sabato 20 giugno 2015

L'Esercito Siriano scaccia l'ISIS da posizioni chiave intorno a Palmyra, ormai quasi chiusa in un assedio!

Nella prima mattinata di ieri la 67esima Brigata della 18esima Divisione Corazzata dell'Esercito Siriano, in cooperazione con unità scelte della Forza Tigre e con la Brigata dei Falchi del Deserto (Suqour al-Sahra) hanno lanciato un poderoso assalto alle posizioni dell'ISIS intorno a Tadmur/Palmyra partendo dal versante Sud di Jazal e avanzando in profondità nella zona dei giacimenti di gas muovendosi dietro una cortina di fuoco provvista dai cacciabombardieri dell'Aviazione che sistematicamente colpivano davanti a loro, spostando in avanti il tiro mano a mano che le truppe di terra avanzavano.

A Ovest di Tamdur invece un improvviso assalto massiccio di fanteria, condotto dopo una brevissima preparazione di mortai, riusciva a cogliere di sorpresa i terroristi e ricacciarli indietro quel tanto che bastava a confonderne la già non ferrea disciplina di reparto; a quel punto la 550esima Brigata dell'Esercito e formazioni ausiliarie dell'NDF occupavano la zona spingendo ancora indietro le scompaginate formazioni takfire.

Torrente di fuoco di Hezbollah contro i tagliagole dell'ISIS a Khirbet Hamam!!

Visto che l'Armee Libanaise non si decide a intervenire, persa tra le armi difettose arrivatele dalla Francia (lanciarazzi MILAN corrosi e privi di ottiche) e il tira-molla della corte saudita (che ora che le armi devono essere usate contro i suoi 'protetti' takfiri ovviamente rinnega il prestito) Hezbollah ancora una volta, é l'unica forza armata decisa ad agire sul campo per il bene del Libano e ha quindi iniziato da solo l'offensiva contro l'ISIS.
Un primo attacco é stato lanciato nella zona di Khirbet Hamam dove movimenti osservati da ricognitori e droni suggerivano che i tagliagole del 'califfato' stessero progettando un attacco. Gli uomini di Nasrallah li hanno presi in contropiede con una valanga di razzi e colpi di mortaio che ne hanno scompaginato le fila e ucciso (insieme a dozzine di militanti) i capi Abu Ekrema al-Zohouri e Ahmad Abdul Mohsen.

Il terrorista catturato Naim Abbas continua a fare rivelazioni ai giudici libanesi!

Naim Abbas, capo dell'organizzazione Abdullah Azzam, venne catturato dalla Surete Libanaise a febbraio dell'anno scorso, da quel momento la raffica di autobombe che aveva colpito il Paese dei Cedri con ben diciannove attacchi dal 2013 in avanti ebbe una secca battuta d'arresto e, con le prime rivelazioni del prigioniero eccellente, é arrivata a fermarsi quasi del tutto.

Adesso sul quotidiano As-Safir si leggono nuove rivelazioni che Abbas avrebbe fatto ai giudici libanesi, che gettano luce su dinamica e motivi di quegli attacchi e li mettono nel contesto di un attacco concentrato contro il Libano portato con la speranza di fratturarlo per linee etniche e settarie.

Maurizio Blondet sulla situazione in Siria: la Cina é vicina??

Pochi giorni orsono abbiamo avuto il grande piacere di vedere un nostro umile articolo ripreso dal grande Maurizio Blondet che, interrotta la sua collaborazione col sito Effedieffe, é tornato a proporsi al pubblico internettiano su una nuova piattaforma che porta il suo stesso nome. Adesso ci permettiamo di riprendere un suo articolo molto interessante apparso ieri, ovviamente con tutti i link e gli accrediti del caso.
Il dubbio, anzi, è ancora più inquietante per Israele: “Stiamo assistendo alla nascita di un blocco militare eurasiatico per battere l’Armata di Conquista in Siria?”. Tale è il titolo che fregia un’analisi di Christina Lin, metà taiwanese metà neocon, ricercatrice alla John Hopkins per le relazioni transatlantiche, apparso sul Times of Israel, versione online.

La Lin è una studiosa già nota, autrice di un saggio su La Nuova via della Seta: la strategia della Cina nel Medio Oriente. Che la indica come una osservatrice, per conto dei sionisti, della politica cinese nel Mediterraneo. L’apparizione di navi da guerra di Pechino insieme a quelle russe davanti alle coste della Siria – un evento senza precedenti nella storia – deve aver fatto suonare parecchi campanelli d’allarme.

Già in un precedente saggio, il 15 maggio, la Lin aveva illustrato l’interesse diretto che Pechino ha a difendere il regime di Assad contro i jihadisti e wahabiti pagati dai sauditi e addestrati da turchi e americani, che lei chiama con affetto “l’Armata di Conquista” della Siria. Per i cinesi la Turchia è un vecchio nemico: ne ebbe contro le feroci truppe durante la guerra di Corea, che i turchi combatterono per conto degli americani (1950-53) .

venerdì 19 giugno 2015

Perché gli ingegneri militari iraniani costruiscono un aeroporto in Provincia di Homs?

Come abbiamo già detto molte volte la guerra contro il terrorismo in Siria sarà decisa dal sostegno decisivo dato alle forze governative dai suoi partner e alleati dell'Asse della Resistenza. Già si é visto quanto contributo di sapienza tattica, di coraggio eroico, di esperienza ed entusiasmo una piccola organizzazione non statale come Hezbollah ha potuto dare ai suoi alleati di Damasco.

Quando si consideri che la Repubblica Islamica dell'Iran, che da sola tenne testa e sconfisse l'aggressione mondiale sostenuta da Usa, UK, Francia, Germania Ovest, Giordania, Kuwait, Arabia Saudita e portata avanti dal regime-fantoccio di Saddam Hussein tra 1980 e 1988, sta per intervenire in forza in aiuto dell'unico paese arabo che in quegli anni si schierò a suo favore, si capisce che Teheran metterà a disposizione della Siria e dei Siriani risorse e know-how ancora maggiori di quanto abbiano potuto fare i pur generosissimi seguaci di Nasrallah.

Attacco wahabita contro Zayzoun bloccato e respinto dalle forze siriane di fronte Tal Khattab!

Attaccata a inizio mese dalle truppe siriane la località di Zayzoun, nella Provincia di Idlib era diventata un importante bastione contro i continui attacchi dei terroristi wahabiti di Al-Nusra e intorno a essa era stata via via garantita una fascia di sicurezza che comprendeva numerose alture circostanti.
Nel tentativo di strapparla ai difensori della Siria i terroristi takfiri di Nusra e altre sigle minori avevano nelle ultime 48 ore scatenato una intensa offensiva che per un attimo aveva persino strappato alle forze governative il controllo della collina di Tal Khattab.

55 terroristi dell'ISIS eliminati a Deir Ezzour nel quartiere di Al-Haweeqa!

Nelle ultime tre settimane Deir Ezzour é stata sottoposta a una intensa benché disordinata pressione offensiva dei tagliagole dell'ISIS, che cercavano disperatamente di ottenere qualche successo locale che controbilanciasse le loro drammatiche sconfitte in provincia di Hasakah e di Raqqa.

Tuttavia grazie alla tenacia e all'abilità delle forze siriane scaglionate su questo fronte, qualunque sviluppo positivo é stato precluso alle iniziative degli 'strateghi' del Daash, che adesso hanno dovuto subire i contrattacchi dei paracadutisti della 104esima Brigata della Guardia Repubblicana, della 137esima Brigata della 17esima Divisione della Riserva e della 113esima Brigata dell'Esercito.

Vaste operazioni militari nel Rif Dimashq nella zona di Douma! Almeno 170 terroristi eliminati!!

Iniziano a farsi sentire gli effetti delle vittorie di Hezbollah e dell'Esercito Siriano sul confine siro-libanese; con molte delle vie di rifornimento per i gruppi terroristici asserragliati nell'hinterland damasceno ormai bloccate e interrotte le operazioni militarie siriane contro Douma e il Ghouta Est sono incredibilmente facilitate.

Presso le 'fattorie di Al-Ibb' un bombardamento di precisione dell'Aviazione Siriana ha centrato un assembramento di terroristi, mentre altri attacchi secondari hanno flagellato Al-Ghaara e l'area industriale di Ulaa a Karm al-Rassass uccidendo oltre 100 militanti takfiri.