sabato 7 giugno 2014

Aggiornamento: nella battaglia di Samarra ruolo fondamentale delle milizie sciite locali!!

Scrivendo ieri della grande vittoria delle forze armate irakene contro l'offensiva wahabita dell'ISIL verso Samarra e i suoi santuari sciiti ci sembrava strano non vedere menzionate in alcun modo dal comunicato ufficiale le milizie sciite di autodifesa che sapevamo essere presenti e numerose in zona fin dagli attentati del 2006-2007, tuttavia, essendo giornalisticamente dediti a riportare la pura evidenza delle fonti certe, non ci siamo posti domande e abbiamo parlato solo e soltanto del ruolo delle truppe regolari.

Oggi grazie agli articoli del quotidiano "Al-Akhbar" possiamo effetivamente confermare che le milizie sciite di Samarra e dintorni hanno avuto un ruolo fondamentale nel bloccare l'iniziale avanzata delle colonne wahabite in attesa che le forze governative potessero mobilitarsi e richiamare rinforzi; senza la loro tempestiva cooperazione probabilmente uno o più gruppi di terroristi sarebbero riusciti ad arrivare nella zona dei santuari.

Evidentemente l'attacco verso Samarra è un tentativo di distrarre l'attenzione dell'Esercito di Bagdad dalla Provincia di Anbar dove gli estremisti takfiri stanno subendo una sconfitta dietro l'altra nonché un ultimo, disperato tentativo di rinfocolare l'odio settario adesso che le elezioni politiche si sono tenute e risolte in un trionfo per Nouri al-Maliki che si avvia a ricoprire il premierato per un altro mandato.

Amichevole e franco confronto tra Hassan Saqr dell'SSNP e l'ambasciatore cubano a Beirut!!

Il responsabile anziano degli Affari Esteri dell'SSNP libanese Hassan Saqr si é incontrato con l'ambasciatore cubano nel Paese dei Cedri Rene Prats Jao; nel corso del loro meeting sono state discusse le particolarità e i dettagli dei rapporti di amicizia e cooperazione tra Cuba e il Partito Socialista Nazionale Siriano e come riuscire ad approfondirle e svilupparli ulteriormente.

L'amicizia e la fiducia che lo Stato cubano, nato dalla rivoluzione popolare e patriottica castrista, ripongono nell'SSNP, formazione non Marxista, ma ugualmente devota agli ideali di Patria e Socialismo, dimostra quanto intimo sia il legame tra queste due realtà e come quanti, come certi frequentatori di centri sociali nostrani, vogliano tralasciare l'elemento 'Patria' nei loro arzigogoli ideologici per omaggiare chimere come un malinteso 'Internazionalismo' o uno stucchevole e caramelloso buonismo, finiscano in ultimo per tradire anche il Socialismo, non importa quante falci e martello o quante tee-shirt di Che Guevara inalberino alle loro ridicole manifestazioni (magari indette per celebrare i mercenari della NATO in Libia e Siria!).

L'ambasciatore cubano Prats Jao ha voluto ovviamente congratulare Saqr per il risultato delle recenti elezioni presidenziali siriane che, stante l'ideale Pan-Siriano che anima l'SSNP, sono state sentite dall'ala libanese del Partito con una tale forza e trasporto che non sarebbe stata inferiore se la chiamata alle urne avesse riguardato Beirut, Tiro e Sidone anziché Damasco, Idlib, Homs e le altre metropoli e province della Siria.

VERGOGNA!! Nei negozi di Amman in vendita scatolame rubato ai campi profughi degli esuli siriani!!

Questa fotografia dimostra quanta laida ipocrisia si celi dietro la piagnucolosa propaganda occidentale sui 'profughi siriani', che hanno dovuto temporaneamente lasciare le loro case e la loro patria per sfuggire alle bande mercenarie foraggiate dalla NATO e da Tel Aviv ma che invece i corifei dell'arroganza imperialista vorrebbero farci credere in fuga da "Assad" o cose del genere.

Ebbene, in un supermercato di Amman, senza nessuna vergogna, senza nemmeno un adesivo a cercare di coprire le prove del crimine, si vedono in vendita sugli scaffali scatole di legumi conservati dono del World Food Program chiaramente etichettati come "Non Per Rivendita", evidentemente sottratti ai pacchi di aiuto inviati ai campi profughi.

Rubate pure, servi di Riyadh, Washington e Tel Aviv; ingrassatevi sulla fame delle donne e dei bambini siriani, la vendetta del Popolo guidato da Assad e compatto dietro la bandiera della Resistenza e del Partito Baath vi colpirà prima di quanto crediate!!

venerdì 6 giugno 2014

Nel campo di Ain-Hilweh Fatah riorganizza la milizia giovanile per tenere lontani i ragazzi da droga e predicatori qaedisti!!

Eretto alla periferia di Sidone, nel Sud Libano, il campo di Ain Hilweh ospitava settantamila profughi della Nakba coi loro discendenti fino al 2011-2012, quando il loro numero é aumentato di altri 30.000 Palestinesi provenienti dalla Siria in guerra contro il terrorismo mercenario.

Al contrario di quanto accadeva in Siria, dove la generosità del Partito Baath e della Famiglia Assad ha sempre garantito a tutti i profughi diritti pari a quelli dei cittadini siriani nel Libano prima dominato dai Maroniti, poi invaso e occupato dai Sionisti i Palestinesi sono sempre stati trattati da ospiti indesiderati, costretti nei campi a sopravvivere malamente di carità internazionale.

Nemmeno gli sforzi del Governo Mikati guidato dalla Alleanza 8 Marzo sono riusciti a migliorare la loro situazione, per via dell'ottuso ostruzionismo dei partiti filosionisti e filosauditi. Di Ain Hilweh abbiamo parlato spesso in connessione con la diffusione di messaggi estremisti takfiri e wahabiti.

I giovani di Ain Hilweh, per sfuggire all'emarginazione e alla miseria avevano fino a poco tempo fa due strade: darsi al crimine, al contrabbando, al narcotraffico oppure seguire i predicatori di odio settario foraggiati da Riyadh e da altre monarchie conservatrici.

Adesso per arginare questo fenomeno e per evitare che le azioni di pochi wahabiti fanatici attirino l'odio dei Libanesi contro tutta la comunità palestinese il rappresentante di Fatah nel campo, Munir Maqdah, ha ricreato il programma di addestramento giovanile Al-Ashbal, mirato ai ragazzi dai 6 ai 18 anni.

Nelle fila di Al-Ashbal  i giovani ricevono educazione, studiano la storia dell'invasione e dell'occupazione della Palestina, fanno ginnastica, ricevono nozioni di disciplina e autocontrollo e vengono avviati alla militanza per i Diritti del proprio popolo, che alla fine del programma possono poi proseguire in Fatah.

Negli anni '70 e '80 molti quadri combattenti e dirigenziali dell'organizzazione di Arafat si formarono in questo modo anche se per il momento, per molte  famiglie palestinesi, Al-Ashbal rappresenta solo una maniera piuttosto sicura per evitare che i propri figli vengano in contatto col mondo del crimine o dell'estremismo religioso.

"Al-Ashbal mi piace, mi ha insegnato tanto, voglio continuare gli studi, diventare ingegnere e contribuire alla lotta del mio Popolo progettando e costruendo armi!" (Khalifa, 15 anni)

"Al-Ashbal ci chiede di frequentare con profitto le scuole e ha anche un programma religioso alla moschea di Maqdah Badr, che ci aiuta a distinguere il Vero Islam dalle distorsioni settarie degli estremisti" (Ahmad, 16 anni)

"Voglio studiare fino all'Università, per sviluppare appieno le mie doti a favore della Resistenza Palestinese" (Ali Abu Khamis, 15 anni)

"Sono venuto ad Al-Ashbal perché voglio poter difendere la mia mamma e la mia sorellina se i sionisti ci attaccano di nuovo e perché voglio riportare la mia famiglia in Palestina, dove i nostri bisnonni avevano una grande casa col giardino" (Youssef, 11 anni)

"I miei genitori mi hanno mandato qui per essere sicuri che non spenda le vacanze girando per strada; ci sono ragazzi che non sanno cosa fare tutto il giorno, bevono e usano droga e lottano tra di loro, io voglio lottare contro i sionisti invece" (Ammar, 12 anni)

"Mi piace Al-Ashbal perché ci da delle uniformi veramente belle" (Mohsen, 10 anni)

Certo, le dichiarazioni dei giovani Palestinesi riflettono l'età e il grado di maturità che possono avere alle loro giovani età, ma non é detto che persino chi si é unito ai Giovani Leoni di Fatah per le 'belle uniformi', non possa maturare, col tempo, la consapevolezza e la dedizione di un grande Combattente per la Libertà e i Diritti della Palestina.

POSCRITTO: Qualche nostro lettore potrebbe stupirsi del favore con cui abbiamo descritto questa iniziativa di Fatah, organizzazione che in altri articoli critichiamo aspramente; a parte che qualunque atto concreto mirato a formare una coscienza di Resistenza nei giovani palestinesi e a tenerli lontani dalle 'sirene' del crimine e del wahabismo é ampiamente meritoria. Vogliamo sottolineare come tra la dirigenza corrotta di Ramallah che svende e mercanteggia la Terra di Palestina ai tavoli delle fasulle 'trattative' e uomini come Munir Maqdah passa un abisso di coerenza, serietà, dedizione e moralità. Se al posto di Abbas e altri traditori ai vertici di Fatah sedessero uomini come Munir Maqdah la Terza Intifada e la liberazione della Cisgiordania da ogni invasore e occupante potrebbero diventare realtà concrete e palpabili.


Le truppe di Assad espugnano Al-Thawra e penetrano a Nord e ad Est di Mlehia, terroristi ancora in fuga dopo gravi perdite!!

Nel corso delle operazioni di rastrellamento che ormai hanno attraversato ogni angolo del Rif Dimashq le forze dell'Esercito Arabo Siriano sono riuscite a espugnare una base terrorista celata nel centro di Al-Thawra, nella zona di Kiswah ad alcune decine di chilometri dalla capitale.

Questo successo, che é culminato nel sequestro di una enorme quantità di armi e munizioni, forse uno degli ultimi "tesori" a disposizione delle sempre più macilente e male in arnese falangi di mercenari wahabiti consente di aumentare ulteriormente l'ottimismo con cui dalla capitale siriana si guarda all'immediato e prossimo futuro dopo i risultati trionfali delle elezioni presidenziali tenutesi il 3 e 4 giugno scorsi.

Anche nella cittadina di Mlehia le forze governative sono riuscite a sottrarre al controllo dei terroristi i sobborghi di Nord e d'Est del centro abitato e si preparano adesso ad avanzare fino al centro dell'abitato.

giovedì 5 giugno 2014

L'Esercito irakeno salva i santuari sciiti di Samarra da una vasta offensiva dei takfiri iconoclasti! Terroristi respinti con perdite!!

Nel 2006 e nel 2007 l'importantissimo santuario di Al-Askari a Samarra, luogo di riposo del decimo e dell'undecimo Imam dello sciismo duodecimano é stata gravemente colpita da due vigliacchi attentati iconoclasti di matrice takfira eretica e codarda che hanno colpito la grande e bellissima cupola d'oro della moschea.

Adesso, a sette anni dall'ultimo attacco i wahabiti al soldo di Riyadh volevano distruggere di nuovo la grande struttura i cui lavori di restauro, proceduti a tempo di record, sono ormai in procinto di completamento; a tale scopo i mastermind terroristi dell'ISIL avevano progettato un'avanzata verso Samarra su più assi che prendesse di sorpresa le forze di difesa locali.

Ma ancora una volta  l'esercito regolare era preparato e vigile e ha saputo intercettare e bloccare sul loro percorso tutte le colonne terroriste: Venti civili e venticinque soldati sono rimasti feriti più o meno gravemente nella battaglia ma nessuno dei gruppi di attaccanti é riuscito nela suo scopo e la Moschea di Al-Askari riluce integra sotto le impalcature che ancora per poco la circonderanno.

In attesa di tornare a splendere orgogliosa sotto il caldo sole di Mesopotamia, fecondatore di Civilità e Culture, nemico dell'oscurantismo takfiro e wahabita.

Bizzarro incidente durante l'arrivo dell'Emiro del Kuwait a Teheran per la sua attesa visita ufficiale.

L'arrivo a Teheran dell'Emiro del Kuwait Sceicco al-Sabah era attesa come un punto di svolta nelle relazioni esterne della Repubblica Islamica, i cui rapporti con le monarchie sunnite del Golfo sono stati a lungo impostati a freddezza per gli irrazionali timori instillati nei loro sovrani dalla propaganda americana e sionista.

Quando però il regnante del piccolo ma ricchissimo emirato petrolifero é sceso sul tappeto rosso per ricevere gli onori del picchetto interforze riunito dai suoi ospiti iraniani é stato evidente che qualcosa non andava per il verso giusto.

L'Emiro infatti ondeggiava e traballava paurosamente, sembrando solo a tratti coinvolto nella cerimonia e spesso voltandosi o roteando a sproposito. Forse tale atteggiamento poteva essere dovuto a un malessere, magari esacerbato dal volo aereo, comunque l'imbarazzo del Presidente Rohani era evidente, così come i suoi tentativi di guidare e sorreggere l'augusto ospite per evitare situazioni ancora più imbarazzanti.

Speriamo che l'Emiro si sia sentito presto meglio e abbia presenziato con attenzione ed entusiasmo a tutti i colloqui ad alto livelli previsti nella sua due-giorni iraniana.

Il Generale Haftar, sano e salvo, annuncia "dure risposte" contro i mandanti dell'autobomba di ieri!

Apparendo in diretta davanti alle telecamere della rete TV "Al Oula" il Generale Khalifa Haftar, leader del movimento militare anti-milizie che ha dichiarato guerra in Cirenaica agli uomini e alle strutture di 'Ansar al-Sharia' ha proclamato che 'gravi conseguenze' colpiranno i mandanti dell'autobomba lanciata ieri contro il suo convoglio automobilistico.

"Sto bene, le mie guardie del corpo (tre delle quali sono morte nell'attacco) mi hanno salvato. Vi saranno forti e dure risposte contro chi ha attentato alla mia vita".

Sono ormai venti giorni che le truppe fedeli ad Haftar combattono in Cirenaica contro gli uomini della milizia islamista finanziata da Erdogan e dagli Emiri del Qatar; intanto, a Tripoli, il nuovo Premier Ahmed Mittig ha visto il suo ufficio di presidenza preso a colpi di razzo da ignoti attentatori, senza tuttavia che l'attacco risultassi in vittime o feriti.