mercoledì 23 luglio 2014

Le Brigate Al-Aqsa: "Cisgiordania, insorgi! Il Sangue é l'unico linguaggio compreso dai sionisti!!"

Con una dichiarazione video della quale includiamo un link visualizzabole su 'Facebook' semplicemente cliccando sul collegamento "Pubblicazione" qui sotto accluso il Comando Generale delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, gruppo armato un tempo legato a Fatah ma ormai svincolatosi da quell'organizzazione svenduta e asservita ha lanciato un appello agli abitanti della Cisgiordania a insorgere ed attaccare le truppe di occupazione sionista.

Pubblicazione di ‎شبكة قدس الإخبارية‎.

Questa azione, che sarebbe di molto aiuto ai Palestinesi attualmente aggrediti e massacrati nel ghetto bombardato di Gaza, é resa necessaria e giustificata dal fatto che, come affermano le Brigate nel loro comunicato: "Il linguaggio del sangue é l'unico che l'entità di occupazione dimostra di intendere".

Riportiamo inoltre la notizia che, seguendo quanto dichiarato nel messaggio, una pattuglia armata delle Brigate di Al-Aqsa avrebbe aperto il fuoco contro militari sionisti occupanti vicino all'insediamento illegale di Gush Etzion, a Sud di Betlemme.

martedì 22 luglio 2014

Repubblica Islamica e Siria condannano il silenzio occidentale di fronte ai crimini sionisti a Gaza!!

Mohammed Jihad Lahham, Presidente dell'Assemblea del Popolo siriano, in visita a Teheran ha esaminato oggi col presidente del Consiglio della Shura in Iran, Ali Larijani, la cooperazione e il coordinamento tra i parlamenti dei paesi islamici per affrontare le sfide e i rischi dell'imperialismo e del sionismo con particolare riferimento alla situazione della Striscia di Gaza.

I rappresentanti di Siria e Iran hanno sottolineato la necessità di prendere decisioni importanti  per sostenere la lotta del popolo palestinese nella Striscia di Gaza che affronta l'aggressione armata sionista più sanguinosa da cinque anni a questa parte; essi hanno condannato il silenzio internazionale di fronte ai crimini commessi dalle truppe sioniste contro civili indifesi, invitando le organizzazioni internazionali a denunciare e fermare questa aggressione.

Analogamente, in presenza di Adnan Mahmoud, ambasciatore della Repubblica Araba Siriana a Teheran le due parti hanno sottolineato il legame tra gruppi terroristici e takfiri e il piano sionista che mette a repentaglio la regione, sottolineando la necessità di affrontare tali organizzazioni wahabite. Lahham ha spiegato che la situazione in Siria sta migliorando in modo notevole, a livello politico, militare e di sicurezza. "Colpire Siria, Irak e la resistenza palestinese tramite il sostegno dall'Occidente al terrorismo e agli israeliani, mostrano l'immagine reale del piano che incombe regione".

Da parte sua, Larijani ha elogiato i successi e le vittorie conseguite dal governo siriano sul terreno, assicurando che la Siria ha un ruolo chiave nell'Asse della Resistenza.

Sionazisti nel caos intimano ad 'Haaretz' di nascondere le perdite: "Scoppierebbe la Rivoluzione!"

La foto che vedete in apertura é quella del Colonnello Dolev Kadar, ufficiale sionista di grado più alto finora abbattuto a Gaza dalla Resistenza Palestinese; mentre il bilancio dei militari di Tel Aviv eliminati in combattimento si alza sempre di più cresce nei ranghi degli aggressori lo sgomento per l'efficienza e la letalità delle milizie palestinesi, molto più alta che in passato e il timore di gravi conseguenze se il pubblico sionista fosse brutalmente messo a conoscenza dell'entità effettiva delle perdite in battaglia.

Sappiamo che il Ministero della Guerra di Tel Aviv ha inviato un "ukase" alla redazione del quotidiano pseudo-progressista 'Haaretz' intimandogli il silenzio sul numero effettivo dei morti, paventando "Lo scoppio di una rivoluzione, o quantomeno gravi disordini" se la cifra filtrasse in qualche modo al pubblico.
Intanto il cronista di Haaretz Anshel Pfeffer in un 'tweet' evidentemente sfuggito al censore militare rivela che, secondo il parere di un ufficiale da lui intervistato, la capacità di combattimento delle principali milizie palestinesi si sarebbe alzata fino ad eguagliare la performance degli 'Hezbollah' nella Guerra d'Estate di luglio-agosto 2006.

Il radicale miglioramento sarebbe dovuto a speciali programmi di formazione e addestramento patrocinati da ufficiali della 'Niruye-e-Qods' iraniana, che si sarebbero incaricati di trasferire ai palestinesi 'know how' e tecniche sperimentate e raffinate dai resistenti libanesi nella difesa del loro territorio.

I terroristi wahabiti dell'ISIL cacciati anche dalla cittadina di Sinjar: fondamentale l'aiuto delle tribù sunnite!!

Uomini dei clan e delle tribù sunnite del Nord Irak agendo di concerto con le forze governative e soprattutto con l'aviazione irakena hanno cacciato gli esponenti dell'ISIL/Daash dalla cittadina di Sinjar, nella Provincia di Ninive, portando la controffensiva di Bagdad ancora un passo più vicina alla meta di distruggere totalmente il network terrorista finanziato da Arabia Saudita e Stati Uniti.

In particolare il pronto e accurato intervento degli aerei da attacco al suolo é stato fondamentale per mettere in rotta i militanti takfiri; le tribù sunnite, un tempo parzialmente ostili al Governo centrale per le vecchie divisioni etnico-religiose risalenti al fallimentare regime di Saddam Hussein, si sono ben presto schierate dalla parte di Bagdad e del Premier Al-Maliki una volta verificato il sanguinario bigottismo wahabita dei mercenari del 'Daash'.