Baccanali che non sarebbero stati fuori posto nella Capri di Tiberio, posto che il successore di Augusto avesse conosciuto la cocaina, l'ecstasy e lo scotch 'Johnnie Walker' etichetta blu (quello da centosettanta dollari a bottiglia), accompagnati da adeguati "balletti rosa" con protagonisti giovani di entrambe i sessi che, in una società sclerotica e in crisi sotto tutti gli aspetti non trovano alternative che vendersi ai capricci dei principi regnanti per raggranellare una prebenda, un favore, una raccomandazione che permetta loro di immaginare un futuro diverso.A questo, secondo la coraggiosa inchiesta televisiva del giornalista Ali al-Maliki, si é ridotto il Regno d'Arabia Saudita, altro che "Custode dei luoghi sacri dell'Islam"; come già ampiamente dimostrava la condotta americana di "Bandar Bush" ai tempi in cui era ambasciatore saudita negli Usa, la Casa di Saoud abbandona le proibizioni religiose come un vestito stretto appena pensa di poterla fare franca.
Ma non trascura mai di scatenare il proprio apparato repressivo poliziesco verso uomini di fede che possano rappresentare un incomodo o una minaccia per la sua supremazia, garantita dalla violenza e dal servilismo ai potenti imperialisti e sionisti, come testimonia il recente arresto, con accuse totalmente pretestuose e fantasiose, dello Sceicco sciita Hassan al-Ziyad, rapito dagli sgherri del regime proprio in questi giorni.




