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mercoledì 15 ottobre 2014

Nasrallah: "La Resistenza degli Hezbollah non é debole e non si indebolirà!"

Nel corso di una breve visita alle installazioni della Resistenza nella vallata della Biqa il Segretario Generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah ha dichiarato che l'organizzazione da lui capeggiata é forte e determinata a uscire vittoriosa nella sua lotta contro i terrorist takfiri, tanto quelli che hanno aggredito la Siria quanto quelli che vorrebbero fare la stessa cosa con il Libano.

"La Resistenza é pronta a ogni sfida, nessuno deve illudersi che i suoi impegni fuori dal Libano abbiano affievolito il suo zelo o la sua prontezza, siamo pronti ad affrontare ogni minaccia; non vi é spazio per compromessi nella mentalità di Hezbollah, né per il pensiero della sconfitta o della resa".

Nasrallah si é anche riferito al recente scontro avuto vicino alla zona di Shebaa con l'Esercito di Occupazione sionista: "A chiunque voglia trarre giuste conclusioni da quanto avvenuto, diciamo che a dispetto dei cambiamenti nella politica regionale e nonostante la coalizione guidata dagli Usa e la 'crociata mediatica' contro l'ISIS, la Resistenza non é debole e non si indebolirà".

lunedì 6 ottobre 2014

Forze di Hezbollah respingono terroristi wahabiti a Est di Baalbek uccidendone una quarantina!!

Gruppi di militanti takfiri in fuga dalla Siria (dove l'Esercito di Assad sta facendo crollare le loro posizioni una dietro l'altra) sono penetrati lungo il poroso confine siro-libanese (tracciato dai colonizzatori francesi in maniera del tutto arbitraria -il Libano infatti é parte integrante della Siria-) e hanno cercato di investire di sorpresa avamposti di Hezbollah ad Est della cittadina di Baalbek nella Valle della Biqa.

I seguaci di Nasrallah hanno resistito chiamando rinforzi e sono riusciti così a respingere la minaccia, infliggendo dozzine di perdite (si stima tra i 35 e i 40 morti) agli assalitori, al costo, pur gravoso, di due martiri nelle loro fila.

Recentemente l'Esercito Libanese ha avuto molti scontri con terroristi wahabiti provenienti dalla Siria, ma in tutte queste occasioni l'eventuale presenza al suo fianco (o il sostegno logistico e di intelligence) di forze di Hezbollah é stata minimizzata se non addirittura negata.

In questo caso invece sono stati proprio i terroristi takfiri a cercare lo scontro con l'organizzazione militante sciita, pagandone per intero il prezzo.