Il regime ebraico di occupazione della Palestina non riesce a fermare i continui successi e la valanga di adesioni al boicottaggio internazionale e alla campagna di disinvestimento finanziario dalle società "sporche" di cooperazione e facilitazione con la politica di insediamento e annessione illegale nei territori palestinesi.
L'ultimo grido di allarme in merito viene da un funzionario (che ha voluto restare anonimo) del Ministero degli Esteri di Tel Aviv il quale ha ammesso ai microfoni della stampa internazionale che ormai l'attività BDS é talmente vasta e profonda che non é più possibile per il regime sionista contrastarla o compensarla e che bisognerà fare i conti in futuro con una economia sempre più dipendente dagli 'aiuti americani per terzo mondo' e dai donativi dei governi europei asserviti e turlupinati dalla narrativa olocaustica.
Solo pochi giorni fa il più grande Fondo Sovrano norvegese aveva preso misure per ritirare tutti i suoi assetti investiti in compagnie responsabili di cooperare con l'occupazione sionista, la settimana precedente simili passi erano stati fatti dal maggior fondo pensione olandese.
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domenica 2 febbraio 2014
Sionisti nel panico: "La campagna di boicottaggio ha talmente successo che non possiamo contrastarla!!"
sabato 1 febbraio 2014
Anche il fondo sovrano norvegese 'boicotta' l'economia sionista "sporca" di Apartheid!!
Il più grande (e ricco) Fondo Sovrano del Regno di Norvegia ha "blacklistato" due importanti ditte sioniste a causa del loro contributo al programma genocida di annessione di territori palestinesi invasi e occupati militarmente e di "giudaizzazione forzata" della parte Est di Gerusalemme/Al-Quds.
Le due ditte in questione sono la Africa Israel Investments e la sua sussidiaria Danya Cerbus, le quali, dopo attenta review da parte del Fondo Sovrano norvegese sono state definite "Protagoniste di serie violazioni dei Diritti individuali dei Palestinesi tramite la costruzione di insediamenti".
Una settimana fa era stato un importante Fondo Pensioni olandese a disinvestire le proprie quote da ben cinque istituti di credito del regime ebraico a causa dei loro finanziamenti alla costruzione di settlement illegali.
La campagna di sensibilizzazione del BDS ha sempre più successo e diventa un grave problema per il regime dell'Apartheid di Tel Aviv, recentemente persino la Romania ha vietato ai propri cittadini di prestare lavoro all'interno delle odiose colonie illegali dei miliziani ebrei armati.
Le due ditte in questione sono la Africa Israel Investments e la sua sussidiaria Danya Cerbus, le quali, dopo attenta review da parte del Fondo Sovrano norvegese sono state definite "Protagoniste di serie violazioni dei Diritti individuali dei Palestinesi tramite la costruzione di insediamenti".
Una settimana fa era stato un importante Fondo Pensioni olandese a disinvestire le proprie quote da ben cinque istituti di credito del regime ebraico a causa dei loro finanziamenti alla costruzione di settlement illegali.
La campagna di sensibilizzazione del BDS ha sempre più successo e diventa un grave problema per il regime dell'Apartheid di Tel Aviv, recentemente persino la Romania ha vietato ai propri cittadini di prestare lavoro all'interno delle odiose colonie illegali dei miliziani ebrei armati.
domenica 10 giugno 2012
Svegliati, Europa! Dopo i Tedeschi anche i Norvegesi dichiarano: "Israele é un'entità ostile!"
Recenti sondaggi di opinione condotti in Norvegia hanno dimostrato che anche in Norvegia i sentimenti antisionisti e anti-israeliani sono in netta prevalenza; una notizia che non può che fare la felicità di quanti si oppongano all'arroganza, alla violenza, al razzismo del regime ebraico di occupazione della Palestina. Secondo la statistica risulterebbe che 59 intervistati ogni cento abbiano definito "estremista e pericoloso" il comportamento del Governo israeliano, cinquantacinque ogni cento hanno affermato che Israele "non sia affatto interessato alla pace coi suoi vicini", chiamati a scegliere chi sostenere tra gli Israeliani e i Palestinesi gli intervistati hanno scelto i primi nel 79 percento dei casi.
Non vi é dubbio che a peggiorare l'atteggiamento dei cittadini norvegesi nei confronti dell'entità ebraica abbia contribuito decisivamente la strage compiuta da Anders Brevik, estremista 'occidentalista', filoisraeliano e massone che prima di pianificare il duplice attentato (bombe a Oslo e shooting spree nell'isola di Utoya) si era più volte recato in Inghilterra ospite di una organizzazione razzista islamofoba notoriamente legata al Mossad. I risultati del sondaggio echeggiano quelli di una simile inchiesta condotta recentemente in Germania dal magazine 'Stern'.
Sorprende positivamente il fatto che le posizioni antisioniste in Europa vadano approfondendosi ed estendendosi nonostante il fatto che tutti i media principali del continente (così come dell'intero 'mondo occidentale') siano saldamente controllati da sionisti e subservienti ai loro diktat e ai loro interessi, e che le miliardarie campagne di "image polishing" finanziate da Israele (molto a buon mercato, con i denari grassati ai contribuenti americani come 'aiuto al terzo mondo' e a quelli tedeschi come 'riparazioni per l'olocau$to') non sortiscano che in maniera minima gli effetti desiderati.
O forse no? Senza quelle centinaia di milioni di dollari spesi in propaganda ed Hasbara chissà a quali livelli absimali sarebbe precipitata l'immagine pubblica di Israhell, il diabolico regime dell'Apartheid?
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