venerdì 22 agosto 2014

Sensazionale!! Accordo Bagdad-Teheran per schierare in territorio irakeno l'81a Divisione corazzata iraniana contro l'ISIL!!!

Una sensazionale notizia che abbiamo appena appreso da nostri contatti degni di fiducia vuole che nelle ultime 24 ore le autorità iraniane e irakene siano addivenute a un accordo secondo il quale la Repubblica Islamica Iraniana ha il diritto di condurre un'operazione di presidio e controllo del territorio nel Sud del curdistan irakeno con le forze d'elite dell'81a Divisione Corazzata dell'Artesh.

La foto scattata ieri notte mostra i trailer che portano i carri M60 modificati e modernizzati secondo il pattern "Samsam" attraverso le strade di Kermanshah verso il confine con l'Irak. L'81a Corazzata, unità veterana della guerra del 1980-88 é una delle componenti di punta delle forze di terra iraniane.

Questo 'colpo da maestro' strategico e politico permette all'Iran di mettere "stivali sul terreno" in Irak contro l'ISIS/Daash e di monitorare attentamente le attività di agenti occidentali e impedire e contrastare operazioni e complotti volti allo smembramento dell'Irak e alla creazione di un curdistan indipendente come farebbe comodo a Washington e a Tel Aviv.

Tel Aviv assassina tre dirigenti delle Brigate Qassam, ma i traditori che li hanno venduti sono già stati impiccati!

Muhammad Abu Shammala, Raed al-Attar e Mohamed Barhoum erano tre alti comandanti delle Brigate Qassam che hanno trovato la morte nei bombardamenti indiscriminati scatenati dall'aviazione sionazista dopo il suo fallimento nell'assassinare il leader supremo dell'ala armata di Hamas Mohammed Deif.

I tre si trovavano nel campo profughi di Tel el-Sultan nella Striscia assediata di Gaza per motivi collegati all'organizzazione della Resistenza armata e sono stati traditi da alcuni giuda palestinesi che hanno segnalato la loro presenza al regime ebraico di occupazione.

Dieci persone sono state arrestate per questo motivo e tre, processate per direttissima, sono già state impiccate. Non siamo particolarmente favorevoli alle pene capitali ma si sa che in stato di guerra (e Gaza é in guerra a tutti gli effetti, per la sua esistenza) quasi tutti i codici penali militari la contemplano per il reato di Alto Tradimento.

Centoquaranta terroristi dell'ISIL eliminati dall'Esercito siriano in provincia di Raqqa!

Un frettoloso e improvvisato tentativo degli straccioni dell'ISIL di attaccare la base dell'Aviazione Siriana di Tabka, in provincia di Raqqa si é trasformato in una disastrosa sconfitta per i takfiri che hanno lasciato sul campo oltre 140 morti.

Evidentemente i mercenari wahabiti speravano di poter interrompere o comunque rallentare il ritmo degli attacchi aerei che li stanno martellando ormai da tre giorni prendendo il controllo della base di Tabka.  Ma il loro attacco é stato bloccato e le forze in esso impegnate sono state isolate e distrutte sistematicamente.

Fonti militari siriane affermano che tra i cadaveri raccolti dopo il termine della battaglia sono state trovate le spoglie di due importanti comandanti del cosiddetto 'stato islamico'. Intanto quasi cento carri armati T-72 sono arrivati nella provincia per prendere parte alla prossima offensiva che dovrebbe liberare anche questo territorio da ogni presenza mercenaria.

giovedì 21 agosto 2014

Abu al-Walid: "Le Brigate Abdul-Qadir al-Husseini hanno dato un decisivo contributo alla lotta di Gaza!!"

Le Brigate Abdul Qadir al-Husseini, gruppo armato di cui avevamo fedelmente riportato la formazione e della cui partecipazione ad azioni armate nel Golan Occupato avevamo reso fedele cronaca sono ormai una realtà affermata nel panorama delle organizzazioni armate palestinesi e, come tale, hanno preso parte alla lotta delle ultime settimane in difesa della Striscia di Gaza.

Parlando col cronista del quotidiano libanese Al-Akhbar il portavoce ufficiale dell'organizzazione, Abu al-Walid ha fatto il bilancio della situazione affermando che gli uomini della sua organizzazione finora hanno lanciato 783 razzi contro obiettivi nella Palestina Occupata del 1948, colpendo fino a 55 Km di distanza.

Inoltre le Brigate possono affermare di avere eliminato Avita Moshe Torjamin, sergente sionista figlio del comandante supremo delle truppe di Tel Aviv nel Fronte Sud; altri successi particolarmente soddisfacenti sono stati raggiunti costringendo i ministri sionisti Lieberman e Aharonovitch a correre nei rifugi durante le loro visite propagandistiche ad Ashkelon, puntualmente 'salutate' con massicci lanci di razzi dagli uomini delle Brigate.

In altre operazioni militari le Brigate Abdul Qadir sono riusciti ad abbattere otto militari sionisti e due coloni ebrei degli insediamenti illegali e a distruggere un bulldozer corazzato.