mercoledì 17 ottobre 2018

Ardita operazione di IRGC e volontari irakeni colpisce l'architetto del bestiale attentato di Ahvaz del 22 settembre!

Nella giornata di ieri operativi della Guardia Rivoluzionaria Iraniana in 'trasferta' in Irak, cooperando con le locali forze di mobilitazione popolare Hashd Al-Shaabi sono riusciti ad eliminare il comandante terrorista dell'ISIS Abu Zahi al-Karawi, che é stato la "mente" del tremendo attentato terroristico del 22 settembre scorso ad Ahvaz.

L'eliminazione é avvenuta vicino a Diyala.

Segue foto del cadavere:

Ormai senza più vergogna i sionisti di Tel Aviv e i wahabiti di Riyadh si incontrano pubblicamente per tramare contro l'Asse della Resistenza!

Quarant'anni fa l'idea che il Capo di Stato Maggiore saudita potesse incontrarsi col suo omologo sionista avrebbe fatto scendere milioni in piazza in tutto il Mondo Arabo e Musulmano.

Ma la degenerazione progressiva del corrotto regime wahabita ha reso realtà quello che un tempo sarebbe stato considerato assurdo e impensabile.

I media israeliani dicono che il capo militare del regime ebraico, Gadi Eizenkot, ha tenuto colloqui con il suo omologo saudita, il Generale Fayyad bin Hamid Raqed al-Ruwaili, a Washington, mentre Tel Aviv si muove per rendere pubblici i suoi legami segreti con i governi arabi reazionari del Golfo Persico.

Dichiarazione congiunta Hamas - Jihad Islamica dopo codardi bombardamenti sionisti sulla Striscia di Gaza!

I due principali gruppi di resistenza palestinesi, Hamas e la Jihad islamica, hanno dichiarato di non essere interessati all'escalation con l'entità sionista, ma hanno sottolineato di essere pronti ad affrontare l'aggressione di Tel Aviv, qualora dovesse concretarsi, poche ore dopo che cacciabombardieri del regime ebraico hanno colpito diversi bersagli nella striscia di Gaza.

I gruppi palestinesi hanno negato la responsabilità dell'attacco missilistico che ha distrutto una casa a Beersheba mercoledì mattina, seguito da attacchi mortali che hanno ucciso almeno un palestinese e ferito almeno altre 7 persone.

Nello Yemen occupato da Sauditi ed Emiratini agenti americani assoldati da Abu Dhabi compiono omicidi "alla sionista" contro figure legate al Qatar!


C'é una guerra in corso in Yemen.

"Grazie tante, dirà qualcuno".

Ma noi ora non ci stiamo riferendo al combattimento eroico di Esercito di Sanaa e Ansarullah, ma alla 'guerra sporca' condotta coi metodi dei boia dello Shin Bet e del Kidon da mercenari americani assoldati dagli Emiratini (che, come i Sauditi, non sanno soffiarsi il naso e pagano altri per farlo al posto loro) nelle zone occupate dagli invasori dove sono in corso "purghe" contro i membri del partito islamista "Islah", legato all'Ikhwan e al Qatar.

Un rapporto ha rivelato che gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno assunto una compagni di mercenari  statunitense per avviare un programma di uccisione mirato in "Stile Tel Aviv" nello Yemen a partire dal 2015 contro figure indesiderate ai tiranni di Abu Dhabi.

Oggi é la festa dell'Aviazione Siriana, celebriamola onorando il Sukhoi-22, eroe di questi anni di guerra!

Molte guerre o fatti militari saldano il loro "mito" nella coscienza collettiva grazie a un veicolo o a un'arma "simbolo": lo Spitfire nella Battaglia d'Inghilterra, il T-34 a Kursk, il MiG-15 nella Guerra di Korea.

Secondo chi scrive, che in questi anni é stato umile cronista dei fatti dell'aggressione imperialista alla Repubblica Araba Siriana, l'arma-simbolo della caparbia, saldissima volontà di resistenza di Damasco é stato al di là di ogni dubbio il Sukhoi-22.


martedì 16 ottobre 2018

"Peshmerda" curdi...un nome, una garanzia...di incapacità e codardia...quattro militari Usa rapiti dall'ISIS!


Le forze militari statunitensi si sono ritirate dalle posizioni che occupavano nella parte orientale di Deir Ezzur dopo che un certo numero di soldati americani e di militanti delle bande curde sostenute da Washington (SDF) sono stati rapiti dall'ISIS, secondo quanto riferito da media russi.

Il sito web in lingua araba di Sputnik ha citato fonti ben informate che riferiscono che l'esercito americano e altre forze straniere, schierate nella zona orientale dell'Eufrate, hanno limitato la loro presenza in poche posizioni molto fortificate, principalmente vicino a giacimenti di petrolio.

Al via il 24 ottobre le esercitazioni aeromobili russo-egiziane! Presenti osservatori da 13 paesi diversi!

Continua con una serie di inziative il processo di 'recupero' da parte della Russia putiniana dello storico legame Mosca-Il Cairo.

Osservatori militari di 13 paesi assisteranno alle esercitazioni anti-terrorismo "Difensori dell'amicizia-2018" delle forze egiziane e russe, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa del Ministero della Difesa di Mosca.

Torna la "Occhi Verdi" sopra il varco di Quneitra a ricordare a invasori e occupanti che il Golan tornerà siriano!!


La bandiera siriana è stata issata lunedì sul valico di Quneitra con il Golan siriano occupato, dopo quasi cinque anni da quando esso era stato chiuso in seguito alla presenza di gruppi takfiri sostenuti dal regime ebraico.

Il Governatore di Quneitra, Hammam Dbayat, ha dichiarato in un comunicato che l'apertura ufficiale del varco di Quneitraè avvenuto dopo la grande vittoria ottenuta dall'Esercito Arabo Siriano contro il terrorismo e la liberazione della Provincia delle organizzazioni takfire che hanno chiuso la traversata per circa cinque anni dopo il ritiro della Forza di Osservazione del Disimpegno delle Nazioni Unite nel Golan Occupato (UNDOF) dalla zona.

Da parte sua, il capo dell'Ufficio dell'Armistizio, il Generale di Brigata Mazen Younis, ha affermato che il varco garantisce la comunicazione con il popolo siriano nel Golan Occupato, in particolare per quanto riguarda la ratifica dei documenti ufficiali, l'incrocio di studenti e sceicchi, ed a eventuali casi umanitari che richiedono un trattamento.

Ha sottolineato che l'UNDOF si ridistribuirà nelle posizioni precedentement occupate dai terroristi.

Ha aggiunto che queste truppe consistono di 1250 osservatori internazionali e di circa 100 membri civili di diverse nazionalità che lavorano come personale per scopi logistici, e che queste forze sono considerate una missione internazionale emersa dalle risoluzioni delle Nazioni Unite che stabiliscono che il Golan Occupato è un parte integrante del territorio arabo siriano.