Ancora una volta ci troviamo di fronte all'enormità delle frottole propalate dai media generalisti che seguono passo per passo le istruzioni che arrivano dal Pentagono e dall'Ambasciata Usa e cianciano di: "Obama pronto a bombardare la Siria" e persino di "ISIS in fuga da Deir Ezzour per timore dei jet americani".
Ancora una volta, lo ripetiamo, NON CREDETE A NIENTE! Gli Stati Uniti non hanno più probabilità oggi di riuscire a penetrare lo spazio aereo siriano e bombardare obiettivi in Siria più di quante ne avessero un anno fa: il Governo di Damasco ha chiarito che é in grado di sorvegliare e difendere tutto il suo spazio aereo (nonostante che l'ISIS abbia cercato, per facilitare a Obama il compito, di ledere la difesa radar di Assad) e che aprirà il fuoco su ogni apparecchio straniero che lo violi, Lavrov e Putin hanno ribadito che quanto stabilito un anno fa per la Siria vale ancora: un attacco contro di essa sarà considerato attacco ai vitali interessi russi nella zona.
I ratti wahabiti sono fuggiti da Deir Ezzor non per paura dei jet di Obama ma per l'offensiva incalzante di Esercito e Aviazione siriana, dove la 17a Divisione Meccanizzata finirà di ripulire la cittadina mentre una nuova unità (probabilmente una Divisione Corazzata) sta puntando verso Raqqa per liberarla.
Nel quartiere di Al-Huwayqa l'Esercito e la milizia popolare NDF hanno martellato i terroristi col fuoco di artiglieria e mortai eliminando venti terroristi di cui solamente tre erano siriani (Jabboor AlBusa’eed,
‘Imaad Sulaymaan,
Radhwaan Falaah Hubballah).
Al-Sinaa’ah, Al-Rushdiyya, Al-Jubayla e il villaggio di Al-Saalihiyya sono attualmente teatro di scontri mentre il centro di Al-Shaara é stato liberato con la cattura di grosse scorte di materiali, armi e munizioni portativi dai terroristi.
Il Municipio di Deir Ezzour é caduto sotto il completo controllo dell'Esercito che ha eliminato 31 militanti takfiri che si trovavano al suo interno o nei dintorni.

