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domenica 29 luglio 2012

I Curdi servi di Usa e Israele cercano di bloccare le truppe regolari irakene per proteggere i terroristi anti-Assad!

Avevamo già messo in guardia i nostri lettori di come l'Irak liberato dal coraggio, dal sangue e dalla determinazione del suo popolo, l'Irak democratico dove finalmente la maggioranza sciita non é più discriminata e può esprimere il suo sostegno all'Asse della Resistenza con Libano, Siria e Iran é minacciato da un grave pericolo; esso si annida nella cosiddetta "zona autonoma curda" che come un bubbone infetto lasciato dagli occupanti americani consente ai briganti e criminali curdi e ai loro capi corrotti e succubi di Usa e Israele di sottrarsi al controllo della capitale Bagdad e delle sue legittime autorità.

Abbiamo già indicato come i Curdi abbiano offerto rifugio al terrorista latitante Tarik al-Hashemi, sfidando direttamente l'autorità giudiziaria irakena e come abbiano consentito il transito di agenti ed esplosivi sionisti per la preparazione dell'attentato contro il tecnico nucleare Roshan ma quello che é recentemente avvenuto tra Rabyah e Zimar é infinitamente più grave e potrebbe costituire una vera e propria dichiarazione di ostilità al Governo centrale che speriamo ne tragga le conseguenze e metta in opera le misure per asserire la sua autorità su tutto il territorio nazionale anche ricorrendo alla forza e all'abbattimento di ogni 'zona franca' di Curdi, ovunque essi possano nascondersi.
Uomini della 10 Divisione dell'Esercito irakeno in viaggio dalla zona di Rabyah verso Zimar dove avevano ricevuto ordine di rafforzare il controllo sulla frontiera con la Siria e impedire il transito di armi, munizioni e uomini a rinforzo dei gruppi terroristi wahabiti nella Repubblica Araba si sono visti bloccare la strada da 'peshmerga', briganti e miliziani curdi della 'cosiddetta' VIII brigata che li hanno minacciati con le armi. Il Premier irakeno Nouri al-Maliki così ha commentato l'increscioso incidente: "Lo schieramento di truppe nazionali a Zimra serve agli interessi irakeni evitando il crearsi di basi di appoggio al terrore sul nostro territorio, per quanto autonome anche le zone curde devono sottostare all'autorità legittima del Governo centrale e non assumere atteggiamenti che potrebbero essere fonte di conflitto".
Maliki ormai non può fare finta di ignorare la minaccia curda: é chiaro che i Curdi sono in combutta con i servizi sauditi e qatarioti per sostenere i gruppi di mercenari e terroristi in Siria forse nella speranza di ritagliarsi un pezzettino di Siria da aggiungere al loro vagheggiato 'curdistan'; il Governo e l'Esercito irakeno devono subito rivolgersi ai loro fidi alleati e riceverne aiuto e sostegno su come meglio affrontare e neutralizzare questo pericolo.
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martedì 19 giugno 2012

Il Ministro dell'Intelligence Moslehi: "Almeno venti le persone arrestate per gli attentati omicidi contro il programma nucleare iraniano!"

Heidar Moslehi, titolare del Dicastero dell'Intelligence della Repubblica Islamica dell'Iran, ha dichiarato che le persone identificate ed arrestate nel corso della recente operazione contro i responsabili degli attentati costati la vita a Majid Shahriari e Mostafa Ahmadi Roshan, coinvolti a vario titolo nel pacifico programma di sviluppo dell'energia nucleare di Teheran.

Il parlamentare Mohammad Esmaeili, commentando l'annuncio di Moslehi, ha dichiarato come la risposta delle forze di sicurezza iraniane e i risultati che essa ha saputo raggiungere, dimostrano l'alto grado di efficienza del comparto di intelligence della Repubblica Islamica e l'inutilità degli sforzi imperialisti e sionisti di colpire il suo programma atomico attraverso gli attentati e gli omicidi, tanto più che a ogni episodio del genere le facoltà di Ingegneria Nucleare delle maggiori università iraniane hanno sempre registrato un picco di iscrizioni.
Intanto a Mosca si sono aperti i lavori del nuovo "round" di trattative tra l'Iran e i rappresentanti del 5+1 (membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU più Germania) e già si segnala la buona volontà dei rappresentanti iraniani e degli ospiti russi di portare la trattativa sullo sviluppo del programma nucleare di Teheran fuori dalla secche in cui l'avevano incagliata (nel corso degli ultimi colloqui di Bagdad), l'irragionevolezza e l'unilateralismo americano e anglo-francese.
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domenica 17 giugno 2012

La Guardia Rivoluzionaria iraniana si congratula per l'arresto degli assassini al soldo del Mossad!

Con un comunicato ufficiale il Comando del Corpo della Guardia Rivoluzionaria della Repubblica Islamica ha espresso tutta la propria soddisfazione per il recente arresto dei perpetratori materiali degli omicidi di Majid Shahriari e di Mostafa Ahmadi Roshan, vittime della campagna di terrorismo internazionale istigata da Usa e Regime ebraico contro il pacifico programma nucleare iraniano, portato avanti alla luce del sole e sotto il controllo della comunità internazionale (al contrario delle operazioni del sito nucleare sionista di Dimona). "Il lodevole e incoraggiante arresto degli agenti sionisti dietro gli assassinii da parte del Ministero dell'Intelligence ha riempito i ranghi dell'IRGC di orgoglio e di speranza così come ha fatto con il resto della popolazione iraniana" si legge nel comunicato rilasciato sabato 16 giugno che continua lodando l'abilità degli inquirenti nel frustrare l'arroganza imperialista del sionismo internazionale e rassicurando che nessuna campagna di omicidi potrà mai distogliere la nazione iraniana dal perseguire i suoi "naturali diritti acquisiti con la sottoscrizione e lo scrupoloso rispetto di patti tra uguali nel consesso delle nazioni". Evidente il riferimento al Trattato di NonProliferazione Nucleare (NNPT), accettato e confermato dalla dirigenza islamica al momento della Rivoluzione e rispettato nello spirito e nei fatti con l'apertura delle installazioni nucleari iraniane alle ispezioni degli esperti dell'IAEA, il che é molto più di quanto mai abbia fatto il regime israeliano, che pretende di accusare l'Iran di cercare armi atomiche quando egli stesso ne possiede oltre 200 e a più riprese ha cercato di agire da proliferatore di tecnologie atomiche militari verso stati-canaglia come il Sudafrica razzista e varie dittature militari sudamericane.
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venerdì 15 giugno 2012

Arrestati in Iran gli autori materiali degli assassinii di Shahriari e Roshan, agenti del Mossad coinvolti nel complotto!

"I principali responsabili degli assassini di Majid Shahriari e Mostafa Ahmadi Roshan sono stati identificati e, in una serie di operazioni rapide e accurate, arrestati e trasferiti in custodia detentiva di massima sicurezza"; con questo annuncio apparentemente anodino il Ministero dell'Intelligence della Repubblica Islamica ha annunciato, nella giornata di ieri di aver compiuto un passo decisivo nella lotta contro gli agenti del complotto imperialista internazionale che ha colpito a morte, tra il 2010 e il principio del 2012, due rappresentanti di spicco del pacifico programma nucleare iraniano. Il Ministro dell'Intelligence Heydar Moslehi aveva annunciato nel corso di maggio che "indizi vitali" erano stati ottenuti grazie a una serie di operazioni nel sottobosco delle organizzazioni criminali dedite al traffico di droga, che avevano fornito sostegno e appoggio agli agenti stranieri coinvolti nella preparazione degli attentati. In seguito a queste rivelazioni, ha puntualizzato la fonte ministeriale, é stato possibile identificare con certezza gli ufficiali dell'agenzia di spionaggio e assassinio sionista che hanno diretto le operazioni e i loro intermediari. L'Iran ha messo in guardia più volte Usa e Israele dal tentare di usare la strada della violenza e degli attentati nel tentativo di rallentare i progressi del programma nucleare civile iraniano. I ripetuti episodi terroristici in questione non hanno fatto che rafforzare la determinazione della Repubblica Islamica nel perseguire il proprio 'inalienabile diritto' a sviluppare l'energia atomica per scopi pacifici: scientifici, medici, energetici.
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lunedì 7 maggio 2012

Israele si é alleato con i trafficanti di eroina e oppio per assassinare il manager nucleare Roshan!


Il Ministro iraniano per la Sicurezza dello Stato, Heydar Moslehi, ha annunciato oggi "con grandissima soddisfazione" che una serie di arresti "critici" é stata effettuata nel corso delle indagini sull'assassinio del manager del marketing dell'impianto nucleare di Natanz, Mostafa Ahmadi Roshan, ucciso da una bomba 'Made in Israel' trasportata in Iran grazie agli sforzi dei terroristi dell'MKO e collocata magneticamente contro la portiera della sua auto da un motociclista assassino.
Moslehi ha dichiarato ai microfoni dell'Agenzia stampa MEHR che gli arresti si sono concentrati nell'ambiente dei trafficanti di narcotici, appartenenti a organizzazioni criminali che, per facilitare i loro commerci di droga spesso e volentieri si offrono come 'manodopera' a servizi segreti esteri nemici della Repubblica Islamica. La CIA attraverso tutta la sua storia ha sempre stretto legami con i cartelli della droga (si pensi al "triangolo d'oro" in Indocina, ai legami con i narcos e con le milizie di Estrema Destra in America Latina) per procurarsi fondi e risorse al di fuori del monitoraggio e del controllo del Congresso e non vi é dubbio alcuno che anche il Mossad ebraico abbia preso a esempio quest'atteggiamento operativo dai servizi americani.
Una succinta biografia di David Sassoon, si noti, non riportata da qualche libello antisemita, ma trascritta parola per parola da un numero del magazine "Fortune", edito quando ancora non era diventato 'scorretto' dichiarare che dietro il monopolio inglese dell'oppio si trovavano diverse famiglie ebraiche.
Del resto, basta pensare alla Gran Bretagna al tempo delle Guerre dell'Oppio contro la Cina, le potenze imperialiste hanno sempre fatto ricorso ai narcotici per minare e indebolire la fibra sociale dei paesi che intendevano sottomettere e soggiogare. Nell'invasione del Celeste Impero a "colpi" di carichi di oppio coltivato in India gli emissari di Sua Maestà britannica erano sempre e comunque guidati da esponenti di ricche e influenti famiglie ebraiche come ad esempio quelli della dinastia dei Sassoon, che da tesorieri di corte del Governatore di Bagdad si tramutarono in veri e propri "signori della droga" con cui gli avidi colonialisti britannici imposero alla Cina i famigerati "Trattati Ineguali".
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