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mercoledì 12 marzo 2014
Immagini e video esclusivi della cerimonia funebre per i tre martiri della Jihad Islamica assassinati ieri dai sionisti!!
Come d'uso nei paesi musulmani, il rito funebre per i tre coraggiosi militanti delle Brigate Al-Quds martirizzati ieri da un aeroplano sionazista mentre a Sufa (Sud di Gaza) stavano lavorando per garantire il costante afflusso di armi alle forze della Resistenza, si é tenuto il prima possibile, eppure la partecipazione popolare all'evento é stata vastissima, segno che questi combattenti della Dignità e dell'Onore sono considerati eroi da tutti gli abitanti di Gaza.Non aggiungiamo altro, lasciamo che ai lettori di Palaestina Felix, alle loro anime e ai loro cuori, parlino chiaramente le immagini e i suoni che siamo riusciti a localizzare in Internet grazie alla cooperazione dei nostri amici e collaboratori a Gaza, per la cui sicurezza esprimiamo speranze e preghiere.
martedì 11 marzo 2014
Tre militanti delle Brigate Al-Quds diventano martiri sotto un vigliacco attacco aereo sionista contro Gaza! Onore a Loro!!
Ismail Abdul-Hamid Abu-Joudeh, di 23 anni, Abdul Shafi Saleh Mahmoud Abu Moammar, 33enne e Shaher Hamouda Mahmoud Abu Shanab, di anni 24, sono stati martirizzati dalle bombe vigliaccamente lanciate da un aeroplano sionista contro la zona di Sufa, a Est di Rafah, nella fascia Sud della Striscia di Gaza.
I tre militanti delle Brigate Al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica Palestinese, erano impegnati nel duro lavoro che permette alla Resistenza di procurarsi le potenti armi in grado di far tremare i Sionisti fino a Tel Aviv.
Non é certo una bomba lanciata su Gaza che fermerà il flusso di armi dalla Siria, dall'Iran e da Hezbollah verso le cellule della Resistenza palestinese fedeli all'Asse Teheran-Damasco-Beirut...così come non é certo il sequestro di una nave nel Mar Rosso che farà la differenza nella composizione degli arsenali palestinesi. La lotta continua, nuovi eroi sono già pronti a prendere il posto dei caduti.
I tre militanti delle Brigate Al-Quds, braccio armato della Jihad Islamica Palestinese, erano impegnati nel duro lavoro che permette alla Resistenza di procurarsi le potenti armi in grado di far tremare i Sionisti fino a Tel Aviv.
Non é certo una bomba lanciata su Gaza che fermerà il flusso di armi dalla Siria, dall'Iran e da Hezbollah verso le cellule della Resistenza palestinese fedeli all'Asse Teheran-Damasco-Beirut...così come non é certo il sequestro di una nave nel Mar Rosso che farà la differenza nella composizione degli arsenali palestinesi. La lotta continua, nuovi eroi sono già pronti a prendere il posto dei caduti.
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