Dall'otto luglio in avanti, nel corso dell'ultimo, drammatico e sanguinoso confronto militare tra Tel Aviv e Gaza, le forze delle Brigate Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese schierate nella Striscia litoranea hanno colpito obiettivi del regime ebraico con circa tremila razzi e fatto piovere sulle truppe inviate da Netanyahu oltre novecento bombe di mortaio.
Questi i numeri sciorinati dal portavoce militare dell'organizzazione filoiraniana di Resistenza nel corso di una conferenza stampa che si é concentrata sui risultati militari conseguiti in queste settimane di lotta: 60 razzi a lungo raggio sono piovuti su Tel Habib, Dimona, Al-Quds e Netanya, mentre poco più di 650 razzi 'Grad' hanno colpito bersagli più prossimi come Ashdod, Beersheba, Ashkelon and Ofkim.
Le forze di terra delle Brigate Al-Quds, inoltre, hanno contribuito efficacemente, seconde per numero di combattenti e grandezza dei loro risultati solo ai camerati delle Brigate Qassam, agli scontri di terra contro le truppe sioniste, contribuendo decisamente al pesante bilancio di perdite (circa centosettanta morti, nonostante i comandi sionisti ne ammettano meno di un terzo) che ha costretto gli invasori a ritirarsi dalle posizioni occupate ancor prima del definitivo cessate il fuoco.
sabato 30 agosto 2014
La Jihad Islamica rivela: "Abbiamo lanciato 3000 razzi contro obiettivi sionisti e oltre 900 colpi di mortaio!"
Operazioni dell'esercito siriano al confine col Libano e intorno a Jobar: terroristi eliminati o messi in fuga!!
Mentre continuano i preparativi meticolosi per una vasta operazione offensiva nel Nordest della Siria, in altri teatri operativi le truppe di Assad e la Forza di Difesa Nazionale siriana non hanno interrotto le loro attività e sono costantemente impegnate a pattugliare il territorio, prevenire il re-insediamento di cellule terroriste e finire di eliminare i gruppi rimasti in esistenza o in fase di 'ibernazione'.
Una delle zone che continua a vedere un costante seppur molto diminuito livello di attività é il confine siro-libanese dove ieri, nel villaggio di confine di Tfail, un laboratorio per la costruzione di autobombe é stato individuato, attaccato e distrutto dalle truppe siriane. Cinque veicoli minati sono stati sequestrati insieme a oltre tre tonnellate di esplosivo ad alto potenziale.Poco distante quindici terroristi che cercavano di entrare in Siria (forse in fuga dal Libano dove l'Esercito di Beirut é stato ultimamente molto attivo nel contrastarli) sono caduti in un agguato delle forze regolari e sono stati tutti abbattuti.
Attacchi aerei invece sono stati condotti nella regione di Ghouta Est, intorno a Jobar, dove numerose cellule armate stanno cercando di spostarsi dopo la caduta delle loro posizioni a Mlehia, anche questi aspiranti fuggiaschi, tuttavia, non hanno ricevuto tregua e sono stati distrutti fino all'ultimo dai jet dell'aviazione.
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L'Iran si appella all'ONU contro l'incursione del drone sionista (probabilmente partito dall'Azerbaijan!)
La Repubblica Islamica dell'Iran ha consegnato un formale reclamo alla Segreteria Generale delle Nazioni Unite tramite il proprio rappresentante al Palazzo di Vetro di NY lamentando la recente violazione del suo spazio aereo da parte di un velivolo senza pilota del regime sionista di occupazione della Palestina.
Il documento specifica come la Repubblica Islamica si riservi "ogni diritto" di intraprendere azioni commisurate per la difesa del proprio territorio e della propria popolazione contro altre simili provocazioni e, a maggior ragione, contro atti ostili che potrebbero venire intrapresi contro di essa da Stati o agenzie che già in passato hanno accennato alla loro volontà di colpire il pacifico programma nucleare di Teheran.
Intanto, si moltiplicano le voci secondo cui il drone di Tel Aviv sarebbe partito dal territorio dell'Azerbaijan, confermando le supposizioni del comando aerospaziale dell'IRGC che ha escluso a priori l'ipotesi che esso potesse essere partito dalla Palestina occupata e che, visto l'alto tasso di sorveglianza a cui sottopone ogni base e nave americana nel Golfo Persico, considerava improbabile anche l'ipotesi di un lancio da una nave della marina Usa.
L'Azerbaijan pur essendo uno stato a maggioranza musulmana sciita é infiltrato a tutti i livelli del suo governo da agenti sionisti (come del resto la vicina Georgia) e ha concesso due vecchie basi aeree sovietiche a tecnici e inviati del Mossad, schermandosi con la foglia di fico giustificatoria che dette basi non sarebbero sotto il controllo governativo a causa della presenza di 'gruppi armati armeni' nella loro regione.
Il documento specifica come la Repubblica Islamica si riservi "ogni diritto" di intraprendere azioni commisurate per la difesa del proprio territorio e della propria popolazione contro altre simili provocazioni e, a maggior ragione, contro atti ostili che potrebbero venire intrapresi contro di essa da Stati o agenzie che già in passato hanno accennato alla loro volontà di colpire il pacifico programma nucleare di Teheran.
Intanto, si moltiplicano le voci secondo cui il drone di Tel Aviv sarebbe partito dal territorio dell'Azerbaijan, confermando le supposizioni del comando aerospaziale dell'IRGC che ha escluso a priori l'ipotesi che esso potesse essere partito dalla Palestina occupata e che, visto l'alto tasso di sorveglianza a cui sottopone ogni base e nave americana nel Golfo Persico, considerava improbabile anche l'ipotesi di un lancio da una nave della marina Usa.
L'Azerbaijan pur essendo uno stato a maggioranza musulmana sciita é infiltrato a tutti i livelli del suo governo da agenti sionisti (come del resto la vicina Georgia) e ha concesso due vecchie basi aeree sovietiche a tecnici e inviati del Mossad, schermandosi con la foglia di fico giustificatoria che dette basi non sarebbero sotto il controllo governativo a causa della presenza di 'gruppi armati armeni' nella loro regione.
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venerdì 29 agosto 2014
Le Brigate della Resistenza tengono conferenza congiunta nel quartiere di Shujaya: "La guerra recente ci ha unito sempre più!"
Le Brigate Ezzedine al-Qassam, le Brigate Al-Quds, le Brigate Salah ad-Din, Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, quelle Abu Ali Mustafa, quelle di Resistenza Nazionale, le Brigate al-Husseini e altri gruppi minori della Resistenza Armata palestinese hanno tenuto una conferenza congiunta a Gaza nel quartiere devastato di Shujaya, che per molti giorni é stato occupato dalle truppe di terra sioniste nel corso dell'ultima guerra.
Tra le macerie dove l'arroganza ebraica é stata abbattuta, calpestata e sepolta dai prodigi di valore dei combattenti palestinesi i rappresentanti delle varie organizzazioni, circondati da una selva di microfoni, reporter, teleoperatori e sostenitori in delirio si sono avvicendati per testimoniare come le ultime settimane di lotta siano servite ad avvicinare tra loro le varie organizzazioni e a rendere più vicino l'obiettivo di un comando congiunto permanente per le operazioni armate contro l'occupazione sionista.
"Non siamo qui a rivendicare questo o quel contributo all'ultima, rifulgente vittoria palestinese, ma per sottolineare il valore dell'Unità Nazionale che deve fornire il suo valido e persistente supporto agli uomini della Resistenza Armata". Ha detto il portavoce ufficiale delle Brigate Qassam, Abu Obeida.
Tra le macerie dove l'arroganza ebraica é stata abbattuta, calpestata e sepolta dai prodigi di valore dei combattenti palestinesi i rappresentanti delle varie organizzazioni, circondati da una selva di microfoni, reporter, teleoperatori e sostenitori in delirio si sono avvicendati per testimoniare come le ultime settimane di lotta siano servite ad avvicinare tra loro le varie organizzazioni e a rendere più vicino l'obiettivo di un comando congiunto permanente per le operazioni armate contro l'occupazione sionista.
"Non siamo qui a rivendicare questo o quel contributo all'ultima, rifulgente vittoria palestinese, ma per sottolineare il valore dell'Unità Nazionale che deve fornire il suo valido e persistente supporto agli uomini della Resistenza Armata". Ha detto il portavoce ufficiale delle Brigate Qassam, Abu Obeida.
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Le frottole dell'ISIS confutate da un po' di attenzione ai dettagli e da un po' di tecnologia!
Senza dubbio in mancanza dei social media e degli smartphone nessuno al mondo avrebbe mai sentito parlare del buffone 'al bagdadi' del suo sedicente 'califfato portatile' e della banda di briganti e tagliagole che segue i suoi ordini (o pretende di farlo). Ma tale uso massiccio degli strumenti di propaganda moderni (da parte di un gruppo che pretenderebbe di rifarsi a un eretico e inesistente 'islam delle origini') é solamente logico visto che, come ben sappiamo, la realtà dietro l'ISIS consiste in niente di più di una operazione psicologica di CIA e Mossad per portare avanti gli interessi ebrei ed ebreo-americani in Medio Oriente.
Ma quegli stessi mezzi tecnologici forniscono l'opportunità di svelare e confutare le PANZANE ALLUCINANTI che costituiscono il pane quotidiano del sedicente 'stato islamico' e dei suoi stupidi e inani corifei occidentali che farfugliano di 'vittorie' e 'avanzate' che NON SONO MAI ESISTITE.
Dopo aver subito 500 perdite contro undici intorno alla base aerea di Tabka in Siria l'ISIS ha cominciato a mettere online le immagini delle esecuzioni di terroristi rivali di gruppi wahabiti come 'Al-Nusra' e altre sigle simile pretendendo che si trattasse di "soldati siriani catturati". Ma un semplice esercizio di geolocazione della località ripresa nei filmati ha dimostrato che tali vittime dell'ISIS non si trovavano a Takba, nei suoi dintorni o addirittura in Provincia di Raqqa ma bensì in Provincia di Deir Ezzour dove ultimamente l'ISIS ha preso il sopravvento su elementi terroristi locali.
Ma quegli stessi mezzi tecnologici forniscono l'opportunità di svelare e confutare le PANZANE ALLUCINANTI che costituiscono il pane quotidiano del sedicente 'stato islamico' e dei suoi stupidi e inani corifei occidentali che farfugliano di 'vittorie' e 'avanzate' che NON SONO MAI ESISTITE.
Dopo aver subito 500 perdite contro undici intorno alla base aerea di Tabka in Siria l'ISIS ha cominciato a mettere online le immagini delle esecuzioni di terroristi rivali di gruppi wahabiti come 'Al-Nusra' e altre sigle simile pretendendo che si trattasse di "soldati siriani catturati". Ma un semplice esercizio di geolocazione della località ripresa nei filmati ha dimostrato che tali vittime dell'ISIS non si trovavano a Takba, nei suoi dintorni o addirittura in Provincia di Raqqa ma bensì in Provincia di Deir Ezzour dove ultimamente l'ISIS ha preso il sopravvento su elementi terroristi locali.
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Drone sionista precipita vicino all'aeroporto di Bagdad: stava spiando per conto dell'ISIL???
Appena cinque giorni dopo che un velivolo senza pilota del regime ebraico dell'Apartheid é stato intercettato ed abbattuto dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana prima che potesse giungere sull'impianto nucleare di Natanz un altro UAV sionista dello stesso identico modello é precipitato poco fuori dalla capitale irakena Bagdad, all'incirca nella zona dell'aeroporto internazionale.
E' evidente che questo velivolo sia stato lanciato dal territorio curdo, visto che i seguaci di Barzani e soci sono sempre stati camerieri e servitori degli interessi sionisti nella regione, come hanno dimostrato vari avvenimenti non ultima la recente vendita al regime di Tel Aviv di petrolio illegalmente estratto dai giacimenti che dovrebbero venire unicamente gestiti dal competente Ministero del Governo Centrale.
E perché il regime ebraico vuole spiare la capitale irakena? Forse si trattava di una ricognizione a beneficio dei terroristi dell'ISIL? Del resto, sappiamo tutti benissimo che lo scopo dei seguaci del 'califfo' Bagdadi, i cui legami col Mossad sono stati articolatamente svelati e discussi, era originariamente quello di marciare verso la capitale per rovesciare il Governo legittimo de sancire la balcanizzazione della Mesopotamia.
Solo quando la gagliarda reazione dei volontari e delle milizie sciite ha preso a calci nel sedere le colonne takfire che marciavano verso Samarra allora il Daash ha ripiegato sul 'piano B' della fasulla invasione delle province curde, per dare modo a Obama e sicofanti di gridare all'emergenza e ritornare a giocare un ruolo militare nel paese.
E' evidente che questo velivolo sia stato lanciato dal territorio curdo, visto che i seguaci di Barzani e soci sono sempre stati camerieri e servitori degli interessi sionisti nella regione, come hanno dimostrato vari avvenimenti non ultima la recente vendita al regime di Tel Aviv di petrolio illegalmente estratto dai giacimenti che dovrebbero venire unicamente gestiti dal competente Ministero del Governo Centrale.
E perché il regime ebraico vuole spiare la capitale irakena? Forse si trattava di una ricognizione a beneficio dei terroristi dell'ISIL? Del resto, sappiamo tutti benissimo che lo scopo dei seguaci del 'califfo' Bagdadi, i cui legami col Mossad sono stati articolatamente svelati e discussi, era originariamente quello di marciare verso la capitale per rovesciare il Governo legittimo de sancire la balcanizzazione della Mesopotamia.
Solo quando la gagliarda reazione dei volontari e delle milizie sciite ha preso a calci nel sedere le colonne takfire che marciavano verso Samarra allora il Daash ha ripiegato sul 'piano B' della fasulla invasione delle province curde, per dare modo a Obama e sicofanti di gridare all'emergenza e ritornare a giocare un ruolo militare nel paese.
Nessuna tregua per i takfiri dell'ISIL nelle province di Deir Ezzour e Raqqa! Dozzine di mercenari eliminati!!
Mentre i media occidentali si spendono a cercare di magnificare, moltiplicare e fare apparire molto più potente e minaccioso del reale il miserabile 'califfato' dell'ISIL e del suo ducetto in sedicesimo Al-Bagdadi, le forze armate siriane continuano diligentemente l'opera di distruzione sul campo di qualunque cellula terrorista abbia la sfortuna di trovarsi nei mirini dei tank, delle artiglierie, degli elicotteri e dei jet di Assad.
Nella provincia di Deir Ezzour la cittadina di Muhasan é stata completamente liberata da ogni presenza terrorista in seguito a un vasto combattimento che é risultato nella morte di un famigerato capo wahabita di nome Sukkar abu Nidal Ahmad.
Questo leader takfiro era singolare in quanto era uno dei pochissimi siriani nelle fila dell'ISIL/Daash, notoriamente monopolizzato da sauditi, egiziani, libici e altri scarti di feccia umana raccolti in lungo e in largo nel Medio Oriente e in Africa.
Jet ed elicotteri (compresi quelli messi in salvo dalla base aerea di Tabka) intanto hanno continuato a colpire in lungo e in largo anche nella provincia di Raqqa distruggendo dozzine di veicoli dei terroristi e abbattendo i miliziani che vi viaggiavano a bordo.
Nella provincia di Deir Ezzour la cittadina di Muhasan é stata completamente liberata da ogni presenza terrorista in seguito a un vasto combattimento che é risultato nella morte di un famigerato capo wahabita di nome Sukkar abu Nidal Ahmad.
Questo leader takfiro era singolare in quanto era uno dei pochissimi siriani nelle fila dell'ISIL/Daash, notoriamente monopolizzato da sauditi, egiziani, libici e altri scarti di feccia umana raccolti in lungo e in largo nel Medio Oriente e in Africa.
Jet ed elicotteri (compresi quelli messi in salvo dalla base aerea di Tabka) intanto hanno continuato a colpire in lungo e in largo anche nella provincia di Raqqa distruggendo dozzine di veicoli dei terroristi e abbattendo i miliziani che vi viaggiavano a bordo.
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Quattro militari libanesi liberati a Wadi Hmeid, si continua a cercare il quinto disperso!!
C'é voluta tutta l'abilità e il coraggio dei militari dell'Armee Libanaise, ma alla fine quattro dei cinque soldati risultati dispersi dopo la recente battaglia di Arsal contro i mercenari takfiri in fuga dalla Siria sono stati liberati; essi erano tenuti prigionieri in un rifugio di terroristi che si nascondevano vicino a Wadi Hmeid.
Nell'operazione la cellula wahabita che li tratteneva é stata completamente distrutta e tutte le armi e gli equipaggiamenti che conservava sono stati confiscati dalle autorità. All'inizio di agosto un grande gruppo di mercenari estremisti aveva cercato di conquistare la cittadina di Arsal per trasformarla in una sua base operativa ma la reazione pronta ed efficace dell'Armee Libanaise ha sventato questo loro piano.
A coronare ulteriormente il successo di questa operazione arriva da fonti ufficiali dell'Esercito la conferma che nessun militare di Beirut é stato ucciso o ferito durante lo svolgimento della stessa, a dimostrazione dell'alto livello di professionalità e di efficienza degli uomini di Jean Qahwaji.
Nell'operazione la cellula wahabita che li tratteneva é stata completamente distrutta e tutte le armi e gli equipaggiamenti che conservava sono stati confiscati dalle autorità. All'inizio di agosto un grande gruppo di mercenari estremisti aveva cercato di conquistare la cittadina di Arsal per trasformarla in una sua base operativa ma la reazione pronta ed efficace dell'Armee Libanaise ha sventato questo loro piano.
A coronare ulteriormente il successo di questa operazione arriva da fonti ufficiali dell'Esercito la conferma che nessun militare di Beirut é stato ucciso o ferito durante lo svolgimento della stessa, a dimostrazione dell'alto livello di professionalità e di efficienza degli uomini di Jean Qahwaji.
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