani ha affermato che la sua presenza ha come obiettivo quello di far conoscere alla leadership siriana la sotuazione palestinese; la sua visita in Siria mira al coordinamento con essa per affrontare la guerra lanciata da Israele contro il popolo palestinese.
Majedalani ha dato una panoramica completa dei contatti politici condotti dalla leadership palestinese per mobilitare il sostegno contro l'aggressione israeliana e per fare pressione sul regime ebraico e i suoi sostenitori, al fine di fermarlo e per rispondere alle richieste il popolo palestinese come la rimozione del blocco e il rilascio dei detenuti nelle carceri sioniste.
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