mercoledì 21 aprile 2021

Devastante esplosione sventra la fabbrica d'armi sionista "Tomer", nel centro della Palestina Occupata!


Pubblichiamo con la massima urgenza una notizia pervenutaci grazie ai nostri contatti in loco, corredata da una foto esclusiva.

Una potente esplosione è avvenuta martedì 20 aprile in una fabbrica di armi segreta denominata "Tomer", durante un test nel centro di Israele, ha riferito Haaretz.

Finora non ci sono notizie di vittime.

L'esplosione è avvenuta durante un "test di routine" della fabbrica Tomer per armi avanzate, che sviluppa motori a razzo e ospita vari tipi di missili. La gente del posto dice di aver sentito un'esplosione e di aver visto un fungo di fumo, immortalato in diversi scatti e riprese.

I funzionari potrebbero aver sottovalutato il danno collaterale del test, che ha portato all'esplosione.

giovedì 15 aprile 2021

Cellula del Mossad nascosta presso la marmaglia curda di Irbil distrutta dalla Resistenza irakena!

 

Altro che inesistenti "attentatuni" a Natanz!

I clown di Tel Aviv prendono schiaffi e bastonate in Irak, figuriamoci se possono solo avvicinarsi all'impenetrabile Repubblica Islamica!

L'agenzia criminale sionista nota come 'Mossad' è stata attaccata in Irak, dicono fonti della sicurezza, con un certo numero di persone uccise e ferite in quello che è stato descritto come un "duro colpo" al regime ebraico che occupa la Palestina.

Il quotidiano irakeno Sabereen News, citando fonti di sicurezza, ha riferito martedì in ritardo che una struttura affiliata all'agenzia di spionaggio sionista del Mossad era stata attaccata da "forze di resistenza sconosciute" nel Nord del Paese.

I media iracheni hanno detto che l'attacco ha provocato la morte e il ferimento di un "numero di cospiratori sionisti", infliggendo un "duro colpo" al regime e alla sua agenzia di spionaggio.

Le fonti non sono state in grado di fornire dettagli sulla posizione dell'attacco e sull'entità del danno, tuttavia, Sabereen ha affermato: "Domani condivideremo alcune immagini dell'operazione".

Reagendo all'incidente, un alto comandante militare irakeno ha dichiarato in un'intervista alla rete televisiva russa RT di non aver ricevuto finora alcuna notizia sull'attacco.

domenica 11 aprile 2021

Spie sioniste condannate a morte in Libano per aver aiutato attacchi contro la resistenza!

La giustizia del Paese dei Cedri ha colpito (anche se in ritardo) cittadini che si erano venduti al nemico sionista.

Un tribunale militare libanese, presieduto dal Generale di Brigata Munir Shahade, ha condannato a morte Mahmoud Qasim Rafi, primo vice capo delle forze di sicurezza interna libanesi, il cittadino libanese Ibrahim Muhamad Yasin e il libanese palestinese Hussein Suleiman al-Jatab.

Rafi è stato anche condannato a pagare 2 milioni di lire libanesi ed è stato privato di tutti i suoi diritti civili.

sabato 10 aprile 2021

L'Iran vicino ad acquisire i caccia cinesi J-10C? Sembra di sì, grazie all'accordo "monstre" firmato recentemente tra Teheran e Pechino!

Si iniziano a vedere sul piano miliare gli effetti dell’accordo di $ 400 miliardi tra Cina e Iran. Questo accordo di lungo termine, otre ai settori energetici, potrebbe aprire la strada alle vendite di caccia cinesi J-10C la cui adozione da parte dell’aviazione iraniana permetterebbe un sostanziale progresso e ammodernamento della sua aviazione.

Come ormai noto il 3 aprile Cina e Iran hanno firmato un accordo da 400 miliardi di dollari per ingenti investimenti cinesi nel paese mediorientale per oltre 25 anni in cambio di vendite di petrolio. L’accordo segue un precedente patto militare ed economico sino-iraniano firmato nel luglio 2020 , e arriva quando gli Stati Uniti hanno cercato di impedire all’Iran di esportare petrolio con ampie sanzioni economiche unilaterali e azioni offensive contro il trasporto mercantile iraniano .

Il tentativo di assedio degli USA sull’Iran è completamente fallito, come ammesso dagli stessi esponenti dell’Amministrazione USA. Con quello è venuta meno anche anche la scadenza di un embargo sulle armi delle Nazioni Unite nei confronti dell’Iran dell’ottobre 2020, che da tempo si prevede sarà seguito da una grande vendita di armi al paese.

mercoledì 7 aprile 2021

Gli ultimi ridicoli duemila soldati Usa in Irak devono sloggiare quanto prima!

Hadi al-Ameri, capo dell'Alleanza Fatah al Parlamento irakeno, afferma che l'imminente round di colloqui tra Bagdad e Washington deve portare al ritiro completo delle truppe straniere dal Paese.

Commentando il terzo round del cosiddetto dialogo strategico in programma mercoledì, Ameri ha dichiarato: "Ci aspettiamo che il coraggioso e zelante team negoziale irakeno impornga la piena sovranità nazionale e metta fine alla presenza di forze straniere fissando un calendario chiaro con brevi intervalli. per il ritiro delle truppe da combattimento e il ripristino del controllo dell'apparato di sicurezza sulle basi aeree irakene di Ain al-Asad e al-Harir, nonché sullo spazio aereo iracheno ".

"Seguiremo da vicino l'esito di questo round di colloqui", ha detto Amiri in un comunicato diffuso dalla rete televisiva Al-Sumaria.

Durante il fine settimana, un importante gruppo antiterrorismo irakeno ha sottolineato che la resistenza armata e le operazioni contro le forze di occupazione americane continueranno fino al loro completo ritiro.

martedì 6 aprile 2021

Hezbollah apre in Libano i supermercati "Al Sajjad" dove ogni cittadino potrà trovare prodotti essenziali a prezzi minimi!

 

La capacità di Hezbollah di creare "dal basso" reti ed organizzazioni di 'auto-aiuto' che diano dignità e coesione alle masse popolari è uno degli aspetti che sempre ha più che profondamente affascinato e suscitato ammirazione e rispetto per il "Partito di Dio" da parte del vostro modesto ma affidabile esperto di Medio Oriente.

Questa caratteristica identifica Hezbollah come più "di Sinistra" e "Socialista" di mille e mille micro-movimentini e partitini occidentali che cianciano di Marx (o di Mao) nei loro salottini borghesi o nei loro 'cessi sociali' che puzzano di alcolici e di 'fumo' di bassissima qualità.

martedì 30 marzo 2021

Con l'accordo da un quarto di secolo con l'Iran la Cina ha DEFINITIVAMENTE VINTO la battaglia per la "Nuova Via della Seta"


E' un grande piacere per me trarre queste analisi, che confermano la bontà delle mie analisi strategiche portate avanti vari anni e sfociate nella mia decisione di intraprendere una collaborazione di lungo periodo con le Edizioni Anteo per diffondere in Italia il pensiero strategico cinese sulla Nuova Via della Seta, la Comunità Umana dal Futuro Condiviso e la Cooperazione a Mutuo Vantaggio.

La notizia della firma del Comprehensive Strategic Partnership con scadenza a 25 anni tra Iran e Cina si può riassumere semplicemente con uno scambio: infrastrutture per energia, un classico. 

A breve termine, l’Iran che sta sulla faglia Occidente – Oriente come Russia, Turchia, Siria, impedito di volgersi ad Ovest dalla protervia euro-americana (dovuta alla sottomissione sionista che grava su questi Paesi), si volta quindi ad Est, la Cina ottiene alimentazione per il suo frenetico sviluppo che l'ha già portata a superare gli USA. 

Ma le cose più interessanti si intravedono a medio-lungo termine. 

Pechino ottiene una importante casella nella sua strategia di infrastruttura commerciale nota come Belt and Road Initiative. L’Iran è cerniera fondamentale del progetto (infatti l'accordo giunge dopo cinque anni di trattative, qui non s'improvvisa nulla, come da lungo tempo vi avverte il vostro amabile esperto di Geopolitica).

Vediamo in dettaglio:

giovedì 18 marzo 2021

Il vecchietto sclerotico "Joe Bidone" si adonta dell'intesa Russia-Hezbollah! Interverrà la badante di colore Kammella Herrys?


 Un funzionario di Hezbollah assicura che la “liberazione totale del territorio siriano” è un obiettivo comune tra il movimento libanese e la Russia.

“Completare la liberazione del territorio siriano e la ricostruzione di questo paese è il punto centrale concordato da [da Hezbollah e dalla Russia]” , ha sottolineato Amar al-Musawi, capo degli affari esteri del Movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah) Martedì, in una conferenza stampa al termine della visita di una delegazione di Hezbollha in Russia.

In effetti, Al-Musawi ha sottolineato che Hezbollah e Russia condividono lo stesso approccio nel tentativo di riconquistare la sicurezza in Siria e combattere il terrorismo in questo paese.

Lunedì il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha discusso della situazione in Siria, Libano e nella regione dell’Asia occidentale con una delegazione di Hezbollah, arrivata a Mosca (la capitale russa) lo stesso giorno in visita ufficiale.

Dopo l’incontro, il capo del blocco parlamentare di Hezbollah, Muhammad Raad, che ha guidato la delegazione, ha annunciato che entrambe le parti hanno discusso di come “rafforzare la stabilità in Libano e Siria, così come i risultati che hanno ottenuto contro i terroristi” .