Il comandante della trecentesima brigata di fanteria del regime ebraico di occupazione della Palestina ha chiesto ai dirigenti di Tel Aviv di ricorrere alla politica di "uccisioni mirate", sostenendo che l'assassinio del segretario generale di Hezbollah infliggerà un colpo fatale al movimento di resistenza libanese.
I sionisti pensavano di avere "decapitato Hezbollah" anche quando assassinarono il suo predecessore, Abbas Musawi.
Quando a Musawi successe Nasrallah, che ha reso Hezbollah il partito armato più forte del mondo, superiore in forza militare a centinaia di eserciti 'regolari' del pianeta, recriminazioni e pentimenti si sono sprecati.
Il Colonnello Roy Levy, in un articolo pubblicato sulla rivista Maarakhot, affiliata all'esercito dei vigliacchi che bombardano Gaza e fanno il tiro a segno sulla sua popolazione inerme, ha scritto che devono essere eseguite "uccisioni mirate" e che Sayyed Hassan Nasrallah dovrebbe essere ucciso da squadre di commando sostenute da l'aviazione, riporta il sito web in lingua ebraica 'Walla'.
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martedì 27 novembre 2018
Sion si dimostra oggettivamente incapace di imparare dai suoi errori, e vi persevera con diabolica pertinacia!
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martedì 28 novembre 2017
Il regime sionista minaccia di assassinare Hassan Nasrallah "in caso di guerra"!
Lo stato di vero e proprio panico (perché di panico si deve parlare, visto il numero di iniziative e dichiarazioni strambe e senza senso rilasciate negli ultimi tempi) in cui l'imbarazzante sconfitta del piano per la balcanizzazione e la distruzione della Siria e dell'Irak ha gettato il regime ebraico ha avuto un'altra buffa conseguenza.
Il Brigadiere Ronen Manelis, generale del ridicolo Tsahal, l'unico esercito al mondo che non riesce a vincere nemmeno una 'guerra' contro un campo di concentramento come Gaza, ha dichiarato in una recente conferenza stampa che "in caso di una prossima guerra" il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah sarebbe "obiettivo di assassinio".
Il Brigadiere Ronen Manelis, generale del ridicolo Tsahal, l'unico esercito al mondo che non riesce a vincere nemmeno una 'guerra' contro un campo di concentramento come Gaza, ha dichiarato in una recente conferenza stampa che "in caso di una prossima guerra" il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah sarebbe "obiettivo di assassinio".
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