mercoledì 10 febbraio 2016

Dehqan: tecnici e radaristi iraniani sono già in Russia ad addestrarsi con le batterie di S-300!

Attraverso l'emittente iraniana in lingua inglese "PressTV" il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Generale Hossein Dehqan ha confermato che tecnici e specialisti iraniani si trovano in questo momento in Russia a venire addestrati e istruiti sull'operazione del sistema antiaereo S-300, che verrà consegnato alle forze armate di Teheran in due 'tranche': la prima entro la fine di marzo prossimo e la seconda entro il successivo giugno.

Dehqan ha anche specificato che sarà una "versione avanzata" dell'S-300 a venire acquisita dalle forze antiaeree iraniane; quest'affermazione, volutamente vaga, non menziona precisamente QUALE versione avanzata rispetto a quella che l'Iran aveva richiesto nel 2007 (PMU-1) verrà consegnata nelle prossime settimane.

Classifica di "TEADS.TV": tra i blog italiani di argomento "Internazionale" PALAESTINA FELIX é il 24esimo più seguito!

A quanto riportano le statistiche del portale web TEADS.TV, che invitiamo tutti voi a controllare a questo link tra i blog di lingua italiana che trattano argomenti di politica internazionale, "PALAESTINA FELIX" si situa appena a ridosso della "Top 20", preceduto da concorrenti (La McMusa, Crespi Enrico, Great Game, Mazzetta) in declino quanto a letture e condivisioni, mentre i suoi fondamentali sono in stabile crescita.

Tentativo di contrattacco takfiro in provincia di Hama fallisce completamente in meno di 48 ore!

All'alba di lunedì  i terroristi di Al Nusra, FSA ed Ahrar Sham erano usciti dai loro bunker e dai loro rifugi con l'intenzione di strappare all'Esercito Siriano diverse posizioni sulle rive del fiume Oronte, così da rilevare la pressione applicata in queste settimane sull'abitato di Ar-Rastan.

Le forze siriane si posizionano attorno a Kabani per un attacco su due direttrici!

Nonostante i regolari e continui progressi delle truppe siriane schierate sul versante Nordorientale della Provincia di Latakia, sembra che un movimento offensivo decisivo verso la cittadina di Kinsibba non sia imminente; nel frattempo i comandanti siriani stanno costantemente migliorando le posizioni delle proprie truppe nei dintorni di un'altra posizione takfira di una certa importanza: quella di Kabani.

Convoglio di rinforzi takfiri per il Nord di Aleppo completamente "asfaltato" dall'Aviazione di Assad!

Alle prime luci dell'alba una colonna di almeno venti veicoli carichi di terroristi takfiri, tra cui un certo numero di blindati rubati all'Esercito Siriano, si stava dirigendo verso il Nord di Aleppo dalla località di Ariha nel Governatorato di Idlib.
Evidentemente era una spedizione di "rinforzi" per le formazioni takfire incalzate e pressate dalla continua avanzata delle truppe regolari e delle milizie ausiliarie governative che negli ultimi giorni hanno rovesciato la situazione tattica e operativa a NO della importante metropoli siriana.

martedì 9 febbraio 2016

I terroristi di Idlib minacciano chi rifornisce Fouaa a Kafraya: Frau Merkel che ne dice? "Inorridisce" o no??

Frau Merkel, andata in Turchia a stringere senza ribrezzo le mani di Erdogan e Davutoglu, due dei più grandi fomentatori, facilitatori e finanziatori del terrorismo takfiro in terra siriana, ha affermato senza tradire vergogna alcuna di sentirsi “inorridire” di fronte a “alle sofferenze umane di migliaia di persone per i bombardamenti aerei e anche per gli attacchi che provengono dalla parte russa”.

Gongolando per le affermazioni dell’ospite, il suo anfitrione Davutoglu ha aggiunto che “Aleppo è di fatto sotto assedio”, anche lui esprimendo caldi sentimenti di solidarietà per gli scannatori islamisti di varie sigle (da Al Nusra -Al-Qaeda in Siria-, ad Ahrar Sham, da Nour al-Din al-Zinki a Jaysh Mujahedeen e oltre) che, dopo aver loro assediato i quartieri storici di Aleppo per tre anni, infliggendo anche danni al patrimonio storico e archeologico di una delle città più antiche del mondo, rischiano ora di dover pagare per i loro crimini.

Ma se si vuol ragionare di “Assedi in Siria” si potrebbe anche menzionare quello durato oltre tre anni delle due cittadine sciite di Zahraa e Nubbul, proprio a Nord-Ovest di Aleppo, interrotto pochi giorni fa dalle forze combinate dell’Esercito Siriano, dei combattenti libanesi di Hezbollah e dalle milizie volontarie sciite irakene inquadrate e guidate dagli ufficiali dell’IRGC iraniana.

Non si è trattato di nulla di piccolo o breve: l’arrivo dei soccorsi governativi e alleati ha liberato dalla paura di un incombente sterminio circa 135.000 civili che hanno retto a continui assalti dei tagliagole takfiri per più di quanto abbiano resistito alle cannonate naziste i difensori di Leningrado, città-eroe della Grande Guerra Patriottica.