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martedì 27 dicembre 2011

Nuovo convoglio di aiuti dell'Unione Parlamentare Araba in arrivo a Gaza entro due mesi!


L'Unione Parlamentare Araba, (l'organismo di cooperazione tra le camere elette dei Paesi Arabi creato nel 1974) ha dichiarato in un recente comunicato stampa di essere impegnata ad organizzare un convoglio di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza che dovrebbe raggiungerla entro il prossimo mese di febbraio.

I beni trasportati dalla carovana solidale saranno in massima parte destinati a vedove ed orfani dei continui attacchi militari e bombardamenti israeliani, alle persone con necessità particolari ed handicap e ai bambini in età scolare e prescolare.

Il personale dell'Unione Parlamentare che accompagnerà il convoglio, inoltre, visiterà una serie di scuole e strutture educative distrutte dalla furia del pogrom militare sionazista di tre anni fa, rimaste in rovina da allora, con l'intenzione di finanziarne la ricostruzione e la riattivazione.
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lunedì 19 settembre 2011

L'Unione parlamentare araba studia come sfidare e infrangere l'assedio sionista di Gaza!


Il kuwaitiano Ali Salem Al-Dakbasi, Presidente dell'Unione interparlamentare Araba (l'organismo di cooperazione tra le camere elette dei Paesi Arabi creato nel 1974), ha dichiarato che la prossima sessione dell'assemblea, prevista tra il 18 e il 21 settembre, sarà principalmente dedicata allo studio di misure di sfida e rottura del disumano assedio sionista contro la Striscia di Gaza.

L'Unione interparlamentare ha anche dichiarato che seguirà da vicino lo sviluppo della richiesta di riconoscimento ONU dello Stato di Palestina secondo i confini del 1967, prevista proprio per lo stesso lasso di tempo, senza tralasciare il grave problema dei parlamentari palestinesi, regolarmente votati ed eletti, e tuttavia arrestati e incarcerati dal regime ebraico.

Dakbasi ha dichiarato in una conferenza stampa tenutasi nello scorso week-end che i parlamentari arabi analizzeranno anche la storica decisione del Senato belga di riconoscere lo Stato palestinese con capitale Gerusalemme; molto promettente e contro-corrente vista l'usuale acquiescenza (quando non aperta complicità) dei paesi dell'Unione Europea coi crimini israeliani.
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