lunedì 19 febbraio 2018

Mappa e altri due filmati esplicativi sui preparativi per la battaglia finale del Ghouta Est!

La mannaia dell'invincibile Esercito Siriano si prepara a calare nuovamente contro il Ghouta Est, questa volta in maniera decisiva.
Lunghi anni di continue sconfitte hanno distrutto il morale dei terroristi che ancora lo occupano che inoltre dal 2012 a oggi non hanno visto che continuare a ridursi costantemente l'estensione di terreno sotto il loro controllo.
Il Governo Siriano preferirebbe una resa negoziata, ma se essa non fosse possibile sta accumulando tutti i mezzi necessari per una soluzione militare definitiva.

Ecco i 'grandi guerrieri' sionisti in azione! Decine di jet e carri armati scatenati per...AMMAZZARE DUE RAGAZZINI!

Abdallah Abu Sheiya e Salim Sebah.
34 anni in due.
Infatti avevano ciascuno 17 anni compiuti al momento in cui gli attacchi aerei lanciati completamente alla cieca dal regime ebraico contro il ghetto assediato di Gaza hanno spento le loro vite.
Nella foto li vediamo composti per l'ultimo saluto di parenti, amici, vicini.

Dopo i tank T-90 diciannove blindati per fanteria BMP-3 sarebbero in via di consegna alle forze armate irakene!

A quanto pare non esistono più 'dubbi' sulla fornitura russa di blindati per fanteria BMP-3 alle forze armate irakene.

Infatti da fonte più che degna di fede, siamo venuti a conoscenza che i primi diciannove esemplari di tale IFV sono già in viaggio per la Mesopotamia dove dovrebbero sbarcare tra pochi giorni per venire trasferiti alla stessa base che ha già ricevuto i nuovi carri armati, a Nord di Bagdad.

domenica 18 febbraio 2018

Ulteriori testimonianze video del concentramento di truppe meccanizzate e della Forza Tigre in direzione di Damasco!

Una testimonianza video in due parti di valore inestimabile é quanto vi presentiamo con questo post di PALAESTINA FELIX. Questo vuol dire correre verso il Ghouta Est di Damasco in cima a un carro armato. Ridere e scherzare insieme ai commilitoni con cui si é rischiata la vita dozzine di volte. Sedere su un cuscino, solo superficialmente fuori posto sulla torretta verde scuro del mostro d'acciaio. Accendersi una sigaretta mentre la teoria di camion-trasporto e altri autoveicoli interrompe la sua marcia per svoltare a un incrocio.

Nuovo scandalo "umanitario", questa volta tra le macerie del 'califfato', inviati occidentali chiedevano sesso alle donne e ragazze irakene in cambio di cibo e medicinali!

L'occidente capitalista, si sa, é marcio.
E' marcio perché, consegnatosi mani e piedi a un sistema di 'valori' che pretende che la felicità sia raggiungibile praticando l'avidità ha consegnato l'Umanità alla più terribile e ripugnante delle "tre fiere" dantesche...la lupa "Che di tutte brame sembrava carca ne la sua magrezza e molte Genti fé già viver grame" (Inf. 1 vv. 49-51).

Ne abbiamo esempi ogni giorno.
Ultimamente gli scandali che hanno svelato la corruzione delle cosiddette agenzie "umanitarie", perché mai lo schifo é tanto profondo e incancrenito come sotto la mascheratura della carità e della generosità.

Un ulteriore caso è stato esposto dal guotidiano olandese AD (Allgemene Dageblaad), che ha rivelato come a Mosul, subito dopo la liberazione della città dalle grinfie dell'ISIS (avvenuta grazie agli sforzi eroici di Esercito, Polizia Militare, Antiterrorismo e alla cooperazione esterna delle Milizie Popolari Hashd al-Shaabi) diversi rappresentanti di organizzazioni 'umanitarie' avessero istituito squallidi baratti sessuali con donne e ragazze irakene in cambio di cibo e medicinali.

Batterie di obici blindati e carri armati si dirigono verso Damasco...è in arrivo la battaglia finale per il Ghouta Est?

Da diversi giorni 'gira' la voce di un concentramento di unità siriane nel Governatorato di Damasco, in particolare intorno a ciò che rimane della sacca del Ghouta Orientale.

In particolare tutti i reparti della Forza Tigre, precedentemente schierati nel Sud di Idlib, sarebbero stati ritirati e inviati verso il nuovo teatro, dove dovrebbero giocare il ruolo principale nella liquidazione definitiva dell'enclave takfira.

Ora, molte di queste voci venivano da fonti che noi riteniamo meno che meritevoli di attenzione.
Però stamane abbiamo ricevuto (invece da un 'contatto' più che affidabile) segnalazione di un VIDEO che vi riportiamo qui di seguito.

Il contratto tra Russia e Indonesia per gli undici supercaccia Su-35 é stato finalizzato!

Due apparecchi nell'agosto di quest'anno, sei entro il 2019 e gli ultimi tre entro la prima metà del 2020.
Con questa 'scaletta' in meno di due anni la "Tentara Nasional Indonesia Angkatan Udara" ('TNI-AU' abbreviata) avrà una prima linea di volo degna di un'aeronautica 'del Primo Mondo', per un costo complessivo di 1.140.000.000 di dollari Usa.

Esattamente come annunciato da PALAESTINA FELIX pochi giorni fa, il contratto per la vendita degli 11 Su-35 da Mosca a Jakarta é stato finalizzato.

Era troppo facile prevederlo! Tank e jet a sei punte scatenati contro l'inerme ghetto di Gaza!

La previsione era fin troppo facile; quando si voglia immaginare cosa farà un politico sionista bisogna porsi la domanda: "Che cosa farebbe nella stessa situazione uno sciacallo...no, anzi, una iena idrofoba?".

Chiaramente, anche se con ogni probabilità i militari di tsahal sono andati a "sbattere" contro una loro stessa bomba inesplosa sul confine con la Striscia di Gaza, il loro vigliacco esercito non ha atteso un secondo per dichiarare che "E' stato un attacco palestinese!" (attacco? con una mina? anche se fosse...sarebbe stata un'azione eminentemente difensiva...) e a iniziare quindi a colpire selvaggiamente l'inerme ghetto assediato.

sabato 17 febbraio 2018

Tre invasori sionisti feriti da una mina nei pressi della striscia assediata di Gaza!

Ancora  un'esplosione improvvisa, da un ordigno nascosto, che investe e ferisce un gruppetto di invasori occupanti della Palestina, in questo caso tre.

L'incidente, che potrebbe o non potrebbe essere stato un attacco deliberato, é avvenuto nei pressi della Striscia assediata di Gaza e col quantitativo gigantesco di bombe e proiettili scaricato contro questo ghetto dai poveri "discendenti delle vittime dell'Olocau$to che hanno sofferto tanto" si capisce come i tre marmittoni a sei punte possano anche avere "inciampato" su un loro stesso residuato.

La panzana del 'bombardamento Usa' sui Siriani/Russi probabilmente é uno stratagemma del Mossad per creare crepe tra Mosca e Damasco!

Ecco la spiegazione.

I servizi di disinformazione e terrorismo psicologico di Tel Aviv si sarebbero 'agganciati' all'evento di un possibile bombardamento Usa piovuto 'per errore' contro miliziani curdi per:





La Surete Libanaise e l'Esercito cooperano arrestando un rappresentante di Al Nusra nei dintorni di Arsal!

Arsal, che negli scorsi anni era diventata "zona franca" per terroristi takfiri di varie sigle e organizzazioni, sta tornando sempre di più sotto il sicuro e completo controllo delle autorità del Paese dei Cedri.

Ne é prova anche l'ultima operazione congiunta portata a termine da Surete e reparti dell'Esercito (Armee Libanaise) che sono riusciti a bloccare e ad arrestare, grazie a preziose informazioni riservate, l'esponente del Fronte Al Nusra indicato nei rapporti ufficiali diffusi dall'agenzia NNA come 'Hussein A.R.'

Ridda di voci contrastanti riguardo il presunto schieramento siriano ad Afrin: secondo alcuni le trattative sono naufragate, secondo altri le forze di Damasco stanno per muoversi!

Come facilmente ci si può aspettare riguardo a uno sviluppo che potrebbe rivoluzionare per sempre la situazione strategica su una vasta porzione di territorio siriano la questione del presunto accordo tra Curdi e autorità governative per un ingresso concertato di truppe siriane nel cantone di Afrin ha scatenato vortici di "si dice" e "risulta" che riportano ciascuno una versione e una prospettiva diversa.

Ali Velayati incontra il Ministro degli Esteri irakeno e motteggia sull'imbarazzante "tour" mediorientale di Rex Tillerson!

A lungo gli Stati Uniti hanno trattato il Medio Oriente come un parco giochi dove a loro era concesso tutto, mentre adesso si stanno rendendo conto che quei giorni sono finiti per sempre e i loro tentativi per ignorare (o invertire) questo stato di cose vanno dal tragicomico al patetico.

Questo in sintesi (e sfrondato dalle metafore politico-diplomatiche) l'apprezzamento espresso dal consigliere della Guida Suprema iraniana, Ali Akbar Velayati, a latere del proprio incontro col Ministro degli esteri irakeno Ibrahim Jafaari, avvenuto nella giornata di ieri.

Velayati ha fatto esplicito riferimento al recente 'tour' del Segretario di Stato Usa Rex Tillerson nel Levante, punteggiato di episodi imbarazzanti al limite dello sconcertante.

venerdì 16 febbraio 2018

Filtra voce di un accordo 'Siria-Curdi' per fermare gli attacchi turchi contro Afrin mediante lo schieramento dell'Esercito Arabo Siriano nella zona!

Il sito web "Rusvesna" e alcuni miei contatti riportano la notizia secondo la quale sarebbe stato raggiunto un accordo tra la dirigenza curda di Afrin e le autorità del legittimo Governo siriano; in seguito a esso unità dell'Esercito Arabo Siriano dovrebbero presto entrare ad Afrin e schierarsi in maniera da scoraggiare qualunque continuazione dell'azione militare turca iniziata a fine gennaio.

E' da notare che i Turchi in diverse settimane d'offensiva non siano riusciti a compiere nessuna avanzata degna di nota, anzi, siano incappati in perdite pesanti anche di mezzi militari prestigiosi come i carri "Leopard 2A4".

La 50esima Flottiglia dell'IRIN é approdata in Sri Lanka per una serie di attività congiunte tese a rafforzare i rapporti bilaterali!

I vascelli Shaheed Naqdi, Bayandor e Tunb, componenti la Cinquantesima Flottiglia della Marina Iraniana, salpata da Bandar Abbas a fine gennaio hanno calato l'ancora in Sri Lanka, dove effettueranno una sosta di cortesia di più giorni.

Il programma della visita comprende incontri tra i comandanti delle navi iraniane e alti ufficiali della Marina di Ceylon, la visita a centri di addestramento e di controllo operativo, omaggi a siti di importanza storica e artistica e anche eventi sportivi tra rappresentanti della Marina ospite e una selezine degli equipaggi dell'IRIN.

Nella giornata di oggi Hezbollah ricorda e commemora i propri leader martiri, che col loro esempio hanno illuminato la strada verso le vittorie future!

Il 16 febbraio 1984 il traditore libanese 'Danny Abdallah' per conto degli invasori sionisti, assassinava a Jibchit lo Sheik Ragheb Harb, figura carismatica del Movimento Amal e incessante animatore di attività di Resistenza contro l'occupazione del regime ebraico.

Nello stesso giorno del 1992 vicino Nabatiyah veniva assassnato Sayyed Abbas al-Moussawi, cofondatore e Segretario Generale di Hezbollah: i vigliacchi sionisti lo uccisero bombardando la sua auto e assassinando anche sua moglie e suo figlio di cinque anni.

Non si sa se i sionisti, privi di qualunque religione, ma attentissimi alle cabale e alle superstizioni talmudiche, abbiano avuto qualche motivazione segreta per compiere questi omicidi proprio nello stesso giorno dell'anno. Comunque il Movimento Hezbollah ha deciso di ricordare tutti i propri Leader Martiri in questa giornata.

Fossa comune con trentaquattro salme rinvenuta da militari siriani poco ad Ovest della città di Raqqa!

Un'unità dell'Esercito Arabo Siriano, in cooperazione con le autorità locali della Provincia di Raqqa stamattina ha identificato il sito di una fossa comune in cui i tagliagole dell'ISIS avevano ammassato i corpi di 34 loro vittime.

Il comandante dell'unità, parlando coi reporter dell'agenzia governativa SANA ha dichiarato che il luogo é stato indicato ai suoi uomini dai civili tornati nelle loro case col ristabilimento dell'autorità governativa su parti sempre più vaste del governatorato.

Completati i 'test di fabbrica' del nuovo jet intercettore MiG-35!

Poco più di un anno fa le pagine di questo outlet davano puntuale e precisa notizia al suo numerosissimo e fedele pubblico della presentazione del nuovo intercettore dell' OkB MiG, il MiG-35.

Sviluppato sulla scorta dell'esperienza accumulata con il MiG-29K imbarcato e con i MiG-29SMT, -M ed -M2 il MiG-35 tuttavia, nonostante la somiglianza estetica é a tutti gli effetti un aereo completamente nuovo, non dissimilmente da quanto un F-18E ('Super Hornet') é completamente diverso da un precedente F-18C/D.

giovedì 15 febbraio 2018

SONO ARRIVATI in Irak i carri armati T-90 venduti dalla Russia all'Esercito di Bagdad!

Ecco le prime foto dei T-90 scaricati recentemente al porto di Bassora (Umm Qasr).
Sempre attento ai trasferimenti di materiale militare sensibile nel teatro mediorientale PALAESTINA FELIX aveva dedicato un recente articolo alla partenza del 'lotto' di 73 carri armati.

Centinaia di carristi irakeni sono già stati addestrati da istruttori russi che hanno usato il TOS-1 (mezzo cingolato molto simile come scafo al T-90) e i T-90 già presenti nel paese come 'base' per i loro studenti.

La grande Dignità dei piccoli paesi; ecco come Michel Aoun ha tenuto ad aspettare Rex Tillerson alla Baabda!

Rex Tillerson, Segretario di Stato di Donald Trump, si é presentato in anticipo rispetto all'orario convenuto al Palazzo Presidenziale della Baabda, a Beirut, per conferire con il Capo di Stato Libanese, l'Ex-generale Michel Aoun.

In foto potete vedere come é stato TENUTO AD ASPETTARE fin quando non é arrivata l'ora previamente concertata per il meeting.

La Divisione Missilistica di Kozelsk riceverà i vettori "Yars" per i suoi silos già approntati nel corso del 2018!

Dodici missili balistici intercontintentali RS-24 "Yars" verranno consegnati alla Divisione Missilistica Strategica di Kozelsk, nella Russia centrale entro la fine dell'anno in corso.

Lo 'Yars' é il più avanzato missile intercontinentale a testata multipla attualmente presente nell'arsenale russo e, con facilità, il più avanzato ICBM del mondo.

Recentemente é stato protagonista di collaudi coronati da ottimi successi tanto nel Cosmodromo di Plesetsk quanto da parte di un'unità missilistica mobile di Yoshkar-Ola.

Per la prima volta da 15 anni a questa parte un carico di greggio irakeno raggiunge il porto di Umm Qasr per venire esportato!

Questa é una foto storica.

Ritrae infatti l'arrivo al porto di Umm Qasr, principale (e diciamo quasi unico) sbocco sul mare dell'Irak di un convoglio di cisterne ferroviarie piene di petrolio greggio destinato all'esportazione.

Gli Irakeni (non so se prima o dopo la presa ufficiale del potere da parte di Saddam Hussein) avevano realizzato una linea ferroviaria apposita per trasportare il petrolio verso il porto; questa però nel corso della Guerra Iran-Irak prima, delle vicende dell'Invasione del Kuwait e di 'Desert Storm' e poi del disumano embargo seguito nel 2003 dall'invasione angloamericana ha funzionato molto a singhiozzo.

Le forze armate irakene stanno operando 'almeno' quattro UCAV cinesi modello 'Cai Hong 4'!

L'Irak liberato dall'ISIS vuole avere la completa certezza di controllare accuratamente ogni Km quadrato del proprio territorio; a questo scopo una flotta di moderni droni, capaci all'occorrenza di trasformarsi in veicoli d'attacco, é praticamente una necessità.

Necessità a cui ha provveduto l'Accademia Cinese dell'Aerodinamica Aerospaziale (o Undicesima Accademia) di Beijing, che ha fornito le forze di Bagdad di almeno quattro esemplari di CH-4 Cai Hong (Arcobaleno), UCAV a elica considerati almeno pari in prestazioni all'MQ-1 Predator americano.

mercoledì 14 febbraio 2018

Stella Rossa informa sul test di un nuovo missile antiaereo e antibalistico russo dalle caratteristiche assolutamente eccezionali!

"Krasnaya Zvezda" (Stella Rossa), la rivista ufficiale delle forze armate russe ha pubblicato un comunicato secondo il quale pochi giorni fa, nel poligono di Sarv-Shagan, nel territorio del Kazakhstan, sarebbe stato testato un nuovo missile da difesa antiaerea e antibalistica dalle eccezionali caratteristiche.

Non é chiaro se questo missile possa far parte del sistema di difesa S-500 o se costituisca parte di un progetto ancora più avanzato.

Dopo Al-Nujaba e i Kataib Hezbollah anche i volontari Turcomanni dell'Hashd al-Shaabi lanciano il loro 'ultimatum' alle forze americane ancora in Irak!

Dopo le dichiarazioni contro la permanenza nel paese mesopotamico anche degli ultimi militari americani (ridotti a poche centinaia di unità) pervenute da parte dei comandanti delle milizie popolari irakene Kataib Hezbollah e Harakat al-Nujaba un simile avvertimento è arrivato anche da parte di Kenan Tuzlu, comandante delle forze turcomanne che fanno parte della Mobilitazione Popolare irakena.

"Non vogliamo che in Iraq ci siano militari USA o di altri paesi stranieri. Noi crediamo che sia inaccettabile. La presenza sul nostro territorio non ha alcuna ragionevole spiegazione. Prima come scusa per essere qui il contingente ha usato la lotta con l'ISIS. Ma ora, è finita e agli USA non sono rimaste scuse. L'ISIS è stato distrutto, allora ci siamo esposti contro la presenza americana in Iraq. Contro lo Stato Islamico ha combattuto l'esercito iracheno, con le nostre forze".

Comincia ad emergere un po' di verità: tra il 7 e l'8 febbraio probabilmente gli Americani hanno bombardato un po' di "kurdonki" amici loro...

Quando si sa di avere ottime fonti (se non le migliori), basta aspettare e il tempo farà giustizia di tutte le 'sparate' e le 'sbombazzate' dei vari sidorenco, moonofalabama, geopolli, Zoo di 105, e "amici della Siria" finti come monete da 3 Eypo.

Ancora una volta, come il martire che rimane placido mentre viene portato al supplizio (supplizio dello scoglionamento prolungato) il vostro amabile caporedattore ha sopportato commenti preoccupati di persone magari in buona fede che erano però caduti con tutte le scarpe nella fola del "bombardamento americano contro l'Esercito Siriano, no, contro le Milizie di Assad, no, contro i tribali filo-Assad, no, aspetta...".

Sette invasori della Palestina saltano in aria su una mina esplosa sotto il loro fuoristrada presso Ariha!

Ariha, nella Palestina sottoposta all'illegale occupazione sionista é una località vicino alla Valle del Giordano (il fiume che insieme al Mar Mediterraneo delimita i confini da cui bisogna espellere gli invasori).

Proprio sette di questi invasori procedevano, armati fino ai denti, a bordo di un fuoristrada, sicuri di spadroneggiare sulla terra che hanno sottratto ai legittimi abitanti, quando un ordigno esplosivo, argutamente collocato sul loro percorso, é detonato, ricordando loro quanto occasionale e temporanea sia la loro presenza in Terra di Palestina.

Ali Akbar Velayati: "Le forze militari iraniane in Siria sono nel paese per richiesta del legittimo Governo!"

Il recente abbattimento dell'F-16 sionista invasore dello spazio aereo siriano ha mandato in crisi parecchi cervellini laminati a sei punte.

Alcuni, pensate, si sono scatenati persino sulla nostra pagina FB (quella che recentemente ha superato persino i 1600 "like").

Ovviamente costoro berciavano che l'F-16 "ERA HANDATO AATTAKKARE GLIRAGNANI".

Ebbene?

Doppio motivo per i Siriani per inquadrarlo e abbatterlo, visto che la Repubblica Islamica dell'Iran é leale e fraterno alleato della Repubblica Araba di Damasco fin dagli ormai lontani Anni Ottanta.

martedì 13 febbraio 2018

Dieci anni fa la codardia americo-sionista assassinava il martire Imad Mugniyeh: ma la sua eredità spirituale è presente oggi in migliaia di soldati della Resistenza!

Schiumavano di rabbia i sionisti, dopo la durissima LEGNATA rimediata in Libano nel 2006: centinaia di morti, oltre un migliaio di feriti (cifre "ammesse" dai mentitori di Tel Aviv, quindi probabilmente da moltiplicare almeno per tre) e, come loro costume, hanno tentato di vendicarsi in maniera vigliacca.

Ma ci si può aspettare altro da una nazione che ha come sua MASSIMA GLORIA un codardo attacco alle spalle contro i suoi avversari? Ovviamente no.

Ma per colpire a tradimento il Comandante Imad Mugniyeh gli spioni del Mossad hanno avuto bisogno dell'aiuto della 'tata' a stelle e strisce, la CIA che ben conosciamo per i suoi traffici con dittatori, narcotrafficanti e nemici dell'umanità in ogni paese e in ogni circostanza.

Imad Mugniyeh, un uomo la cui vita é stata dedicata alla lotta contro l'oppressione, qualunque forma essa prendesse: americana, sionista, saddamita, wahabita...un uomo di chiare virtù umane e morali, che ha saputo formare col suo esempio una generazione di combattenti che stanno LEGNANDO gli sgherri di Washington, Tel Aviv e Riyadh da Aleppo a Deir Ezzour a Mosul e oltre.

Prosegue la nostra "galleria degli orrori" dedicata agli scribacchini del 'guardian' anglo-atlanto-sionista!

Dopo l'articolo dedicato a simon (shimon?) tisdall oggi PALAESTINA FELIX "ospita" un altro imbrattacarte albionico al $oldo del 'guardian' e quindi per estensione dell'imperialismo mondialista anglo-american-wahabo-sionista (essendo tutte queste queste manifestazioni legate tra loro fin dai tempi dei sassoon, dei disraeli, degli 'hempher' -l'unico che probabilmente non é esistito, ma lo includiamo per completezza-, degli ibn wahab, dei delano e dei churchill -criminale ubriacone e razzista di cui hollywood ha appena apparecchiato un nauseante polpettone celebrativo per gli stupidi che se lo ingolleranno-...).

I Cantieri Yantar annunciano: "La nave da sbarco 'Ivan Gren' sarà operativa entro la fine della primavera!"

Le grandi navi da sbarco della Flotta Russa sono state FONDAMENTALI per portare aiuto militare alla Republica Araba Siriana, aggredita dai terroristi takfiri al soldo di Usa e regime ebraico.

Il "Progetto 11711", nuova classe di nave da sbarco con capacità e prestazioni in grado di eclissare persino quelle della classe 'Ropucha' e 'Ropucha II' vedrà la propria prima unità (la "Viceammiraglio Ivan Gren") pienamente operativa entro la fine di questa primavera.

Aleksej Rakhmanov, drigente dei Cantieri Navali Uniti, ha confermato tale finestra temporale alla stampa specializzata in una conferenza stampa tenuta nello scorso week-end.

lunedì 12 febbraio 2018

Inizia una nuova offensiva siriana contro la "Sacca di Rastan"! Maksam al-Hamrat é già stata conquistata!

Nella fertile piana dell'Oronte, Al-Rastan, circondata da oltre due anni, è oggetto proprio in queste ore di una massiccia offensiva delle forze armate siriane.

I nostri contatti in loco, oltre a comunicarci l'ormai avvenuta conquista della cittadina di Maksam al-Hamrat ci segnalano che "quasi tutti i mezzi e gli equipaggiamenti in uso dalle forze armate siriane sembrano nuovi di zecca".

In particolare tra le fila siriane si conterebbero diversi carri armati T-90 (la foto é di repertorio).

L'Iran Rivoluzionario: barriera contro il terrorismo al soldo dell'imperialismo americano e sionista!

In questa mappa ogni segno a forma di stella indica la provenienza di un martire caduto in Irak o in Siria nella lotta contro l'ISIS e Al Nusra. Onore a tutti i caduti, il loro sangue si é versato non solo in difesa degli Irakeni e dei Siriani ma anche in difesa degli Iraniani visto che i mostri di Tel Aviv e di Washington non desidererebbero altro che vedere Teheran e Isfahan nelle stesse condizioni di Aleppo e Mosul attuali.
Si festeggia in questi giorni il 39esimo Anniversario della Rivoluzione Islamica Iraniana.

Soltanto il gran numero di eventi lieti e favorevoli finora occorsi ci ha impedito di dedicare uno spazio adeguato a questa ricorrenza.

Lo facciamo ora riproponendo una adeguata chiave di lettura storica per essa, che originariamente abbiamo pubblicato su diversi siti.

il Popolo Iraniano, al culmine di diciassette mesi di mobilitazione crescente, che sfociarono in venti settimane di scioperi quasi continui tra agosto e dicembre 1978, costringeva il pupazzo di Washington Reza Palhavi ad abbandonare il paese per l'Egitto (appena passato nel campo imperialista per il vergognoso voltafaccia di Sadat). Il Governo militare dichiarato alla sua partenza non riuscì a tenere sotto controllo la situazione, troppo deteriorata da decenni di scandalosa corruzione, asservimento a interessi stranieri, sperpero di risorse pubbliche e ridicoli tentativi di 'americanizzazione' di una delle Culture più antiche e orgogliose della Terra. Il primo febbraio Ruhollah Khomeini, esiliato prima in Turchia, poi in Irak, infine a Parigi, tornava nel paese accolto da folle di milioni di persone che lo festeggiarono con gioia quasi frenetica. Fino al 10 febbraio '79 si registrarono futili tentativi del Governo militare di contrastare la volontà popolare di consegnare a Khomeini la guida del paese (dieci giorni di Fajr); il giorno successivo i sostenitori dell'Ayatollah di Markazi ebbero finalmente la meglio e venne dichiarata la Repubblica Islamica dell'Iran.

CLAMOROSO! Agente di Hezbollah si fotografa con un ritratto del Comandante Mugniyeh fuori da base aerea sionista nel Negev occupato!

I sionisti sono letteralmente nel panico per l'abbattimento del loro F-16 mandato a cercare di attaccare le difese siriane per favorire i loro amici terroristi di ISIS e Al Nusra.

Lo dimostra anche il fatto che sgangherati propagandisti a sei punte sono arrivati persino sulla nostra pagina FB, quella che recentemente ha sorpassato 1500 like postando inanità tratte da cloache tipo 'progetto dreyfus'.

In realtà più che preoccuparsi per i loro aerei nei cieli, i carissimi amici dell'Apartheid dovrebbero farlo per quelli a terra!

domenica 11 febbraio 2018

Mappa precisa dell'intercettazione dell'F-16 sionista e video del suo schianto al suolo.

Continua a tenere banco in questo week-end la vicenda dell'abbattimento dell'F-16 di Tel Aviv che inutilmente aveva cercato di attaccare la base aerea di Talkalakh con l'intenzione di aiutare i mercenari islamisti alleati di israhell.

Questa mappa mostra il luogo preciso dello 'strike' missilistico e poi il successivo precipitare del cacciabombardiere che é andato a schiantarsi a Nord-Ovest di Nazaret, nella Palestina Occupata.

qui di sotto il video di una telecamera stradale che ha catturato il momento esatto delo schianto e dell'esplosione della carcassa.

I guerrafondai sion-atlantici del britannico "guardian" guaiscono lamentazioni con cinque anni di ritardo!

La stampa mainstream, specie angloamericana, sul Medio Oriente non pubblica altro che fango e melma.

Sul britannico 'guardian', al cui confronto fogli sionisti come la stampa e la repubblica nostrane appaiono come il bollettino della Guardia Rivoluzionaria Iraniana, pubblica le sue intemerate un carneade di nome simon (o SHIMON?) 'tisdall' che oggi ci intrattiene con una sua "retrospettiva" sul momento in cui la decisa azione diplomatica e miltare russa nell'estate 2013 fece desistere il corvaccio obama dall'attaccare la Siria con la debole scusa dell' "attacco chimico nel Ghouta", confezionato apposta dai takfiri per offrire un 'casus belli'.

Bellissimo striscione eretto dai Libanesi di fronte alla Palestina Occupata: "Ehi, i vostri aerei cadono!"

Uno striscione evidentemente preparato in anticipo per un'occasione che ci si augurava quanto mai prossima é stato eretto da cittadini libanesi di rimpetto alla frontiera con la terra palestinese sottoposta a occupazione dal regime ebraico dell'Apartheid.

Lo striscione, bilingue, mostrava un 'cartoon' memetico preso da internet, una 'faccia' che si usa per deridere sarcasticamente ('trollare') un altro utente su social e imageboard.

Le didascalie recitano " 'Israele' i tuoi aerei cadono!".
Ovviamente sappiamo benissimo come ISRAELE NON ESISTA, ma scriviamo la parola per amor di completezza e precisione.

sabato 10 febbraio 2018

I sionisti mestamente raccattano i rottami del loro F-16 mentre i negozianti di Damasco offrono Kanafeh gratis a clienti e passanti!

 Continuiamo a 'viziare' i nostri lettori con le foto che via via riceviamo riguardo all'abbattimento dell'F-16 sionista "pizzicato" dalla contraerea della regione di Damasco.
Come si vede in questi scatti il cono nasale della fusoliera é proprio quello di un F-16 statunitense, colorato nel tipico 'grigio cielo' del Chel Ha Vir sionista (il resto della fusoliera degli F-16 a sei punte ha una livrea mimetica, ma non il naso).

EXTRA! Il pilota dell'F-16 sionista precipitato ad Harduf E' MORTO!

Abbiamo ricevuto conferma da una fonte assolutamente credibile che il pilota dell'F-16 di Tel Aviv "piccionato" dall'S-200 siriano e precipitato nella Bassa Galilea (Harduf) a Nord-Ovest di Nazaret, nella parte di Palestina Occupata dal 1948, é morto per la gravità delle ferite riportate.

Non abbiamo perso un Albert Schweitzer.

La morte del pirata dell'aria sionista é intervenuta nonostante il pronto intervento di un elicottero MEDEVAC Super Stallion che vediamo raffigurato nelle foto esclusive che ci pregiamo di potervi offrire come corredo a questo servizio.

BURN BABY, BURN!!!! Gli S-200 di Assad non perdonano e fanno fuori un altro F-16 di Tel Aviv!!

Siamo felicissimi di poter offrire al pubblico di PALAESTINA FELIX queste FOTO ESCLUSIVE della carcassa dell'F-16 sionista che scioccamente pensava di poter sfidare l'ormai impenetrabile "ombrello" missilistico di Damasco e dintorni senza pagare dazio. Forse le recenti 'fake news' su presunti "sbombazzamenti" (il mio Diego Abatantuono interiore si fa sentire nei momenti in cui sono molto felice e soddisfatto) amerikani su forze siriane avevano convinto i generali di Tel Aviv che l'attenzione di Damasco fosse rivolta altrove, così una nuova piratesca incursione aerea è stata iniziata, ma questa volta le difese siriane si sono rivelate più tempestive e precise che mai.
Un missile S-200 ammodernato e modificato con l'aiuto russo e iraniano ha colpito l'F-16 del regime ebraico mentre questo si dava alla fuga, letteralmente atterrito dal ventaglio di echi radari che lo stavano "pitturando" evidenziandolo come bersaglio per decine di batterie missilistiche (non solo S-200 ed S-125, ma anche Buk-M2 e Pantsir).

Per la prima volta la sacca residua di Al Nusra e soci intorno a Idlib è più piccola di quella residua intorno ad Al-Tanf!

Situazione sul terreno in Siria - 9 febbraio 2018.
Per la prima volta l'estensione di territorio controllato da Al Nusra e alleati in Provincia di Idlib é inferiore a quella sotto il controllo takfiro intorno ad Al-Tanf (sul confine tra Giordania e Irak).
La situazione due mesi fa, all'inizio dell'offensiva siriana per la riconquista di Abu Duhur.