Mentre non passa giorno senza che il cosiddetto intervento "anti-ISIS" della fittizia coalizione occidentale a guida USA non venga denunciato per quello che é: una gigantesca 'cortina di fumo' pleonastica e inutile, quando non direttamente mirata ad aiutare direttamente o indirettamente lo stesso 'Daash' inviandogli rifornimenti o colpendo "per errore" le forze militari siriane e irakene che lo combattono sul campo, l'intervento aereo russo, pur per adesso limitato alla sola Siria, si rivela foriero di benefiche ricadute anche sul teatro mesopotamico, come affermato recentemente dal Generale irakeno Abdul Ghani al-Asadi.

