domenica 24 giugno 2018

PALAESTINA FELIX presenta al suo pubblico i FANTASTICI QUATTRO, gli ufficiali siriani che guidano l' "Operazione Basalt"!!

Tutti i militari e i miliziani siriani e alleati che stanno combattendo il terrorismo sul territorio della Repubblica Araba sono indistintamente ai nostri occhi degli Eroi, eppure anche gli Eroi hanno bisogno di esempi da seguire. In questo post indichiamo ai nostri lettori gli alti ufficiali cui il Presidente Assad ha affidato il compito di guidare l' "Operazione Basalt", la riconquista del Sud e del Sud-Ovest del paese.
Maher al-Assad, lo sappiamo tutti benissimo, é il fratello minore del Presidente Assad, eppure, non é diventato Generale per nepotismo; irruento e focoso, non ha il carattere adatto per una carriera politica, ma possiede tutte le carte in regola per una brillante riuscita come ufficiale dell'Esercito, nella Quarta Divisione Meccanizzata ha uno strumento potente e versatile, che ha condotto già a molte brillanti vittorie in questi anni di lotta. I suoi uomini lo adorano e lo seguirebbero in capo al mondo.
Dapprima Colonnello, poi Generale, Souhail Hassan é per tutti "Il Tigre", il soldato probabilmente più famoso di questa guerra, nonché l'uomo che per primo é riuscito, in piena guerra, a forgiare nell'unità con cui condivide il Nom de Guerre lo strumento ideale per combattere i terroristi con le loro stesse armi: un'unità di fanteria leggera specializzata nei combattimenti violenti e ravvicinati in terreni chiusi, spesso in ambiente urbano.

Onore al sacrificio del Generale dell'IRGC Shahrakh Dayi Bor, caduto in Siria mentre aiutava la lotta al terrorismo takfiro!

Abbiamo ripetuto e continueremo a ripetere che la presenza dei consiglieri militari iraniani in Siria é assolutamente legittima e incontestabile, essendo stata richiesta direttamente dalla Repubblica Araba nell'ambito delle ultratrentennali relazioni Damasco-Teheran, improntate alla fratellanza e al sostegno reciproco.

Gli Iraniani la vogliono, i Siriani la vogliono, i Russi la sostengono, se a Usa e israhell ciò non piace, dovranno farsene una ragione.

"Nemmeno il tempo per un bicchiere di mate!" Appena 'riconciliati' soldati siriani ed ex-militanti affrontano insieme un contrattacco di Al Nusra!

Poche ore dopo avere accettato la riconciliazione con i militanti dell'ex "Brigata di Omar", passata dalle fila dell'FSA al capo governativo, i militari siriani, fianco a fianco con coloro che fino a pochi giorni fa erano loro nemici, hanno dovuto affrontare il tentativo di attacco di ben 1000 wahabiti di Al Nusra.

Il Centro Russo di Riconciliazione, la stessa organizzazione che ha mediato e negoziato il 'cambio di campo' degli ex-militanti ha riportato che i terroristi di Al Nusra hanno cercato di prendere con un colpo di mano le aree di Dama e Deir Dama prima che le unità pesanti dell'Esercito Arabo Siriano potessero schierarvisi.

Sette villaggi liberati dall'Esercito Siriano nella parte orientale dell'Altopiano di Lajat!

Al-Bustan, Dayr Mayas, Saytah Sharqi, Shumaria, Barghusha, Alali e Mudaura, sono i nomi dei sette centri abitati che nel pomeriggio di ieri sono stati raggiunti e liberati dalle truppe siriane avanzanti nell'Altopiano di Lajat nell'ambito dell' "Operazione Basalt".

Se come tutte le avanzate delle forze governative siriane anche questa è sicuramente una buona notizia, il fatto che tutte queste località siano state raggiunte insieme nel corso di un solo pomeriggio potrebbe tuttavia indicare che la maggior parte delle forze takfire si sia già ritirata dall'Altopiano.

sabato 23 giugno 2018

Segnalati nuovi scontri tra Siriani (probabilmente forze tribali) e Americani alleati ai terroristi nella zona di Al-Tanf!

Elementi della resistenza popolare siriana hanno aperto il fuoco su militari statunitensi illegalmente presenti su suolo siriano e sui loro alleati terroristi nella regione di Al-Tanf, nel Sud-Est della Provincia di Homs.

Questo evento segue direttamente l'intervento dell'Esercito Siriano contro i veicoli corazzati americani che stavano guidando e aiutando i terroristi ad avvicinarsi alle postazioni governative per attaccarle.