domenica 21 dicembre 2014

Clamoroso! L'ISIS in Siria ammazza cento "dei suoi" che si erano stufati della 'jihad' e volevano tornare a casa!

A Raqqa, ultimo centro abitato maggiore della Siria ancora sotto il controllo dell'ISIS dopo che Deir Ezzour é stata per oltre metà liberata dalle truppe di Assad, il 'califfato' ha molti problemi a mantenere la disciplina, visto che negli ultimi giorni é stato costretto a giustiziare oltre cento militanti riottosi.

Gli uccisi, per la maggior parte provenienti dall'Europa, erano stati reclutati nelle moschee e nelle sale di preghiera sorte nella Banlieu parigina, a Londra, a Birmingham, a Milano, come frutto avvelenato dell'immigrazionismo buonista più miope e sregolato ma, una volta arrivati in Siria avevano visto che la realtà della 'jihad' era affatto come gliel'avevano figurata i mullah pagati da Riyadh e da Doha e volevano tornare a casa.

Il fenomeno é talmente vasto che l'ISIS ha dovuto creare una "forza speciale" per inseguire e catturare i disertori. Le esecuzioni sono state pubbliche, per dare un esempio e scoraggiare altri possibili scontenti.

Speriamo che simili episodi si ripetano e che il flusso di cretini aspiranti miliziani dall'Europa, se non si prosciughi, quantomeno si restringa fortemente,

Iran e Indonesia pronti a collaborare nella produzione di due diversi tipi di radar militari per l'aviazione di Giacarta!!

"Iran e Indonesia coopereranno nello sviluppo e nella produzione di due sistemi radar in una joint-venture che fornirà alle TNI (le forze armate di Giacarta) un sistema radar a ricerca attiva e uno invece passivo". Con questa dichiarazione Mashury Wahab, capo del settore telecomunicazioni dell'Istituto Indonesiano per la Scienza (LIPI) ha annunciato al quotidiano 'Jakarta Post' la prossima collaborazione con le Iran Electronic Industries (IEI) per due progetti militari.

La dichiarazione é avvenuta nel corso dello svolgimento a Batam, Isole Riau, della Terza Conferenza Internazionale ICRAMET (International Conference on Radar, Antenna, M-wave, Electronics and Telecom).

Questo accordo conferma l'alto livello di sviluppo raggiunto dall'elettronica per la Difesa della Repubblica Islamica, che in 30 anni di Jihad per l'Autosufficienza Militare é riuscita a diventare un credibile competitore per i player più affermati del settore, in particolare rivelandosi scelta ideale per quei paesi che temono di mettersi sotto il giogo dell'imperialismo occidentale accettando la sua tecnologia militare.

La collaborazione tra Teheran e Giacarta é sempre più fitta e intensa.

Pogrom militare saudita contro gli sciiti di Awamiyah! Quattro morti, decine feriti e sequestrati!!

Il criminale e corrottissimo regime di Casa Saoud, non contento di foraggiare e sostenere i peggiori elementi terroristi takfiri del Medio Oriente e di prostituire persino i propri interessi prestandosi su ordine degli Usa a tenere bassi i prezzi internazionali del petrolio per cercare (invano) di danneggiare Russia e Venezuela agendo irrazionalmente come un cane idrofobo, ha scatenato le orde dei suoi lanzichenecchi (tra cui molti mercenari pachistani addestrati alle scuole di intolleranza e bigottismo wahabita) contro la città sciita di Awamiyah, centro dell'opposizione a Riyadh sulla costa Occidentale del Golfo Persico.
 Già molte volte in passato la provincia sciita del regno dei Saoud era stata teatro di assassinii, intimidazioni, violenze da parte degli sgherri del regime, ma mai con una tale ampiezza, intensità e violenza. 
Le immagini (come sempre esclusive) che siamo riusciti a ricevere, possono rendere, pur nella loro intensa drammaticità, solo una parte dello shock, del dolore, inflitto in queste ore di martirio alla coraggiosa popolazione sciita della città. Si hanno notizie di bombardamenti con artiglieria, elicotteri e mezzi corazzati; evidentemente i Saoud, traditori e onta dell'Umma musulmana, hanno appreso bene la lezione dei 'pogrom' contro civili disarmati dai loro amici ed alleati sionisti!

Finora si contano quattro morti, dodici feriti e almeno venti cittadini sequestrati e portati chissà dove dagli scherani di Al-Saoud.

Forze irakene respingono un attacco dell'ISIS alla cittadina sunnita di Al-Bagdadi!

Una fonte irakena subito confermata e ripresa dall'agenzia stampa cinese Xinhua ha riportato che nella gionrata di ieri forze armate irakene e miliziani tribali sunniti hanno difeso con successo la cittadina di Al-Bagdadi (200 Km a Nordovest della capitale) nella Provincia di Anbar da un intenso attacco dei terroristi dell'ISIS.

Il fatto che i sunniti, un tempo se non proprio alleati certamente non ostili ai gruppi estremisti takfiri, siano ormai da mesi saldamente schierati a fianco delle truppe e delle forze di sicurezza di Bagdad rappresenta un importante sviluppo della situazione interna irakena, come dimostra anche il programmato viaggio in Iran di leader tribali proprio dell'Anbar che chiederanno di ricevere armi e strumenti adeguati alla difesa delle loro comunità.

La cittadina di Al-Bagdadi é sottoposta a intermittenti attacchi dell'ISIS ormai da settimane, ma é sempre riuscita a respingerli, infliggendo agli aggressori gravi perdite. Nei combattimenti, purtroppo, ha perso la vita un ufficiale delle forze speciali irakene.