lunedì 24 novembre 2014

Yediot Ahronoth: "Comandi israeliani nel panico per l'annuncio sui Fateh-110 in mano a Hezbollah!!"

Dieci giorni dopo l'annuncio ufficiale dell'IRGC iraniana, un terremoto di vaste proporzioni ha scosso gli alti vertici delle forze armate del regime ebraico: c'é voluto un po' di tempo, ma alla fine sembra che i servizi d'informazione e spionaggio a Sei Punte siano arrivati alla conclusione che la dichiarazione del Generale Seyyed Majid Moussawi riguardo alla presenza nell'arsenale di Hezbollah del missile di Teheran modello 'Fateh-110' sia "perlomeno verosimile".

Missile balistico a corto raggio propulso da combustibile solido il Fateh ("Conquistatore") é un vettore di quarta generazione, anni e anni avanti ai rudimentali 'SCUD' (Luna-M) di Saddam Hussein che pure nel 1991 gettarono nel panico Tel Aviv e le altre città dell'occupazione giudaica della Palestina e generarono la colossale impostura dei 'missili-anti-missile' come misura di propaganda per evitare gravi disordini civili.

Fateh-110 può volare a 4533 Km all'ora e colpisce i suoi bersagli con una testata di mezza tonnellata di esplosivo; se l'esplosivo viene ridotto a 300 Kg la velocità aumenta ancora: se a pieno carico Tel Aviv può venire centrata da un Fateh in due minuti (tempo che renderebbe un tentativo di intercettazione almeno possibile IN TEORIA), con tre quintali di 'payload' il tempo di volo sarebbe di circa 42 secondi, facendo diventare il missile INARRESTABILE.

Questa consapevolezza ha generato il panico nelle alte sfere sioniste, che secondo quanto riporta (da fonte 'riservata') il quotidiano Yedioth Ahronot hanno calcolato che basterebbero sette di questi missili per rendere inservibili radar e sistemi di difesa in tutto il Nord della Palestina occupata.

L'Esercito di Assad si spinge a Est di Deir Ezzour e inizia a tagliare le vie di fuga all'ISIS!!!

Molti nostri lettori si dimostrano 'avidi' di notizie sullo sviluppo delle operazioni militari dell'Esercito Siriano nell'Est del paese, in particolare nelle zone di Deir Ezzour e Raqqa; alcuni, con estrema gentilezza e bonomia, quasi quasi arrivano ad 'accusarci' di essere lenti a riportare sviluppi da quell'area.

Con questo breve prologo alla notizia vera e propria che, guarda caso, viene proprio da quella zona, vogliamo una volta per tutte chiarire l'equivoco. Essendo Palaestina Felix un'operazione che coinvolge molte poche persone che comunque hanno anche diverse altre cose da fare durante la giornata a volte può capitare che non si riescano a coprire proprio tutti TUTTI gli eventi di una giornata.

Stiamo cercando di studiare metodi che, senza snaturare questo blog e la sua offerta informativa, riescano a generare un flusso di utile magari sufficiente a permettere almeno a UNA persona di dedicarsi a questo outlet 24 ore al giorno. Per cui vi giriamo la domanda. Se Palaestina Felix nella sua home o in angoli non infastidenti per la fruizione delle news mostrasse annunci commerciali voi saresti disposti a cliccarli e magari ogni tanto a valervi dei servizi che essi pubblicizzano?

Tornando a noi, per una situazione complessa come quella siriana che da sola meriterebbe un blog dedicato, cerchiamo di riportare ogni giorno gli EVENTI FONDAMENTALI; che piaccia o non piaccia finora l'Est é stato un fronte SECONDARIO delle operazioni e credo che non ci sia bisogno di spiegarvi il perché visto che l'80 per cento del popolo siriano vive nella zona centro-occidentale del paese.

Infatti guarda caso l'ISIS, presente nell'Est del paese ha SEMPRE cercato di 'sfondare' verso Aleppo o verso Homs, proprio per espandersi da una zona 'comoda' (perché vicina all'Irak) ma anche 'limitata' e senza grandi possibilità strategiche verso il vero e proprio 'cuore' della Siria.

Comunque ora, con Deir Ezzour già liberata per metà, diventa importante impedire che i takfiri che ancora sono trincerati a Est dell'Eufrate possano ritirarsi una volta che l'Esercito regolare decida di lanciare un'offensiva anche contro di loro.

A questo fine una parte delle forze presenti nella provincia sono state lanciate contro Asmar e Badran, in maniera da stringere quel che resta degli occupanti del capoluogo in un anello sempre più stretto, con la speranza di farli cadere in trappola come nel Ghouta Est.


Gli Yemeniti (anche sunniti) benedicono l'arrvo dei combattenti Houthi: "Finalmente qualcuno in grado di cacciare Al-Qaeda!"

Mentre regimi corrotti e impopolari come quello Saudita e quello del Qatar sulle loro testate satellitari di menzogne mettono in onda reportage truculenti che parlano di 'Yemen in mano agli Iraniani!' e di 'Sunniti perseguitati', nella terra un tempo nota come Arabia Felix la realtà é ben diversa e anche la popolazione sunnita può tirare un sospiro di sollievo e benedire l'arrivo dei combattenti di Ansarullah che sono riusciti finalmente a respingere i takfiri di Al-Qaeda nella Penisola Araba, sollevando i cittadini delle aree da essi conquistate dal giogo bigotto dei wahabiti.

"Grazie a Dio gli Houthi hanno portato sicurezza e tutti insieme possiamo vivere vite normali, con la scomparsa dei militanti terroristi che minacciavano la stabilità e la pace", dichiara un anziano residente di Radaa, una delle molte località prese in controllo da Ansarullah nelle ultime sei-sette settimane.

"Abbiamo vissuto in un incubo, un vero e proprio incubo per anni: ogni giorno c'erano assassinii, esecuzioni e poi scontri e bombe, per quattro anni interi; grazie a Dio ora abbiamo pace e sicurezza e la gente può lavorare e vivere in armonia grazie agli Ansarullah e alla loro avanzata".


Haider Abadi ordina: "Schiacciamo l'ISIS dal cielo!" e le forze di Bagdad avanzano a Diyala e nell'Anbar!!

Dopo aver incontrato una delegazione di amministratori locali della Provincia dell'Anbar il Primo Ministro irakeno Haider Abadi ha firmato un decreto esecutivo chiedendo l'immediata intensificazione delle operazioni di supporto aereo per consentire una rapida e definitiva liberazione di quelle parti di paese (non solo nella provincia occidentale) ancora sotto il contrllo degli estremisti dell'ISIS.

Il suo ordine sembra essere stato preso molto sul serio dai gradi militari visto che, poche ore dopo l'annuncio della sua emissione, sono inziati ad arrivare rapporti secondo i quali le forze governative irakene avrebbero fatto importanti avanzate tanto nella zona di Sijariya (Anbar) che in direzione di Saadiya (Diyala), in particolare Saadiya starebbe venendo attaccata da quattro direzioni diverse: da Sud ed Ovest dalle truppe dell'Esercito e dalla Milizia sciita Badr e da Nord ed Est dai curdi.

Karim al Nouri, comandante della Milizia Badr, ha dichiarato che finora sono "dozzine e dozzine" i mercenari takfiri caduti sotto il fuoco dei suoi uomini; ci aspettiamo di ricevere presto nuove ottime notizie dall'Irak dove ormai l'ISIS viene costantemente tenuto sotto scacco.