sabato 3 dicembre 2016

Russia Today (versione araba) propone esclusive immagini della massa di armi abbandonate dai terroristi a Khan al-Shih!

Appena ieri mattina pubblicavamo per i nostri lettori la lista completa di tutti gli armamenti abbandonati dai takfiri stranieri che occupavano Khan al-Shih e che hanno dovuto consegnare alle autorità siriane prima di potersi imbarcare sui "pullman verdi" con le loro famiglie per venire trasferiti in Provincia di Idlib (dove, lo ricordiamo, li aspetta una calorosa atmosfera di lotte interne tra terroristi con l'occasionale bombardamento governativo).

I soldati siriani recidono importante corridoio di rifornimento verso il quartiere di Sheik Saeed!

Importantissimo aggiornamento dal campo di battaglia di Aleppo Sud-Est dove quel che resta della 'sacca' tenuta dai terroristi sta sbriciolandosi sotto i colpi sempre più decisi e determinati delle forze armate siriane, delle milizie governative e dei loro alleati e ausiliari stranieri.

I governativi infatti sarebbero riusciti ad avanzare oltre l'altura di Sheik Lufti (Tel Sheikh Lufti) e a recidere così il cordone ombelicale che permetteva ai takfiri schierati a Sheik Saeed di ricevere rinforzi e rifornimenti.

Tanto per dire, tutte le forze impiegate dai terroristi per riprendere il controllo dei tre quarti di Sheik Saeed sono quasi sicuramente venute dal vicino distretto di Tal Shertah, passando proprio per questo 'canale'.

Kerry e Lavrov ospiti di Gentiloni: l'uno al capolinea, l'altro sulla cresta dell'onda!


Se si vuole avere un'immagine viva dell'enorme ipocrisia con cui viene condotta la politica estera italiana dall'ex-agitatore antinucleare Paolo Gentiloni, ora riciclatosi come maggiordomo degli interessi imperialisti americani, basta osservare la manifestazione MED 2016, organizzata dalla Farnesina e dall'ISPI su precisa volontà e impulso del titolare del Ministero: un fiume di slogan roboanti, "Oltre il Caos, un'agenda positiva" (motto della prima edizione, quella 2015), "Dialoghi mediterranei" e via dicendo.

Nei fatti, nemmeno una favilla, una scintilla che possa ricordare il polso e la fermezza con cui venivano difesi gli interessi geostrategici dell'Italia, penisola protesa al centro del Mediterraneo e aggettante verso il Nordafrica e il Medio Oriente, neppure un baluginio, un barbaglio della grandezza con cui statisti anche molto diversi tra loro (per citarne alcuni Fanfani, Andreotti, Moro, Craxi...) affermavano il Diritto Naturale del nostro paese ad avere rapporti privilegiati col Mondo Arabo e con l'Africa (in specie con nazioni che un tempo erano state colonie italiane).

Allineati e coperti, elmetto NATO in testa e dito sul grilletto pronto a scattare quando il caporale di giornata americano lo ordina, ovviamente con la debordante retorica della "democrazia" e dei "diritti umani" a fare da disgustosa glassa al tutto, particolare stridente e vieppiù sgradevole quando si consideri che la 'kermesse' si tiene alla vigilia del referendum che in Italia vorrebbe togliere sempre più prerogative democratiche (quelle sì) al popolo elettore.

Ormai oltre il sessanta per cento della 'sacca' di Aleppo é stata liberata dalle truppe siriane!

Quasi la metà del quartiere di Tariq Al-Bab é stato liberato finora dalla "Forza Tigre" del General Souhail Hassan, la resistenza takfira si ta concentrando in questo distretto, la cui caduta potrebbe voler dire il dilagare delle forze siriane anche in quel poco che resta ormai della "sacca" circondata nel Sud-Est della città.

Partono per Aleppo i duecento artificieri russi col loro equipaggiamento speciale!

Avevamo annunciato che lo sminamento di Aleppo avrebbe ricevuto il contributo di duecento artificieri russi dotati di quarantasette veicoli specializzati, team di cani fiuta-esplosivo e droni robotici a controllo remoto. Adesso siamo in grado di proporvi queste immagini che mostrano l'imbarco di una parte di questi specialisti su un colossale trasporto Antonov-224, in partenza alla volta della Siria.

Speriamo che le immagini diano ai nostri fedeli e affezionati lettori la misura di quanto intenso e dedicato sia lo sforzo di solidarietà russo nei confronti della Siria, che fino ad oggi si é articolato in una serie pressoché infinita di aiuti politici, economici, diplomatici, militari e umanitari.

venerdì 2 dicembre 2016

Importante attacco siriano al centro della sacca circondata di Aleppo Sud-Est!


Un nuovo vasto attacco é stato lanciato da reparti scelti dell'Esercito Arabo Siriano nella parte di 'sacca' circondata di Aleppo che si trova a Ovest della fascia di rispetto circostante all'aeroporto internazionale.

I quartieri di Halwaniyah e di Tariq al-Bab sono stati investiti dall'assalto che proveniva dalle zone di Fourj al-Sharq e dalla rotonda di Tariq al-Bab.

I quartierei di Karam al-Jazmati e Al-Maysar invece sono stati attaccati dal complesso degli ostelli di Halawaniyah.