Una falange meccanizzata dell'Esercito siriano composta dall'unità 555 della 4a Divisione Meccanizzata (Generale Maher Assad), dalla Brigata Golan, da reparti della Brigata Shoughour al-Sahra, da volontari palestinesi fedeli alla Siria e da miliziani dell'NDF sì é lanciata sulla strada tra Salamiyah (importante roccaforte governativa nella Provincia di Hama) e Raqqa, sconvolgendo le difese dell'ISIS.
Dopo avere conquistato numerose alture e posizioni intermedie finalmente i Siriani hanno preso il controllo dello snodo stradale di Zakiyah, e, dopo un'ulteriore avanzata, sono penetrati per la prima volta dal 2014 nella Provincia di Raqqa vera e propria.
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sabato 13 febbraio 2016
Falange meccanizzata siriana si spinge verso Raqqa: conquistato lo snodo stradale di Zakiyah!
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lunedì 25 agosto 2014
Fatti e precisione contro Balle e Propaganda: Palaestina Felix é sempre un passo avanti!
Una doverosa precisazione accompagnata da una mappa che SPUTTANA TOTALMENTE gli allarmismi interessati di Obanana e del suo coro di media addestrati. In foto vedete CHIARAMENTE le zone EFFETTIVAMENTE CONTROLLATE dai ciabattari dello 'stato islamico', il loro tanto vantato 'califfato' corrisponde alle località dipinte in giallo senape. A questo punto anche le pulci del mio cane possono dichiarare un 'califfato' nella sua cuccia e siamo certi che qualche cialtrone come Paolo Mieli, Vittorio Feltri o Marco Travaglio suonerà l'allarme e spiegherà l'opportunità di permettere all'USAF di condurre raid e bombardamenti sul canile del mio setter inglese.
In azzurro si vedono le zone dove di tanto in tanto gruppi di ciabattari dell'ISIS si azzardano a far vedere i loro brutti musi prima di venire presi a cannonate e messi in fuga come accade continuamente da metà giugno in poi, da allora, da quando sospette manovre nelle forze armate ancora piene di ufficiali nominati e addestrati dagli Usa lasciarono loro criminalmente liberi di occupare alcune località non una vittoria 'importante' é stata riportata da tali mercenari takfiri.
Durante le recenti operazioni di difesa della Base Aerea di Tabka in Siria, coronate da successo e dallo sterminio di almeno 500 wahabiti dell'ISIL l'Alto Comando delle Forze Armate di Damasco di concerto con l'Aviazione aveva deciso di evacuarla visto che una resistenza a oltranza su quella posizione avrebbe disperso energie che andavano concentrate altrove per una prossima offensiva a vasto raggio in tutta la Provincia di Raqqa.
Nessuno lo sapeva, altrimenti non sarebbe stata un'operazione segreta; mentre commando dell'Esercito e della Forza Aerea tenevano a bada i takfiri uccidendone dozzine su dozzine un rapido ponte aereo smontava ogni apparato radar e missilistico ed evacuava tutte le riserve di parti di ricambio, munizioni, carburante, personale specializzato, mentre jet ed elicotteri si spostavano su altre basi.
Infine la base é stata abbandonata, per superiori ragioni strategiche, non é 'caduta', non é stata 'conquistata', l'ISIL non ha guadagnato niente se non hangar vuoti e strisce di asfalto in mezzo al nulla. Ed é comprensibile visto che, a differenza di altre posizioni che sono state difese all'estremo (tipo la prigione centrale di Aleppo) la Base Aerea di Tabka non apre la porta a nessun altro obiettivo.
Quindi non vi é stata alcuna 'sconfitta' per le armi siriane a Tabka, anzi, sono stati salvati uomini e mezzi che risulteranno preziosi in altre operazioni e che costruiranno nuove future vittorie, tra cui anche la liberazione della stessa Tabka oggi abbandonata e di Raqqa tutta.
PALAESTINA FELIX non ha nulla da 'rettificare' o da 'correggere', le nostre informazioni che arrivano quasi sempre da persone in loco nei territori dove avvengono i fatti si sono sempre rivelate esatte e veritiere alla prova dei fatti.
In azzurro si vedono le zone dove di tanto in tanto gruppi di ciabattari dell'ISIS si azzardano a far vedere i loro brutti musi prima di venire presi a cannonate e messi in fuga come accade continuamente da metà giugno in poi, da allora, da quando sospette manovre nelle forze armate ancora piene di ufficiali nominati e addestrati dagli Usa lasciarono loro criminalmente liberi di occupare alcune località non una vittoria 'importante' é stata riportata da tali mercenari takfiri.
Durante le recenti operazioni di difesa della Base Aerea di Tabka in Siria, coronate da successo e dallo sterminio di almeno 500 wahabiti dell'ISIL l'Alto Comando delle Forze Armate di Damasco di concerto con l'Aviazione aveva deciso di evacuarla visto che una resistenza a oltranza su quella posizione avrebbe disperso energie che andavano concentrate altrove per una prossima offensiva a vasto raggio in tutta la Provincia di Raqqa.
Nessuno lo sapeva, altrimenti non sarebbe stata un'operazione segreta; mentre commando dell'Esercito e della Forza Aerea tenevano a bada i takfiri uccidendone dozzine su dozzine un rapido ponte aereo smontava ogni apparato radar e missilistico ed evacuava tutte le riserve di parti di ricambio, munizioni, carburante, personale specializzato, mentre jet ed elicotteri si spostavano su altre basi.
Infine la base é stata abbandonata, per superiori ragioni strategiche, non é 'caduta', non é stata 'conquistata', l'ISIL non ha guadagnato niente se non hangar vuoti e strisce di asfalto in mezzo al nulla. Ed é comprensibile visto che, a differenza di altre posizioni che sono state difese all'estremo (tipo la prigione centrale di Aleppo) la Base Aerea di Tabka non apre la porta a nessun altro obiettivo.
Quindi non vi é stata alcuna 'sconfitta' per le armi siriane a Tabka, anzi, sono stati salvati uomini e mezzi che risulteranno preziosi in altre operazioni e che costruiranno nuove future vittorie, tra cui anche la liberazione della stessa Tabka oggi abbandonata e di Raqqa tutta.
PALAESTINA FELIX non ha nulla da 'rettificare' o da 'correggere', le nostre informazioni che arrivano quasi sempre da persone in loco nei territori dove avvengono i fatti si sono sempre rivelate esatte e veritiere alla prova dei fatti.
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