Ai tempi della codarda e tronfia 'Guerra del Golfo' i media yankee e imperialisti si vantavano dei 'soldati di Saddam' che si arrendevano, dopo la ritirata dal Kuwait, alle troupe della CNN e di altre emittenti occidentali che giravano lungo la frontiera ormai deserta tra i due stati.
L'evento mi é tornato immediatamente alla mente quando ho letto il dispaccio che mi ha informato come, mostrando la loro intima natura di codardi, un equipaggio di 'tankist' sionisti nella giornata di ieri ha messo 'pedale al metallo' ed ha accelerato a tavoletta, in retromarcia, per sfuggire ai rumori di sconosciuti che si avvicinavano alla loro posizione presso le Fattorie di Shebaa, evidentemente temendo un agguato di letali e determinati combattenti di Hezbollah...
...esattamente uguale a quello che aveva distrutto un altro 'panzer' di Tel Aviv e ferito gravemente quattro dei suoi occupanti alcuni giorni orsono...
...ma, sorpresa! (and lo and behold!) i minacciosi rumori che si avvicinavano al Merkava non erano prodotti da una pattuglia di commando di Nasrallah (aspetta e spera di riuscire a sentirli, quelli!) ma bensì da una più inoffensiva troupe di Al-Manar che stava realizzando un servizio sul recente scontro di confine, "armata" solo di camere e microfoni!
Ancora un po' e ci sarebbe mancato solo per i giornalisti di Al-Manar di catturare i loro primi POW sionisti!!!
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venerdì 17 ottobre 2014
'Panzer' sionazista da 65 tonnellate scappa velocemente dal confine col Libano...di fronte a una troupe di Al-Manar!!
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mercoledì 8 ottobre 2014
Hezbollah comunica: "Il nostro agguato ha vendicato un militare libanese ucciso ieri dai sionisti!"
"Oggi abbiamo risposto al tentativo di attacco sionista, affinché sia chiaro che siamo ben in grado di combattere su più fronti".
Con queste chiare parole il comunicato di Hezbollah seguito al tentato sconfinamento di un tank di Tel Aviv intorno alla zona di Shebaa sintetizza la grinta e la determinazione degli uomini di Nasrallah a confrontare ogni minaccia, da qualunque parte possa arrivare.
Il carro armato israeliano, specifica il comunicato, é andato completamente distruto e quattro soldati dell'occupazione sono rimasti feriti (noi avevamo detto tre, riportando una prima agenzia -NdR-). L'azione vendica anche il militare dell'Armee Libanaise caduto ieri per un colpo d'artiglieria sparato oltre il confine da un carro armato sionista.
"Abbiamo monitorato contatti tra sionisti e terroristi wahabiti nel Golan e abbiamo preparato loro molte sorprese; possiamo dare numerose lezioni simili per chiarire che nessuna intimidazione o aggressione rimarrà senza risposta".
Il carro armato israeliano, specifica il comunicato, é andato completamente distruto e quattro soldati dell'occupazione sono rimasti feriti (noi avevamo detto tre, riportando una prima agenzia -NdR-). L'azione vendica anche il militare dell'Armee Libanaise caduto ieri per un colpo d'artiglieria sparato oltre il confine da un carro armato sionista.
"Abbiamo monitorato contatti tra sionisti e terroristi wahabiti nel Golan e abbiamo preparato loro molte sorprese; possiamo dare numerose lezioni simili per chiarire che nessuna intimidazione o aggressione rimarrà senza risposta".
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Hezbollah dopo aver respinto i takfiri dalla Bekaa blocca un tank sionista presso le alture di Shebaa!!
Truppe della Resistenza sciita Hezbollah hanno individuato e impegnato in combattimento un tank sionista che, nella zona delle alture di Shebaa, vicino alla porzione di Libano ancora sottoposta a occupazione, tentava di penetrare il confine insieme a una pattuglia di soldati.
Gli Hezbollah si sono subito attivati per dare agli intrusi un 'caloroso benvenuto' e, in una operazione da manuale, hanno approntato un'imboscata vicino al varco di Sardana. In seguito a una imponente esplosione, sentita anche a centinaia di metri di distanza, tre militari sionisti sono rimasti gravemente feriti.
Gli invasori hanno quindi fatto dietro front. Il tentativo di penetrazione sionista, subito successivo al fallito attacco takfiro contro le posizioni di Hezbollah nella Valle della Biqa, dimostra come Tel Aviv sia in costante contatto coi terroristi wahabiti e coordini le sue mosse con loro.
Gli Hezbollah si sono subito attivati per dare agli intrusi un 'caloroso benvenuto' e, in una operazione da manuale, hanno approntato un'imboscata vicino al varco di Sardana. In seguito a una imponente esplosione, sentita anche a centinaia di metri di distanza, tre militari sionisti sono rimasti gravemente feriti.
Gli invasori hanno quindi fatto dietro front. Il tentativo di penetrazione sionista, subito successivo al fallito attacco takfiro contro le posizioni di Hezbollah nella Valle della Biqa, dimostra come Tel Aviv sia in costante contatto coi terroristi wahabiti e coordini le sue mosse con loro.
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