mercoledì 1 luglio 2015

Cacciabombardieri siriani livellano un rifugio dove si nascondevano 'tiratori scelti' ceceni del fronte Al-Nusra!

Questi fenomeni da circo mostrano con buona approssimazione qual'era l'aspetto dei takfiri ceceni che nella giornata di ieri, grazie alla complicità del regnuccio hashemita di Re Abdallah sono entrati in Siria dal varco di confine di Nasib e sono stati subito scortati da altri terroristi verso un edificio di Saida, nell'hinterland di Daraa.

L'intelligence militare siriana era stata avvertita dell'arrivo di una cellula 'd'elite' di terroristi del caucaso, apparentemente 'cecchini' e tiratori scelti. Immediatamente dopo avere ricevuto conferma del loro arrivo e della loro locazione gli ufficiali dei servizi militari avvisarono i colleghi dell'aviazione.

Proseguono le disfatte dell'ISIS intorno a Salamiyah! Terroristi respinti da truppe di terra e aviazione siriana!

Dopo aver cercato invano di sfondare le linee siriane al posto di blocco di Sinaydat i terroristi dell'ISIS hanno provato la notte scorsa a interrompere le comunicazioni lungo l'asse stradale Homs-Salamiyah, sperando che l'oscurità limitasse le possibilità d'intervento dei cacciabombardieri di Assad.

Un primo attacco contro l'abitato di Saleem  é stato bloccato e respinto dai miliziani dell'NDF e ancora prima dell'alba era già completamente fallito; inoltre l'aviazione siriana mostrava di avere piloti e macchine in grado di operare con efficienza in qualunque condizione, conducendo numerosi bombardamenti notturni che sono poi diventanti ancora più frequenti e intensi con lo spuntare del giorno.

I takfiri dell'ISIS lasciano i dintorni di Hasakah e si rifugiano presso i Colli di Abu Bakr!!

Dopo sei ore di intensissimi scontri le truppe siriane della 123esima Brigata, i parà della Guardia Repubblicana, i miliziani dell'NDF, i Volontari Assiri e i membri dell'organizzazione Aswad al-Sharqiyah (volontari filo-governativi) sono riusciti a scacciare i terroristi dell'ISIS dai margini sudoccidentali della città di Hasakah e farli ritirare verso le Colline di Abu Bakr.

Questo sviluppo segnala l'interruzione della minaccia immediata verso la periferia Sudovest del capoluogo, visto che una solida fascia protettiva verrà presto stabilita e una prossima nuova offensiva potrebbe scacciare i barbuti del 'califfato' anche dalla loro nuova posizione.

Lotta intestina tra ISIS e Al-Nusra intorno al Tal Dabat! I terroristi del 'califfato' si ritirano!

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Il continuo accerchiamento a cui vengono sottoposti nelle loro ultime roccaforti nella parte libanese del Qalamoun causa gravi imbarazzi alle forze dell'ISIS e a quel che resta dei seguaci di Al-Nusra, formazioni takfire di diversa inclinazione (filo-qatar la prima, wahabita e filo-saudita la seconda).

Al-Nusra, dopo aver perso tutto il territorio che controllava oltre il confine siriano é costretta a 'invadere' il territorio occupato dall'ISIS in terra libanese, intorno alla zona di Arsal, e sappiamo per certo che nella giornata di ieri si é sviluppata una sparatoria tra i due gruppi terroristi quando wahabiti di Al-Nusra hanno scacciato gli aderenti al 'califfato' dalla cima di Tal Dabat.

Uno SCUD yemenita colpisce la base aerea di Sulayyil in Provincia di Riyadh!

A tre settimane dall'attacco yemenita alla base aerea Emir Khaled, portato con un vettore balistico SCUD e risultato nella morte del Comandante dell'Aviazione Saudita un altro missile di fabbricazione russa é stato lanciato dalle forze rivoluzionarie contro l'importante base aerea saudita di Sulayyil, da cui ogni giorno partono dozzine di jet che attaccano lo Yemen.

La notizia é stata riportata dal Generale Sharaf Luqman.

Come mostra la cartina qui a fianco "in provincia di Riyadh non deve far pensare che il missile yemenita sia arrivato troppo vicino alla capitale di Re Salman, visto che la provincia relativa é una delle più vaste ed estese del regno saudita, pure il fatto che il 'tiro' dei vettori yemeniti si sia così allungato dimostra quanto controllo le forze Houthi, i Comitati Popolari e l'Esercito rivoluzionario esercitino sulla frontiera.


martedì 30 giugno 2015

Inspiegabile (e fallimentare) offensiva dell'ISIS contro Salamiyah bloccata e respinta dalle forze siriane!

E' chiaro che l'ISIS non ha un sistema di comando militare centralizzato, altrimenti alcune pessime decisioni strategiche che ha pagato carissime nelle ultime settimane non si spiegherebbero. Il 'Califfato' infatti ha diviso le proprie forze tra obiettivi divergenti e mutuamente inconciliabili quando, concentrandosi solo su uno o al massimo due, avrebbe potuto cogliere successi magari meno mediaticamente eclatanti di quelli sperati, ma fattivamente più concreti e importanti.

Ancora una volta, nelle ultime 24 ore, i comandanti militari del 'Daash' tra le province di Homs e Hama hanno lanciato un'offensiva insensata contro Salamiyah che, inizialmente, ha costretto le truppe della milizia popolare NDF a  ritirarsi da un posto di blocco a Sinaydat.