I comandanti dell'ISIS sono disperati, non solo sono costretti a fucilare i takfiri 'renitenti' che si rifutano di andare a farsi sparare dalle forze siriane che difendono Deir Ezzour, ma nel corso di pochi giorni hanno cambiato tre volte tattica, attaccando le posizioni del capoluogo da diversi lati con diverse modalità, senza ottenere altro che perdite.
Nella giornata di ieri hanno lanciato due autobombe contro la Moschea di Al-Fardous (nel Nord del quartiere di Jubileh), distruggendola completamente e sperando di aver seminato tanto panico e terrore nell'area da riuscire a penetrarla con facilità, ma, prima ancora che il fumo e la polvere delle esplosioni si dissipassero, gli uomini della milizia NDF stavano già sparando con tutte le armi a loro disposzione contro i terroristi che seguivano i kamikaze, presentando loro una barriera insuperabile.