E' servita tutta l'inumana ferocia delle belve sioniste a risvegliare un barlume di dignità nelle menti e nelle bocche dei papaveri di Hamas, intorpiditi dall'oppio della 'riconciliazione', sinonimo per 'resa' ed 'evirazione'; mentre l'esercito delle SS di Tel Aviv continua con le sue violazioni dei Diritti Umani sotto la pretesa 'ricerca' dei tre miliziani invasori delle colonie illegali Sami Abu Zuhri ha dichiarato che, se necessario, Hamas dichiarerà la Terza Intifada e inviterà tutto il Popolo di Palestina a ribellarsi; che cosa aspettano?
Intanto un altro ragazzo palestinese, Mohammed Dudin, di appena quindici anni, é morto colpito da una pallottola in pieno petto nelle strade di Dura, vicino ad Al-Khalil. Cento veicoli militari sionazisti sono entrati a Ramallah e hanno scaricato un'orda di SS a Sei Punte che hanno distrutto gli uffici di "Palestine Media" e di "Al-Quds Media", agenzie di stampa e informazione palestinesi che raccontavano la verità sugli abusi e i crimini degli occupanti.
Nonostante questo atto vigliacco nell'epoca di smartphone e internet, ogni cittadino della West Bank può fare la cronaca dei soprusi e delle persecuzioni in atto...continueremo a tenerci in contatto coi nostri referenti sul terreno per mantenere sempre aggiornato il nostro pubblico fedele e affezionato.
sabato 21 giugno 2014
Bestialità sionaziste senza freni: omicidi, stupri, saccheggi; Hamas avverte: "Pronta la Terza Intifada!"
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In Irak torna in azione l'Esercito del Mahdi per difendere il popolo dalla minaccia wahabita!!
Con una grande e importante manifestazione pubblica l'Esercito del Mahdi, la milizia sciita di Moqtada al-Sadr che negli anni oscuri dell'umiliante occupazione straniera costituì l'UNICO VERO baluardo contro l'arroganza anglo-americana (i cosiddetti 'insorti' qaedisti, essendo una creazione della CIA come l'ISIL, si interessavano solo di uccidere e perseguitare sciiti anziché agire contro gli occupanti) ha dimostrato di essere ancora vivo, attivo e bene equipaggiato come sempre, sfilando in parata per le vie di Baghdad con tanto di mortai, artiglieria, complessi lanciarazzi e vettori missilistici chiaramente ispirati a quelli a disposizione di Hezbollah o dell'IRGC iraniana.
Con questo potente organismo schierato contro i pochi, codardi aderenti dell'ISIL/Daash e gli sparuti seguaci del ridicolo Izzat al-Duri, sarà questione di giorni trasformare le battute d'arresto dei miliziani wahabiti stranieri aizzati contro la Mesopotamia dai denari di Riyadh in vere e proprie rotte da cui pochissimi riusciranno a uscire indenni.
Ormai tutte le maggiori autorità religiose sciite si sono apertamente schierate a favore della massiccia mobilitazione dei loro fedeli in difesa dello Stato multiconfessionale e multietnico che solamente poche settimane fa aveva tenuto con successo le sue elezioni politiche, dimostrando di non lasciarsi intimidire dalla campagna di terrore takfira.
Ormai tutte le maggiori autorità religiose sciite si sono apertamente schierate a favore della massiccia mobilitazione dei loro fedeli in difesa dello Stato multiconfessionale e multietnico che solamente poche settimane fa aveva tenuto con successo le sue elezioni politiche, dimostrando di non lasciarsi intimidire dalla campagna di terrore takfira.
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Putin esprime solidarietà e promette "sostegno" alla lotta irakena contro il terrorismo wahabita!
Il Presidente russo Vladimir Putin non si lascia distrarre o intimorire e mantiene ben fissa la propria attenzione sui "punti focali" degli interessi di Mosca in Medio Oriente; dopo aver sostenuto in ogni maniera il Governo di Damasco contro l'aggressione mercenaria fomentata da Washington, Tel Aviv e Riyadh é ora pronto a fare lo stesso nei confronti di Bagdad, verso cui la Rosobonexport ha già importantissimi contratti militari in fase di completamento e molti altri, vista la situazione, potrebbero venire aperti.
Putin, parlando al telefono col Presidente Irakeno Nouri al-Maliki, ha ascoltato i piani di quest'ultimo per recuperare completamente il controllo delle aree ancora infestate dai mercenari dell'ISIL e ha "Confermato il completo sostegno russo verso tali sforzi, augurandosi che presto le autorità di Bagdad possano reclamare la totale sovranità sulle zone attaccate dai terroristi".
Il Presidente russo si é detto conscio come le attività dell'ISIL abbiano ormai carattere regionale e debbano venire affrontate come un problema internazionale con la massima cooperazione di paesi come appunto la Russia, la Siria, l'Irak ma anche l'Iran.
Putin, parlando al telefono col Presidente Irakeno Nouri al-Maliki, ha ascoltato i piani di quest'ultimo per recuperare completamente il controllo delle aree ancora infestate dai mercenari dell'ISIL e ha "Confermato il completo sostegno russo verso tali sforzi, augurandosi che presto le autorità di Bagdad possano reclamare la totale sovranità sulle zone attaccate dai terroristi".
Il Presidente russo si é detto conscio come le attività dell'ISIL abbiano ormai carattere regionale e debbano venire affrontate come un problema internazionale con la massima cooperazione di paesi come appunto la Russia, la Siria, l'Irak ma anche l'Iran.
venerdì 20 giugno 2014
Due militari libanesi sacrificano la vita impedendo un vigliacco attentato wahabita!!
Non conosciamo ancora i loro nomi ma siamo già pronti a lodare come Eroi i due militi dell'Armee Libanaise che sono periti nella prematura detonazione di un veicolo trasformato in autobomba da vigliacchi terroristi takfiri, probabilmente allineati con le 'Brigate Abdullah Azzam'.
Negli scorsi giorni un complotto wahabita per colpire con bombe tre ospedali del quartiere sciita di Beirut era stato scoperto dalle forze di sicurezza di Hezbollah in cooperazione con l'Esercito e la polizia del Paese dei Cedri, numerosi terroristi e i veicoli da essi usati per osservare i flussi di attività e i momenti migliori per colpire le tre strutture erano stati catturati e sequestrati.
Ma rimanevano ancora da individuare le bombe o comunque l'officina in cui gli ordigni sarebbero stati assemblati e montati sui loro veicoli; nel corso di questa ricerca i due soldati stavano controllando vari veicoli a Dahr al-Baidar, sulla strata che dalla Biq'a porta a Beirut quando un'auto da loro fermata é saltata in aria.
Aggiorneremo il nostro pubblico con tutti i dettagli che riusciremo a raccogliere in merito.
Negli scorsi giorni un complotto wahabita per colpire con bombe tre ospedali del quartiere sciita di Beirut era stato scoperto dalle forze di sicurezza di Hezbollah in cooperazione con l'Esercito e la polizia del Paese dei Cedri, numerosi terroristi e i veicoli da essi usati per osservare i flussi di attività e i momenti migliori per colpire le tre strutture erano stati catturati e sequestrati.
Ma rimanevano ancora da individuare le bombe o comunque l'officina in cui gli ordigni sarebbero stati assemblati e montati sui loro veicoli; nel corso di questa ricerca i due soldati stavano controllando vari veicoli a Dahr al-Baidar, sulla strata che dalla Biq'a porta a Beirut quando un'auto da loro fermata é saltata in aria.
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Sionazisti scatenati: bombe su Gaza, strage di civili in Cisgiordania...la barbarie di Tel Aviv impunita e tollerata!!
Un'orgia di sangue e distruzione, ecco come il regime giudaico di occupazione della Palestina Invasa sta "approfittando" della coraggiosa operazione della Resistenza cisgiordana che ha catturato tre miliziani ebrei degli insediamenti illegali e con grande abilità ne nasconde la locazione, per colpire indiscriminatamente la popolazione civile sia della West Bank che della Striscia di Gaza.
Almeno sette civili del ghetto litoraneo assediato, tra cui quattro bambini piccoli, sono rimasti feriti nei bombardamenti scatenati da jet, droni ed elicotteri sionisti contro Gaza, che hanno concentrato i loro razzi e i loro missili ESCLUSIVAMENTE su aree residenziali, come confermato dal portavoce del Ministero della Salute, Ashraf al-Qudra.
Intanto questa crisi ha portato alla luce la totale incompatibilità tra gli obiettivi di Abbas e dei cacicchi dell'Anp e qualunque prospettiva di lotta nazionale come quella caldeggiata da Hamas, rendendo poco più che accademico l'ultimo protocollo di 'riconciliazione' tra le due organizzazioni palestinesi.
Almeno sette civili del ghetto litoraneo assediato, tra cui quattro bambini piccoli, sono rimasti feriti nei bombardamenti scatenati da jet, droni ed elicotteri sionisti contro Gaza, che hanno concentrato i loro razzi e i loro missili ESCLUSIVAMENTE su aree residenziali, come confermato dal portavoce del Ministero della Salute, Ashraf al-Qudra.
Intanto questa crisi ha portato alla luce la totale incompatibilità tra gli obiettivi di Abbas e dei cacicchi dell'Anp e qualunque prospettiva di lotta nazionale come quella caldeggiata da Hamas, rendendo poco più che accademico l'ultimo protocollo di 'riconciliazione' tra le due organizzazioni palestinesi.
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La Germania é in procinto di vendere mille blindati "Fuchs" al Governo di Algeri!
Mille APC ruotati classe "Fuchs" verranno presto trasferiti dai gruppi industriali tedeschi Rheinmetall e Ferrostaal al Governo di Algeri; non solo, ma saranno accompagnati da un intero complesso industriale che verrà eretto in territorio algerino, dove avverrà l'assemblaggio finale dei mezzi e verranno prodotti pezzi di ricambio ed effettuata la manutenzione periodica, rendendo il paese nordafricano virtualmente indipendente dal venditore una volta effettuato l'acquisto.
E' stata questa una clausola su cui il Governo di Bouteflika ha insistito particolarmente prima di apporre la firma finale sull'accordo da quasi tre miliardi di Euro, parte di un più vasto programma di acquisti militari che comprenderà anche due fregate di costruzione Thyssen/Krupp e ulteriori veicoli militari (forse cingolati) del gruppo Daimler.
Questi ulteriori acquisti porteranno il volume degli accordi militari tra Berlino e Algeri alla cifra di quasi dieci miliardi di Euro, un ottimo risultato per l'industria tedesca visto che i suoi affari con le monarchie wahabite del Golfo sono costantemente ostacolati da preoccupazioni di natura etica sollevate dalle opposizioni.
E' stata questa una clausola su cui il Governo di Bouteflika ha insistito particolarmente prima di apporre la firma finale sull'accordo da quasi tre miliardi di Euro, parte di un più vasto programma di acquisti militari che comprenderà anche due fregate di costruzione Thyssen/Krupp e ulteriori veicoli militari (forse cingolati) del gruppo Daimler.
Questi ulteriori acquisti porteranno il volume degli accordi militari tra Berlino e Algeri alla cifra di quasi dieci miliardi di Euro, un ottimo risultato per l'industria tedesca visto che i suoi affari con le monarchie wahabite del Golfo sono costantemente ostacolati da preoccupazioni di natura etica sollevate dalle opposizioni.
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giovedì 19 giugno 2014
Ecco il volto del settarismo wahabita: Riyadh perseguita i coraggiosi esponenti della comunità sciita!!
Apprendiamo dagli amici dell'emittente IRIB Radio Italia che il regime wahabita di Riyadh avrebbe condannato a morte 26 oppositori politici tra cui il riverito imam sciita Sceicco Nimr al-Nimr.
La notizia, diramata per la prima volta dalla rete iraniana, rivela che personaggi di spicco sauditi che avevano solo effettuato discorsi contro la casa regnante degli Ale Saud, sono stati condannati alla pena capitale.
Il più prestigioso tra questi e' il religioso sciita Sheikh Nimr al Nimr, aggredito, ferito ed arrestato nella sua casa a Qatif l'8 Luglio del 2012.
Le accuse rivolte al religioso sono quelle di aver perturbato l'ordine pubblico con discorsi contro il governo, di aver insultato il re nella preghiera collettiva del Venerdì e di aver difeso i diritti dei prigionieri politici.
Un altro dei condannati alla forca e' l'attivista sciita Kamel Abbas al-Ahmed, in prigione per essersi battuto per la libertà di religione.
Nel 2009 Ahmed era passato alla cronaca per aver criticato l'imam della gran moschea di Mecca che in una serie di dichiarazioni clamorose era arrivato a definire "miscredenti" i musulmani sciiti.
La notizia, diramata per la prima volta dalla rete iraniana, rivela che personaggi di spicco sauditi che avevano solo effettuato discorsi contro la casa regnante degli Ale Saud, sono stati condannati alla pena capitale.
Il più prestigioso tra questi e' il religioso sciita Sheikh Nimr al Nimr, aggredito, ferito ed arrestato nella sua casa a Qatif l'8 Luglio del 2012.
Le accuse rivolte al religioso sono quelle di aver perturbato l'ordine pubblico con discorsi contro il governo, di aver insultato il re nella preghiera collettiva del Venerdì e di aver difeso i diritti dei prigionieri politici.
Un altro dei condannati alla forca e' l'attivista sciita Kamel Abbas al-Ahmed, in prigione per essersi battuto per la libertà di religione.
Nel 2009 Ahmed era passato alla cronaca per aver criticato l'imam della gran moschea di Mecca che in una serie di dichiarazioni clamorose era arrivato a definire "miscredenti" i musulmani sciiti.
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Il Generale Atta: "Siamo pronti a cacciare definitivamente l'ISIL da Mosul e dintorni!!"
Nel corso di una recente conferenza stampa il Generale irakeno Qassim Atta ha dichiarato che, dopo i successi riportati negli ultimi giorni, le forze regolari di Bagdad stanno concentrando le forze per una offensiva maggiore che dovrebbe rimuovere le ultime presenze terroristiche dalla zona di Mosul e dai suoi dintorni.
Nella giornata di ieri forze dell'ISIL/Daash che cercavano di attaccare l'importante raffineria di Biji sono state respinte con ingenti perdite, tra cui un capo terrorista di primo piano, rimasto sul terreno assieme a una quarantina di suoi complici e seguaci.
La difesa di località liberate nei giorni passati o addirittura mai cedute nemmeno temporaneamente al controllo delle forze terroriste wahabite, come Tal Afar e Samarra, non ha impedito alle truppe di Bagdad di continuare le loro avanzate su altri fronti, come per esempio nella zona di Saqlawiyah nella Provincia dell'Anbar, ormai sotto il completo controllo governativo.
In questa battaglia oltre duecento militanti takfiri sono stati eliminati dall'Esercito, che é ricorso ampiamente all'uso di sostegno aereo e armamento pesante.
Nella giornata di ieri forze dell'ISIL/Daash che cercavano di attaccare l'importante raffineria di Biji sono state respinte con ingenti perdite, tra cui un capo terrorista di primo piano, rimasto sul terreno assieme a una quarantina di suoi complici e seguaci.
La difesa di località liberate nei giorni passati o addirittura mai cedute nemmeno temporaneamente al controllo delle forze terroriste wahabite, come Tal Afar e Samarra, non ha impedito alle truppe di Bagdad di continuare le loro avanzate su altri fronti, come per esempio nella zona di Saqlawiyah nella Provincia dell'Anbar, ormai sotto il completo controllo governativo.
In questa battaglia oltre duecento militanti takfiri sono stati eliminati dall'Esercito, che é ricorso ampiamente all'uso di sostegno aereo e armamento pesante.
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