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martedì 1 novembre 2011

Si prepara battaglia campale in Yemen tra 1a Divisione Corazzata e Guardia Repubblicana? In palio il controllo della capitale Sanaa!


Sanaa, capitale dell'Arabia Felix, la città dalle molte torri sormontate da cupole di alabastro traforato attraverso cui filtrano i raggi ora rosei e dorati, ora purpurei e violastri delle albe e dei tramonti sul Mar Rosso; una delle più magiche e magnifiche città del Medio Oriente, é certamente un premio per cui vale la pena combattere e morire; é a questo che si stanno preparando i carristi del Generale Ali Mohsen, dichiaratosi mesi fa in favore dell'opposizione al tiranno Saleh? E i pretoriani di Ahmed Saleh, figlio del Presidente e comandante della Guardia Repubblicana, stanno preparandosi a trasformare i pianori dell'Arhab (zona di accesso alla città da Nord) in un campo di battaglia nel tentativo di fermare la marcia dei loro ex-commilitoni?

Questo inquietante scenario potrebbe diventare la realtà, la cronaca dei prossimi giorni se le voci levatesi negli ambienti dei soliti "bene informati" dopo l'attacco con mortai alla base aerea di Al-Daylani si rivelassero veritiere; sembra infatti che i guerriglieri tribali (sempre posto che sia loro la responsabilità del preciso e devastante sbarramento di bombe) non abbiano colpito "a casaccio" ma mirando precisamente agli apparecchi che stavano venendo revisionati e armati per possibili azioni di copertura aerea proprio in caso di scontro campale a Nord di Sanaa. Pare anche che oltre ai due jet andati in fiamme anche un terzo sia stato così gravemente colpito da schegge e frammenti delle esplosioni da dover essere messo tra le perdite e diversi altri apparecchi resteranno fuori gioco per giorni, a causa di danni non irreparabili ma, almeno temporaneamente, invalidanti.

A questo punto, con il supporto aereo fuori gioco o gravemente compromesso, si aprirebbe una 'finestra di opportunità' per i carristi ribelli di spingersi verso la capitale senza temere di venire fermati dal cielo; sarà abbastanza deciso e temerario il Generale Mohsen da coglierla al volo, come avrebbero fatto i suoi celebri colleghi Patton, Rybalko e Von Manteuffel, e anche Israel Tal?
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lunedì 31 ottobre 2011

Colpi di mortaio sulla base aerea di Al-Daylami, vanno in fumo due caccia del dittatore Saleh!


E' durata veramente poco la tregua stipulata l'altra settimana tra i reparti dell'Esercito yemenita rimasti fedeli al dittatore Saleh, i militari passati all'opposizione e i guerriglieri tribali, in seguito al ripetuto uso di cecchini contro i dimostranti che ancora venerdì e sabato sono scesi in piazza chiedendo le dimissioni dell'autocrate spalleggiato da Usa, Sauditi e Israele é stato lanciato un attacco con mortai alla base aerea di Al-Daylami, struttura militare vicina all'aeroporto internazionale di Sanaa.

Diversi proiettili sono caduti tra gli hangar e i depositi di Al-Daylami, distruggendo ben due MiG-29SMT (gli aerei più avanzati della flotta di Saleh, ereditati dallo Yemen del Sud filosovietico, assorbito con la sanguinosa guerra civile del 1994) e causando la temporanea chiusura del vicino scalo civile, dove l'eco degli scoppi e la vista delle colonne di fumo hanno causato non poca paura e inquietudine tra i passeggeri in transito.

Tutti i voli in arrivo sono stati dirottati verso Aden, mentre l'Esercito accusava i guerriglieri tribali di aver lanciato i colpi di mortaio, "sparando dal quartiere di Arhab o da quello di Hassaba" e i militari della Prima Divisione Corazzata (il primo reparto a dichiararsi contro Saleh) di aver "collocato ordigni esplosivi" in altre parti della base.
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