La coalizione che
invade, bombarda, occupa in parte e strangola lo Yemen ha accusato la Repubblica Islamica Iraniana di "essere responsabile"
degli attacchi missilistici con cui le forze di Sanaa rispondono agli indiscriminati bombardamenti che finora hanno ucciso decine di migliaia di suoi cittadini.
Riyadh, sentendo il sostegno dei suoi lacché (
specie gli Emiratini, ormai stufi di un impegno militare che appare senza fine e foriero solo di spese e perdite) alza il tono della retorica minacciando Teheran, accusandola di "sostenere direttamente"
le forze lealiste di Sanaa e la milizia Houthi dei Comitati Popolari di Ansarullah.
Quest'accusa ovviamente non ha capo né coda; l'Iran, coerentemente con la sua dottrina di sostegno degli Oppressi, fornisce supporto politico, diplomatico e umanitario agli Yemeniti, ma non ha con loro alcun rapporto militare (né si capisce come potrebbe); inoltre lo Yemen possiede un settore missilistico completamente autonomo e autarchico, sviluppato a partire dagli stretti rapporti che aveva al tempo di Ali Abdullah Saleh con l'Irak di Saddam Hussein.