mercoledì 13 novembre 2019

A Damasco la Jihad Islamica Palestinese onora il martire della Resistenza Moath al-Ajouri!

Carissimi lettori di Palaestina Felix.

Il vostro amabile ed affidabile caporedattore Kahani quando dice o scrive una cosa ne ha l'assoluta certezza.

Perché quel che scrive gli é stato riferito non da qualche 'desso' su face-sion-bùc o su sion-tùitter, ma da persone che hanno accesso diretto ai luoghi e ai fatti in questione.

Se Kahani dice che il codardo e vigliacco attentato di Tel Aviv contro il leader palestinese Akram al-Ajouri é fallito é perchè esso é FALLITO.

martedì 12 novembre 2019

PALAESTINA FELIX onora l'eroico sacrificio di Baha Abu al-Atta, comandante della Saraya Al-Quds!

Non ce la fanno.

Non ce la possono fare.

I sionisti sono storicamente, culturalmente, qualcuno direbbe 'geneticamente' incapaci di affrontare i loro avversari in campo aperto.

Nel 1948 avevano il sostegno di mezzo mondo contro popoli che giacevano ancora sotto il giogo coloniale e non avevano armi o conoscenze per difendersi. Nel 1956 si fecero 'askari' di Francia e Inghilterra e delle loro anacronistiche brame coloniali. Nel 1967 pugnalarono alle spalle tutti i loro vicini che minimamente pensavano a muover loro guerra. Nel 1973, combattendo in campo aperto, le presero sonoramente costringendo gli Usa a muoversi a salvarli mobilitando fascisti greci e altri consimili cialtroni. Nel 1982 cercarono di invadere un paese grande come le Marche per scacciarne poche centinaia di guerriglieri, e senza l'intervento francese e americano avrebbero fallito. Nel 1997, nel 2000 e nel 2006 le hanno prese senza remissione da un movimento di Resistenza.

Quindi, cosa fanno i sionisti? Ricorrono all'arma codarda dei droni, ai bombardamenti di 'precisione' contro gente che non ha antiaerea.

Il comandante delle unità combattenti Saraya Al-Quds della Jihad Islamica Palestinese, Baha Abu al-Atta, e sua moglie sono stati assassinati all’alba di oggi in un attacco missilistico israeliano contro la loro casa nel quartiere di Al-Shojaeya, a Est di Gaza. Gli aerei o droni israeliani hanno preso di mira la casa del comandante palestinese con almeno un missile, uccidendo lui e sua moglie e ferendo gravemente i suoi due figli. I feriti sono stati trasferiti al complesso medico di Al-Shifa.

lunedì 11 novembre 2019

Suleiman Kahani ancora una volta ospite sulle frequenze in lingua italiana dell'emittente Pars Today!

Di nuovo, i cortesissimi colleghi dell'emittente Pars Today hanno ritenuto utile valersi delle mie modeste conoscenze e opinioni sui recenti sviluppi dello scacchiere politico mediorientale.

Ma non solo, questa volta la gentilissima intervistatrice iraniana ha creduto opportuno rivolgermi domande anche sulla schifosa campagna di censura messa in atto da Twitter, che ha colpito i profili ufficiali di importanti forze dell'Asse della Resistenza.

Coloro che volessero scaricare il file audio delle mie risposte possono farlo al seguente link:

venerdì 8 novembre 2019

Nuovo CENTRO dell'impenetrabile antiaerea iraniana che ha distrutto un drone nemico sopra il porto di Mahshahr!


L'esercito iraniano ha abbattuto un drone non identificato che stava violando lo spazio aereo iraniano vicino alla città portuale di Mahshahr nella provincia sud-occidentale del Khuzestan, sulla costa del Golfo Persico.

Il Generale di brigata Alireza Sabahi Fard dell'esercito iraniano ha detto che l'intruso veicolo aereo senza pilota è stato abbattuto venerdì scorso prima che potesse raggiungere le "aree sensibili" grazie alla precisione del sistema di difesa aerea prodotto dall'Iran.

martedì 5 novembre 2019

L'Iran mette in linea la potente centrale elettrica di Sardasht, costruita parallelamente alla diga omonima!

Più volte il vostro affidabilissimo, umilissimo caporedattore, riferendosi alla Repubblica Islamica dell'Iran ha usato la locuzione "superpotenza energetica".
Questo perché, come ho detto di recente, io analizzo i dati in maniera scientifica e imparziale e i dati dicono che negli ultimi anni le esportazioni iraniane di energia sono aumentate dell'80 per cento.

La centrale idroelettrica di Sardasht nella contea di Sardasht, nella provincia dell'Azarbaijan occidentale, è entrata in funzione alla presenza del presidente del parlamento Ali Larijani e del ministro dell'Energia Reza Ardakanian nell'odierna giornata di martedì 5 novembre.

La centrale idroelettrica ha una capacità di 150 MW e genera 421 gigawattora di elettricità all'anno.

Sempre più nauseabondi! I sionisti di Twitter cancellano anche l'account dei difensori dello Yemen!

La vantata 'democrazia' anglo-sionista si dimostra sempre di più per quel che é, un regime che reprime e perseguita le voci indipendenti, libere e non allineate alle sue narrative.

Dopo i profili ufficiali di Hezbollah e dei suoi media anche quelli dei Comitati Popolari di Ansarullah sono stati colpiti.

lunedì 4 novembre 2019

La Marina Militare Iraniana sta ricevendo grandi quantità di missili sottomarini!

La scelta della "Jihad di Autosufficienza Militare" continua a dare grandi risultati.
Mentre il regime di israhell deve letteralmente mendicare agli Usa i denari con cui sostenere le proprie forze armate e l'intera flotta sottomarina di Tel Aviv é composta di vascelli grassati ai Tedeschi, gli Iraniani non devono chiedere nulla a nessuno per potenziare il loro già formidabile arsenale difensivo.

“Un anno fa, la Repubblica Islamica dell'Iran ha presentato il suo primo missile sottomarino e ora lo sta fabbricando in serie, producendolo in gran numero”, ha dichiarato ieri il comandante della Marina iraniana (IRIN), ammiraglio Hossein Khanzadi.

domenica 3 novembre 2019

Twitter applica la censura a sei punte cancellando i profili legati ad Hezbollah!

La dittatura anglo american sionista si mostra sempre più nel suo squallore.

Il movimento di resistenza libanese Hezbollah ha fortemente stigmatizzato il sito web di social media con sede negli Stati Uniti Twitter per la sua decisione di sospendere le pagine relative al gruppo, accusandolo di aver ceduto a pressioni politiche.
Il canale televisivo di Hezbollah Al Manar ha annunciato sabato che la maggior parte dei suoi account Twitter sono stati resi non disponibili, secondo quanto riportato da Presstv.

Ha accusato Twitter di cedere a "pressioni politiche", un suggerimento apparente che la decisione della piattaforma di social media con sede negli Stati Uniti fosse stata influenzata dalle politiche del governo di Washington e da quello di Tel Aviv.