Finanziare Al-Nusra e tutti gli altri gruppi wahabiti in Siria, bombardare i civili yemeniti, regalare miliardi di dollari a Egitto e Pachistan per invogliargli a seguire le follie di Re Salman, sono tutte attività costose che hanno completamente dissestato le casse saudite, un record considerato che il sovrano saudita é sul trono da pochissimi mesi.
Eppure di fronte a uno "sprofondo" del bilancio statale causato da spese folli e dal crollo verticale dei ricavi petroliferi (unica voce d'entrata dello Scatolone di Sabbia saudita) la corte di Riyadh si trova costretta a fare l'impensabile e per la prima volta da quasi vent'anni dovrà emettere titoli di debito e collocarli sul mercato internazionale.

