I Curdi del cosiddetto 'Sdf' hanno annunciato, con un comunicato ripreso dall'agenzia Kazinform, che "non aderiranno" a nessun genere di accordo o decisione preso durante i negoziati interni siriani attualmente in corso nella capitale Kazaka, Astana.
Ovviamente tale presa di posizione é logica, visto che l'Sdf non é altro che il cuneo del Dipartimento di Stato Usa per tentare di separare la Siria per linee etniche.
I Curdi però dovrebbero essere informati che l'aria che tira dalla Casa Bianca sta cambiando (se non é già cambiata, vedansi le voci di collaborazione effettiva tra aviazioni russa e Usa contro l'ISIS) grazie all'inizio della Presidenza Trump.
