martedì 12 settembre 2017

Come l'Esercito Siriano sta 'fregando' i Curdi che su ordine americano sono balzati in avanti, troppo tardi!


Una nuova "fotonotizia" per cui i commenti sono inutili.

Appena le forze armate siriane si sono fatte avanti a liberare Deir Ezzour IMMEDIATAMENTE i Curdi, rimasti al palo per quattro anni, sono SCATTATI AVANTI, su preciso ordine di Zio Sam SENZA che l'ISIS provasse MINIMAMENTE a fermarli.

Se qualcuno crede che queste siano "coincidenze" può pure credere a Babbo Natale, alla Befana, al Grande Cocomero e ad Amnesty International!

Ma é stato tutto inutile, "too little, too late", come dicono gli yankee.

13 commenti:

  1. Aspettavo un post suo in merito. Io non credo alla coincidenza, dopontanti anni fermi, in un paio di giorni fanno decine di km... Saranno in combutta con l'Isis questi voltagabbana.

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  2. Ah, i Curdi! Prima di questa guerra, non sapendo realmente un granché della differenza che c'era tra i vari stati nel trattare con loro, pensavo che vivessero la realtà Turca e Irakena degli anni 70/80, anche in Iran e Siria, e dopo la bella figura internazionale che facemmo nel intrappolare e consegnare Öcalan ai Turchi, riscuotevano la mia solidarietà. Ma ora che si sono messi al servizio di Usa e Israele, sono andati oltre la solita solfa dell'unificazione e riconoscimento del Kurdistan, oltre in un modo che getta discredito su tutti loro, si sono dati alla conquista territoriale, saltando la fase della fondazione dello stato nazione e saltando direttamente alla fase di appettito espansionistico con il lebensraum di triste memoria.
    Possa andargli di traverso ogni boccone di terra rubata.
    Sorvolando sul fatto che i suoi nemici alleati NATO, non potendo rifarsela con i loro protettori, per il sostegno che ricevono dall'uccidente, li accoppano allegramente senza che l'alleato nemico dica pio.
    Curdi! Avete perso l'onore cercando una nazione.

    Mondo cane...

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    1. ben detto, che possa andargli di traverso ogni boccata d'aria (mi spiace solo per i bambini che sono ancora nell'ignoranza dei loro conduttori)

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  3. I Curdi hanno fatto bene, perche' in politica il fine giustifica sempre i mezzi. Dal loro punto di vista, questa e' l'occasione storica irripetibile per realizzare il sogno dello stato sovrano.
    Si puo' stare dalla parte del glorioso popolo siriano e del loro presidente ed al contempo riconoscere il diritto storico dei curdi alla conquista della liberta' e dello stato. E' questione di giustizia storica.
    Inoltre, la nascita di uno stato curdo controbilancera' l'estremismo wahabita nella regione e spingera' i turchi fuori dalla Nato e su posizioni piu' prossime ai Russi e agli Iraniani (il contenzioso fra curdi e turchi non e' politicamente ricomponibile).
    Io, quindi, sono fiducioso che non tutto il male verra' per nuocere.

    Gianni.

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    1. gianni, tu non capisci un cazzo

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    2. Non sono abituato a questi giochi filosofici Gianni, si DEVE stare dalla parte del popolo Siriano di cui i curdi fanno parte, non il contrario.La giustizia storica? che cosa sarebbe la giustizia storica?un altra utopia. Tutto sto casino dei curdi non è altro che casino "merecano" mascherato da curdi, diamoci una svegliata ZIOBENEDETTO!

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  4. è bello fare il cerchiobottista eh?! ha torto ma ha ragione; è glorioso, ma opprime i poveri curdini. e' bello dire la propria sparando cavolate che si contraddicono l'un l'altra. senza storia, senza critica. occasione storica irripetibile, ma fammi il piacere! Come mai l'uccidente per 100 anni ha impedito di fatto la creazione di un kurdistan, e proprio ora, guarda caso, "si ricordano lo stato kurdo", e pensa un pò a ricordarglielo sono usa e israele. Che dire del fatto che i kurdi hanno mercanteggiato per anni con la peggio feccia takfira spartendosi il territorio? ah, si basta non parlarne, e fare finta che certe cose non siano accadute e non accadano tuttora! E come si può perseguire le "legittime aspirazioni" rubando terra solo perché protetti dai soliti e noti bulli internazionali?
    my troll, tien confusion in tha capocc!

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    1. esatto :) hai ribattuto meglio di me, ma ero preso dal nervoso di un altro buonista del cazzo che se ne esce con è nero ma in realtà è bianco, o filosofie del cazzo che stanno con il piede in 2 scarpe, come di solito ogni italiano medio del cazzo ragiona...

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  5. I Curdi? Il popolo scelto dai turchi per attuare il genocidio del popolo armeno... Bel popolo di mme**a...

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  6. Vabbeh, ho solo espresso un'opinione. Del resto se scrivo in questo blog, è perché lo trovo interessante ed interessanti le persone che ci scrivono, non vi pare?
    Quindi per cortesia, non insultatemi, io apporto solo un punto di vista differente sulle stesse argomentazioni, nel senso che sto dalla parte assoluta del popolo siriano e di santa madre russia, al contempo considerando responsabili l'occidente e le petromonarchie del golfo delle peggiori efferatezze compiute per mezzo dei folli takfiri. Condivido anche che le SAA non facciano prigionieri fra le fila dell'ISIS, però trovo il caso Curdo molto differente e secondo me foriero di grandi opportunità per il medio oriente.
    Il fatto che siano gli Usa a coccolarli e proteggerli (che poi, quando le cose si mettono male con i turchi, filano rapidi a cercar protezione dalla MP russa), non significa che questi ultimi non abbiano preso l'ennesimo abbaglio e finire per fare gli utili idioti di qualcun'altro.
    Ma voi pensate veramente che se lo stato Curdo dovesse essere dichiarato ed abbandonato dagli Usa a seguito della scelta fra loro ed i Turchi, i curdi non troveranno padrini e protettori in Mosca, Teheran, Damasco e Beirut?

    Ma dai, vi chiedo solo di ragionare per un istante con distacco dagli eventi. La storia non si cancella con un colpo di cimosa e neppure il fatto che 2/3 dei curdi vivano oppressi in Turchia che a sua volta è una pietra d'angolo della Nato.
    Siamo sicuri che gli Usa preferiscano i curdi ai turchi quando si arriverà all'inevitabile scontro?
    O pensate veramente che i turchi siano felici dell'operazione di Usa e Israele in Kurdistan sulla pelle della sicurezza nazionale turca?

    Io lascerei fare e aspetterei che il fiume trasporti in cadavere dell'ennesima follia geopolitica firmata da Washington, perché questo non è filosofare, ma buon senso basato sulla storia moderna del medioriente.

    Gianni

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  7. Si, non c’è nessuna speranza per i Curdi di creare uno stato autonomo, nessuno dei paesi convolti lo permetterà. L’avrebbero dovuto capire fin da subito, a meno di credere nel potere USA di imporre con il sangue il piano del Medioriente allargato. Quindi è evidente, dato che si sono resi lo strumento chiave alternativo a quello dello Stato Islamico, che il progetto americano è stato da loro abbracciato. Considerando che la Russia non ha mai chiuso loro la porta e che dal governo siriano, che storicamente ha sempre tutelato gli interessi delle minoranze, non è mai stato negato un accordo sull'autonomia amministrativa dei curdi, avrebbero potuto prendere le distanze dagli americani. Ma non sono stati intelligenti abbastanza. Con le azioni contro la popolazione araba dei territori in cui hanno imposto la loro amministrazione, hanno superato i limiti della convivenza civile. Hanno esagerato e soprattutto si sono fatti incantare dagli americani. Sarà dura per loro avere trattare con il governo siriano perché ora che uscirà dalla guerra estremamente rafforzato non permetterà nessun tipo di prevaricazione avendo anche a disposizione e un esercito forte e ben addestrato.

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  8. Gianni secondo il tuo schema Russia ed Iran adotterebbero una politica di sfruttamento e destabilizzazione speculare a quella degli Usa, invece fortunatamente non è così. Russia Iran e Cina perseguono una politica inclusiva ecollaborativa che sta già dando frutti. Ora infatti anche la Turchia ed il Qatar iniziano a capirlo e si allontanano dagli ex alleati che li hanno usati. Quindi che senso avrebbe ora per la Russia danneggiare la Turchia ed i propri alleati per favorire una fazione disorganizzata ed inaffidabile come i curdi? Ruguardo ai curdi è ovvio che cercano di fare il proprio interesse, ma di certo saranno più ragionevoli degli Usa/isis. Certo che mettersi nelle mani israeliane equivale a infilare la testa in un cappio.

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