sabato 16 agosto 2014

Hilal Hilal (Baath): "La classe operaia siriana fondamentale nella vittoria!!"

Intervenendo al Consiglio Generale della Federazione sindacale dei lavoratori, il Segretario Regionale del partito siriano Baath, Hilal al-Hilal, ha dichiarato che la classe operaia siriana, ha compiuto grandi sacrifici e sforzi durante gli ultimi anni, tanto da diventare, insieme all'Esercito e alle milizie popolari, strumento essenziale nella vittoria contro la cospirazione imperialista che ha colpito il paese.

Il compagno Hilal ha sottolineato il ruolo dei lavoratori nel ritorno alla vita normale in diversi settori. Ha ribadito che la forza dei lavoratori siriani ha dimostrato a tutto il mondo il loro impegno per il paese e la loro fedeltà alla guida illuminata del Presidente Assad.

Hilal, infine ha sottolineato che la Siria, nonostante la guerra universale lanciato contro di essa, non rinuncerà alla Resistenza e manterrà costante il suo grande sforzo per affrontare l'entità sionista usurpatrice.

Onore al martire Rahed Taysir al-Hom, un'esistenza dedicata a proteggere Gaza dagli ordigni sionazisti!!

A Gaza non ci sono 'robottini' cingolati che vadano a portare lattine di azoto liquido da versare sulle bombe inesplose, mentre il loro manovratore se ne sta comodo e al sicuro; non ci sono nemmeno scafandri anti-esplosione e sofisticate protezioni antischegge, a Gaza ci sono uomini come Rahed al-Hom, che con pinze, cacciaviti e altri semplicissimi attrezzi riescono a disattivare granate e bombe inesplose residuate dai raid assassini dei jet e dei droni di Tel Aviv.

Adesso però Rahed al-Hom, dopo aver salvato le vite di migliaia di suoi compatrioti dalle bombe sioniste inesplose é perito disinnescando l'ennesimo ordigno; che sia stato lui a morire testimonia del suo coraggio, visto che era sempre il primo a offrirsi volontario quando c'era da operare su un 'pezzo' particolarmente rischioso, anche se i suoi collaboratori avrebbero volentieri corso il rischio al posto suo.

Suo fratello era appena morto combattendo contro gli invasori sionisti durante le settimane di luglio; adesso lui ha lasciato una moglie e cinque figli; la sua vita e la sua opera, tuttavia, dimostrano come la volontà di vita e di Resistenza di Gaza siano inflessibili e indomabili. Possa egli venire ricordato dal suo popolo come i martiri delle Brigate combattenti!

Nasrallah parla ai Libanesi: "Le azioni in Siria ci hanno preparato al prossimo scontro con i Sionisti!!"

Hassan Nasrallah, leader carismatico sciita e capo indiscusso di Hezbollah ha rivolto nell'ottavo anniversario della grande vittoria del 2006 contro l'invasore sionista un discorso ai suoi seguaci e a tutti i libanesi e i sostenitori dell'Asse della Resistenza, dove ha fatto il punto politico-strategico per Hezbollah e ha commentato gli ultimi avvenimenti tra cui anche le attività takfire dell'ISIL.

Nasrallah ha commentato che l'emersione dell'ISIL in Irak é la conseguenza della sconfitta dei mercenari takfiri in Siria e a sua volta il fallito tentativo di spodestare il legittimo Governo siriano é la conseguenza della sconfitta militare sionista in Libano nel 2006. A sua volta il tentativo di invasione dell'estate di otto anni fa doveva "rimediare" al fallito tentativo di disarmare la Resistenza libanese dopo l'attentato a Rafik Hariri e i torbidi scatenati nel paese dalle componenti filoamericane e filosioniste.

Dopo ogni sconfitta l'occidente imperialista e sionista prova piani sempre più improbabili e sempre più pericolosi che in ultimo si ritorceranno pienamente contro di lui, specialmente se si affida a 'pedine' come quele dell'ISIL. Hezbollah invece dalle esperienze sul campo in Siria ha tratto know-how e 'addestramento dal vivo' che hanno migliorato le sue capacità operative per la prossima guerra contro Tel Aviv.

Continua in Cisgiordania il terrorismo sionista: dozzine di Palestinesi sequestrati con la complicità di Fatah e Anp!!

L'ufficio gerosolimitano della Società per il Sostegno ai Prigionieri Palestinesi ha riportato che nelle ultime quarantotto ore militari e paramilitari sionisti si sono letteralmente scatenati in un'orgia di violazioni, invasioni di case, pestaggi, saccheggi, violenze e soprattutto rapimenti, che hanno colpito 64 cittadini della Cisgiordania, molti di loro ex-prigionieri politici liberati grazie alla Resistenza.

Quasi tutti i Palestinesi rapiti sarebbero stati portati nel "lager" di Ramleh, struttura tristemente nota per le torture e gli abusi che vi compiono: una vera Via Tasso sionazista. Tra i rapiti menzioniamo Mohammed al-Hathaleen, Farid Zghayyar, Tarek Qawasmi, Luay al-Uweiwy, di Al-Khalil,

Mohammed Ekhlayyel, già liberato nel 2011, é stato rapito dai sionisti e portato in una base militare vicino Etzion; a Betlemme quattro ragazzi meno che diciotteni sono stati rapiti nelle loro stesse case: Haidar Hamamra, Mohammed Hamamra, Firas Hamamra e Bakr Shousha. A Jenin sono stati rapiti Usama Kamil e Ahmad Kamil.

Nessuna forza palestinese si é mobilitata per difendere questi legittimi abitanti della West Bank: ecco i risultati del "dialogo" e del 'riconoscimento di israele' che si vorrebbero imporre ad Hamas. Ma il vigliacco regime razzista di Tel Aviv capisce solo la forza armata.

venerdì 15 agosto 2014

L'Esercito irakeno elimina 250 takfiri dell'ISIL e conquista Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad!!

Altro che gli 'allarmi' lanciati dai piromani-pompieri Usa che vorrebbero solamente creare il panico per giustificare un loro ritorno nel teatro mesopotamico, altro che i ridicoli "attacchi aerei" contati sulle dita di una mano; le forze armate irakene, ben rifornite e supportate da Iran e Russia sono benissimo in grado di avere la meglio sui wahabiti dell'ISIL/Daash e lo hanno dimostrato nelle ultime ore.

Nella Provincia di Salaheddine le città di Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad sono state espugnate dalla controffensiva governativa che ha eliminato ben 250 militanti takfiri, ma questa é solo una delle direttrici di avanzata delle forze di Bagdad.

Nell'Anbar la Diga di Haditha é tornata in mano al Governo grazie alla morte di 70 terroristi bersagliati da terra e dal cielo mentre un preciso attacco aereo a Sinjar ha fatto fuori almeno ottanta loro complici. A Sinjar si erano rifugiati migliaia e migliaia di Yazidi che ora sono salvi grazie all'aviazione governativa.

Altri cinquanta criminali wahabiti sono stati eliminati a Diyala sempre grazie a puntuali e massicci attacchi aerei. 

Brigate Al-Aqsa: "Tel Aviv bara e mente sul numero di soldati eliminati dalla Resistenza di Gaza!!"

"Nascondete il numero effettivo dei vostri soldati eliminati o feriti dalle nostre operazioni militari"; con queste parole il portavoce delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa ha sfidato la cortina di menzogne del regime ebraico di occupazione che pretende di aver subito una sessantina di perdite nelle settimane di combattimento intorno a Gaza quando invece sono stati più di centocinquanta gli invasori che hanno pagato il prezzo ultimo per merito della Resistenza Palestinese.

"Abbiate il coraggio di rivelare il fato dell'ufficiale del Genio Militare matricola 7599999", é la sfida delle Brigate Al-Aqsa, che evidentemente hanno eliminato il militare in questione sequestrandone piastrina e documenti e non trovandone menzione nei bollettini di Tel Aviv.
Il suo nome, viene poi rivelato, era Yaron Snitman ed é stato abbattuto nei pressi di Beit Hanoun nel corso di una battaglia ravvicinata. Il messaggio si chiude con un messaggio di avvertimento a Netanyahu e complici: "Non potrete mai essere al sicuro se al nostro Popolo non saranno garantite libertà e indipendenza, resisteremo fino alla fine: morte per morte, bomba per bomba, strage per strage".

giovedì 14 agosto 2014

Nuovo Canale di Suez e investimenti per miliardi; Putin e Al-Sisi escono dal vertice sempre più "Soci"!!!!


Per Abdel Fattah al-Sissi, questa è stata la prima visita in Russia in qualità di presidente egiziano. Al contrario dei suoi predecessori ha preferito effettuare la sua prima visita, dopo le elezioni in giugno, in Russia e non negli Stati Uniti.
L’incontro di Sochi era incentrato più sul commercio e l’economia, che sulle questioni internazionali. Cosa che non sorprende in questo contesto di « guerra di sanzioni », imposta a Mosca da Washington e Bruxelles.
Nel mese di agosto cade l’anniversario dell’apertura ufficiale delle relazioni fra i due paesi. E ora Mosca e Il Cairo si apprestano a riempire questo anno di contratti fruttuosi, congelatisi durante la primavera araba. Nel corso degli ultimi due anni, il commercio fra i due paesi è aumentato del 70%, arrivando a 3,5 miliardi di dollari nel 2012.
Le negoziazioni hanno portato a due sensazioni: l’Egitto e la Russia creeranno una zona di libero scambio; il Cairo ha invitato Mosca a partecipare ai lavori del nuovo canale di Suez, la cui costruzione deve cominciare l’anno prossimo. Il presidente Vladimir Putin ha affermato, durante la conferenza stampa, che l’Egitto e la Russia si sono accordati, per prima cosa, sulla creazione di una zona di libero scambio per aumentare il commercio sulle fonti energetiche, gas e petrolio compresi, e sull’ampliamento della cooperazione tecnico-militare:
«I nostri paesi stanno cooperando attivamente nel settore dell’agricoltura. L’Egitto è un grande consumatore di grano russo. I nostri partner si sono interessati alle opportunità di esportazione di questo anno. Per l’Egitto non sarà inferiore a 5-5,5 milioni di tonnellate. Forniamo circa il 40% dei cereali consumati in questo paese. I prodotti agricoli costituiscono il 90% delle nostre importazioni dall’Egitto, che ha già aumentato le sue forniture del 30% ed è disposto ad aumentarle ulteriormente in futuro di un altro 30%.»
Lo scambio di opinioni sulle questioni internazionali ha dimostrato non solo che le posizioni del Cairo e di Mosca in riferimento alla risoluzione dei problemi regionali e internazionali sono vicine, ma che coincidono, ha dichiarato il presidente dell’Egitto, aggiungendo che ormai la cooperazione economica e commerciale con la Russia si sviluppa con una particolare intensità:
«Le negoziazioni hanno aperto grandi prospettive nel commercio con l’Unione doganale e l’Unione Eurasiatica, così come nella creazione di una zona industriale russa in Egitto. Avevo già espresso le mie speranze verso una maggiore cooperazione che sarebbe andata ad aggiungersi al nuovo progetto del canale di Suez ».
L’addetto stampa del presidente russo Dmitri Peskov ha comunicato che Mosca è disposta a concedere all’Egitto importanti crediti finanziari. Il Cairo sta negoziando da più di un anno con il FMI un credito di 4,8 miliardi di dollari, ma il FMI trascina per le lunghe le trattative.
Le società russe sono interessate ad investire in Egitto nell’estrazione di petrolio e di gas, nello sfruttamento dei giacimenti di oro, nell’assemblaggio di vetture e materiale industriale. Così il volume di investimenti di Lukoil è stimato a 127 milioni di dollari. Un importante produttore di gas indipendente, Novatek, è pronto a sborsare 70 milioni e il costruttore di auto SMB Ingeneering, 30 milioni di dollari.
Il progetto del nuovo canale di Suez e dell’ammodernamento del vecchio canale è stato reso pubblico il 5 agosto. I lavori dureranno almeno 3 anni e costeranno circa 8 miliardi di dollari. Il progetto prevede la creazione di un canale parallelo lungo 72 km, l’allargamento del canale esistente e la costruzione di un sistema di gallerie stradali e ferroviarie. Tuttavia, il presidente al-Sissi ha proposto di accelerare questo « cantiere del secolo » e di terminarlo in un anno. 17 società civili lavoreranno su questo progetto. L’esercito si occuperò dei lavori di ingegneria civile.
Quest’anno il canale di Suez, lungo 160 km, ha celebrato il suo 145esimo anniversario. Il pedaggio per il suo attraversamento porta annualmente al tesoro egiziano circa 5 miliardi di dollari. Le autorità egiziane si sono poste l’obiettivo di aumentare i profitti del 260 %. Oltre alla creazione di un nuovo canale, l’Egitto costruirà intorno a questo vaste zone industriali, delle quali si occuperà la Russia. Verranno ospitati cantieri navali, fabbriche per la costruzione di container e per l’assemblaggio di vetture.
Secondo le previsioni, la costruzione di una nuova via d’acqua permetterà alle navi di ridurre il tempo di percorrenza da 11 a 3 ore. Il traffico sarà più o meno raddoppiato e si passerà da 49 a 97 navi al giorno.

Mlehia e le sue campagne definitivamente ripulite da ogni presenza terrorista!!

Le campagne di Mlehia, ricca e fertile zona agricola di Ghouta Est, nelle vicinanze dell'Aeroporto Internazionale di Damasco, sono finalmente libere da ogni tipo di presenza terrorista. Fino all'ultimo i wahabiti foraggiati da Usa, NATO, Israele e Arabia Saudita avevano provato a rimanere nell'area, nella speranza di poter avanzare verso l'hub aeroportuale e metterne in forse l'operatività.

Ma l'efficienza delle forze armate governative, la cooperazione con la popolazione civile e la pervasività dei pattugliamenti della milizia popolare NDF sono infine riusciti ad avere la meglio anche sugli ultimi gruppetti di fanatici wahabiti ormai rimasti privi di rifornimenti, munizioni ed equipaggiamento.

Con il consolidamento di altri fronti ormai completamente pacificati presto le forze armate siriane saranno in grado di volgere la loro attenzione agli ultimi teatri rimasti ancora contaminati dalla presenza mercenaria straniera e condurre anche lì dei repulisti finalmente definitivi.