giovedì 28 aprile 2016

I T-90 russi in Siria decretano la superiorità delle loro contromisure attive e passive sugli ATGM di Obama!

Fin da quando i primi tank si presentarono sbuffanti e sferraglianti sull’orlo delle trincee del Fronte Occidentale, la storia dei mezzi corazzati è stata scandita dalla gara tra armi anticarro e protezioni, in un continuo tiro alla fune tra espedienti volti a rendere i veicoli corazzati più o meno vulnerabili, più o meno inarrestabili a seconda di quale parte prendesse temporaneamente il sopravvento.

E il pendolo, come può confermare anche il più casuale e amatoriale entusiasta di storia militare o anche solo di modellismo, è ondeggiato più di una volta verso l’uno o l’altro estremo della scala: alla fine degli anni ’50 sembrava che le armi portatili anticarro dotate di testate a carica cava (come razzi spalleggiabili e missili filoguidati “a valigetta”) avessero decretato nientemeno che la morte del carro armato pesante (concetto su cui la NATO aveva indugiato nel Secondo Dopoguerra producendo o progettando mostruosità come l’M-103 Usa, il Conqueror britannico o il francese AMX-50) portando i paesi occidentali a disegnare un carro dalla blindatura leggerissima come il Leopard (e il suo gemello francofono AMX-30), che riponeva ogni speranza di salvezza nella mobilità, prima di ‘scoprire’ che l’uso di corazze a strati con l’inclusione di materiali come le ceramiche balistiche rendeva la maggior parte delle cariche cave molto meno minacciose del previsto (generando quindi un nuovo fenomeno di ‘gigantismo’ nelle costruzioni corazzate occidentali, visibile nei moderni Abrams, Challenger, Leopard 2, Merkava…).

Nuove lotte "fratricide" tra ratti terroristi nel Ghouta Est, Jaysh Islam affronta Faylaq Rahman e Jaysh al-Fustat!!

Un po' di benvenuto riposo per le truppe siriane stanziate intorno alla sotto-sacca del Ghouta Est del Rif Dimashq, visto che Jaysh Islam ultimamente ha preferito spararsi addosso con gli ex-alleati di Faylaq al-Rahman e di Jaysh al-Fustat in scontri che speriamo abbiano causato il massimo numero di possibili vittime.

Questo proseguimento delle lotte intestine takfire ha dato modo alle forze governative di rinforzare le proprie posizioni e mettersi in grado di riprendere i propri attacchi contro Zibdeen e Deir Assafir nel prossimo futuro con ancora maggior successo di prima.

Altri colli attorno ad Arak cadono sotto il controllo della Forza Tigre e dei suoi ausiliari della NDF!

 I commando specializzati del Generale Souhail Hassan e i miliziani NDF di Homs e provincia continuano nella loro avanzata da Ovest verso  Est, liberando nuove alture nei pressi di Arak e apprestandosi ad avanzare sull'abitato da Ovest, da Nord e forse anche da una terza direzione.

Attacco takfiro contro Tal Dhalfa e Abu Haraat respinto, quasi quaranta terroristi uccisi!

La Quinta Divisione Corazzata siriana, dislocata tra le Province di Daraa e Sweida può essere soddisfatta del suo operato avendo respinto un attacco portato da almeno duecento (e forse più) terroristi dell'ISIS che si sono lanciati contro il villaggio collinare di Tal Dhalfa e contro Abu Haraat.

Offensiva siriana elimina più di 75 takfiri attorno a Kabani, rinforzi decimati dagli elicotteri!

I continui sforzi della 103esima Brigata della Guardia, della Brigata Shoughour al-Sahra e dei Fanti di Marina della Mughawayr al-Bahr hanno inferto durissime perdite ai terroristi di FSA, Ahrar Sham e Al Nusra che ancora resistono intorno a Kabani.

In particolare nella giornata di ieri ben settantacinque di essi sono stati eliminati nel corso di intensissimi combattimenti in cui la superiorità aerea e di artiglieria delle forze siriane é stata decisiva; per cercare di bilanciare la situazione centiniaia di takfiri sono stati spostati dalla Piana di Al-Ghaab, ma, mentre arrancavano sui sentieri collinari e montani per salire sul Jebel al-Akrad sono stati decimati dal tempestivo intervento delle cannoniere volanti russe decollate dalla vicina Provincia di Latakia.

Quindici terroristi dell'FSA abbassano le armi e si consegnano alle forze di Assad a Daraya, nel Ghouta Est!

Nel pomeriggio di ieri 15 terroristi dell'FSA dislocati nel Ghouta Est hanno deciso di averne abbastanza e di essere pronti ad abbandonare le armi e consegnarsi alle autorità governative iniziando il percorso di giudizio e riabilitazione previsto dal sentiero tracciato dal Presidente Assad per la riconciliazione nazionale.