In barba a chi annunciava "avanzate" dell'ISIS in Irak, addirittura vedendo i takfiri "alle porte di Bagdad" (scimmiottando gli interessati allarmismi dei venditori di fumo di Al-Arabiya), le forze aeree di Bagdad nelle ultime ore hanno dato una nuova prova di prontezza ed efficienza asfaltando sotto le loro bombe e le loro raffiche di cannoncino almeno trenta militanti wahabiti.
I terroristi sono stati colpiti nella Provincia di Diyala, nella zone di Baqouba ed Edham; sul fronte di terra, invece, altri 35 mercenari stranieri sono stati eliminati intorno a Ramadi, nella Provincia di Anbar. Queste 65 perdite si aggiungono alle oltre cento subite dal Daash pochi giorni fa.
Sempre parlando della provincia occidentale irakena, lo spostamento della guarnigione di Hit verso la base aerea di Asad ha avuto solamente una motivazione logistica, é stato effettuato con tutta calma con elicotteri da trasporto e un convoglio terrestre che tranquillamente e senza alcun intoppo si sono spostati tra Hit e Asad.
Si sa il numero di caduti fra le file dei governativi? Grazie
RispondiEliminaCome fanno a esserci 'perdite governative' se hanno bombardato dagli aerei?
EliminaIn questo caso hai ragione, avrei dovuto specificare meglio: si sa il numero di caduti fra le file dei governativi negli ultimi scontri? Grazie
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