Questo articolo a momenti verrà pubblicato anche sul quotidiano online L'Opinione Pubblica, col quale mi pregio di collaborare e dove i miei scritti sono tutti consultabili a questa pagina web.
Poche ore fa è giunta la notizia della completa liberazione della cittadina di Bashiqa, uno dei più grandi centri urbani finora toccati dall'avanzata delle forze governative irachene nella loro marcia contro Mosul, ultimo bastione dell'ISIS in Mespotamia.
Portavoce delle milizie di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi) hanno affermato che negli ultimi scontri almeno 13 militanti del "Daash" sono stati eliminati, dieci jeep e fuoristrada dotati di mitragliere e cannoncini ("Tecniche") sono stati distrutti e catturati, così come sette autobombe, fortunatamente sequestrate prima che potessero venire messe in azione.
Intanto messaggi e comunicazioni inviate a grande rischio personale da abitanti civili di Mosul (l'ISIS infatti ha proibito loro di possedere o utilizzare computer dotati di modem o smartphone) affermano che nelle ultime ore almeno sette militanti del gruppo terroristico takfiro sarebbero stati messi a morte per l'accusa di diserzione.
