Ancora una volta é toccato allo "Jamaran", cacciatorpediniere di totale produzione nazionale, vanto e orgoglio dell'IRIN, scendere in campo contro la minaccia dei pirati che, dalla Somalia sconvolta da venti anni di guerra civile e, più recentemente, dalle manovre imperialistiche di Usa, Israele, Francia e dei loro lacché locali, Kenya ed Etiopia, si lanciano contro le navi mercantili a bordo di gusci di noce e armati con mitra e lanciarazzi, nel tentativo di prenderle in ostaggio e lucrare poi un riscatto alle compagnie di navigazione.
Questa volta i moderni bucanieri avevano preso di mira un mercantile iraniano carico di 10mila tonnellate di beni containerizzati, tendendogli un agguato in pieno oceano, a oltre 3000 chilometri dalla più vicina costa iraniana; quando il 'Jamaran' col suo naviglio di scorta ha raggiunto il luogo dell'attacco i pirati erano già a bordo e si lamentavano due morti e un ferito tra l'equipaggio.
La particolare situazione richiedeva decisione e fermezza per essere gestita e i fanti di marina dell'IRIN non sono venuti meno alle aspettative: balzati a bordo dei loro motoscafi si sono catapultati sulla nave abbordata e hanno iniziato un teso confronto con gli originari assalitori, avendone ragione dopo 36 ore di battaglia, senza riportare alcuna perdita, catturando dodici avversari ed evitando che vi fossero ulteriori morti o feriti tra l'equipaggio.
Il 'Jamaran' ha quindi scortato il mercantile liberato fino in Iran, dove ha altresì consegnato i pirati a un tribunale competente che li giudicherà per i loro crimini.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


