Raed Abdel Salam al-Jaabari prigioniero politico arrestato a luglio per motivi che non sono mai stati rivelati dalle autorità sionaziste (in base all'infame 'detenzione preventiva') non é morto per impiccagione, come sostenuto dai suoi carcerieri ma per le conseguenze di una emorragia subdurale risultate da un grave trauma cranico.
Queste le risultanze inconfutabili dell'autopsia rivelate da Issa Qarage Capo del Comitato per i Prigionieri politici, che ha dichiarato come l'amministrazione carceraria sionista sia da considerare pienamente responsabile per la sua morte.
Le condizioni dei prigionieri politici palestinesi sono uno dei mille motivi che rendono la Resistenza contro l'occupazione sionista l'unica via di condotta ragionevole e giustificabile; é impossibile pensare di dialogare con un regime che tiene in così aperto disprezzo i più elementari diritti umani.
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sabato 13 settembre 2014
Altro che "suicidio"! Il prigioniero politico Al-Jabaari ucciso da un trauma cranico infertogli dagli aguzzini sionisti!!
mercoledì 10 settembre 2014
Prigioniero politico palestinese muore improvvisamente nel carcere-lager di Eshel, si sospetta l'ennesimo caso di tortura!!
Oggi Raed al-Jabari, un palestinese tenuto prigioniero nelle carceri israeliane, è morto nel Soroka Medical Center israeliano, dopo esservi stato portato d'urgenza questa mattina presto.
Al Jabari aveva parlato domenica con sua moglie e suo figlio ed era in buone condizioni fisiche, ha dichiarato il padre.
Al Jabari era detenuto nella prigione di Ofer prima di essere trasferito in quella di Eshel. Issa Qarage, ex ministro per le questioni relative ai prigionieri, ha dichiarato che durante il trasferimento Al Jabari è stato torturato, come regolarmente succede nel disinteresse della comunità internazionale. Secondo quanto riportato da Qarage, le autorità israeliane avrebbero detto agli altri prigionieri palestinesi che Al Jabari si era impiccato.
Il padre ha richiesto un'indagine che faccia luce sulla morte del figlio. Il portavoce del Servizio Israeliano della Prigione non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
Al Jabari era detenuto nella prigione di Ofer prima di essere trasferito in quella di Eshel. Issa Qarage, ex ministro per le questioni relative ai prigionieri, ha dichiarato che durante il trasferimento Al Jabari è stato torturato, come regolarmente succede nel disinteresse della comunità internazionale. Secondo quanto riportato da Qarage, le autorità israeliane avrebbero detto agli altri prigionieri palestinesi che Al Jabari si era impiccato.
Il padre ha richiesto un'indagine che faccia luce sulla morte del figlio. Il portavoce del Servizio Israeliano della Prigione non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
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