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venerdì 15 aprile 2016

Forze siriane cacciano i takfiri dell'ISIS dalla fabbrica di cemento e dall'installazione di Abu al-Shamat!

L'Est di Damasco ha testimoniato oggi l'ennesima sconfitta inferta ai tagliagole dell'ISIS da parte delle forze governative siriane che continuano a liberare rapidamente tutti i terreni da questi occupati sloggiando i takfiri di altre 'parrocchie' come Al Nusra ed Ahrar Sham.

Sono state liberate dalla presenza dei tagliagole sia la 'fabbrica di cemento' (dove solo pochi lavoratori drusi furono uccisi alcuni giorni fa, smentendo le balle su 'centinaia di morti') che l'installazione militare di Abu al-Shamat.

martedì 5 novembre 2013

Aggiornamenti dalla Siria; l'FSA perde 400 militanti che si arrendono alle truppe regolari di Assad!

Nella giornata di ieri le forze del Presidente Assad hanno compiuto nuove importanti operazioni antiterroristiche riuscendo a eliminare dozzine di militanti wahabiti e riportando la calma nel settore di Al-Aziza, nei dintorni di Aleppo, dove la presenza dei mercenari stranieri sta precipitando grazie anche alla "stretta" ai rifornimenti da Nord a causa dell'irrigidirsi della posizione turca, non più allineata coi Sauditi loro generosi finanziatori.

Una cellula takfira nel villaggio di Ein al Jamajmeh é stata accerchiata e distrutta mentre un convoglio di miliziani é stato bombardato e annientato sulla strada Al-Bab/Aleppo; altri gruppi terroristi sono stati distrutti a  Dawar al-Dalleh nella zona di Maaret al-Numan e Kafr Battikh, Fillon, Korin e Binnesh nella Provincia di Idlib.

Un agguato riuscito con successo ha permesso di distruggere i terroristi che infestavano la zona di Abu al-Shamat nella città di Al-Dmeir nel Rif Damasceno; inoltre 400 militanti dell'organizzazione già comandata da Ali Affouf (ucciso a marzo scorso) si sono finalmente arresi con tutte le loro armi, l'evento dà un colpo mortale alle forze rimaste allineate con l'FSA, ormai disarticolato e quasi scomparso in molte zone del paese.

Ad Al-Manshiyeh, vicino alla Moschea di Bilal l'esercito ha aperto il fuoco contro un'autobomba prima che il pilota suicida della stessa potesse innescarla, salvando dozzine se non centinaia di vite. L'operazione é riuscita grazie al tempestivo allarme dei civili che avevano notato i terroristi preparare l'autobomba in un garage e avevano subito avvertito le autorità.