Avevamo detto..."L'Armee Libanaise non deve 'accontentarsi' della sua brillante vittoria tattica contro il piano dell'ISIS per un emirato nel Nord del Paese", avevamo paragonato la felice situazione in cui gli uomini di Jean Qawahji si sono trovati a quella di Hezbollah nel 2008, quando sconfisse gagliardamente (insieme ai suoi alleati) il tentato golpe dell'Alleanza 14 Marzo.
E, similmente a quanto accadde sei anni fa, sembra proprio che l'Alto Comando del Paese dei Cedri non abbia alcuna voglia di 'darci di mollo', ma anzi, intenda sfruttare la posizione di relativa debolezza contro i wahabiti mercenari per assestare loro colpi ancora più micidiali di quanto non ne abbia vibrato finora.
La vigilanza non solo a Tripoli Siriaca e Sidone ma anche lungo tutto il perimetro delle frontiere con la Siria é stata aumentata e, proprio grazie a queste misure ieri si sono potuti prevenire non uno ma due diversi tentativi di infiltrazione a Deir Ghazal e a Qusaya.
E' abbastanza sicuro che negli scontri di confine di cui sopra una parte molto importante l'abbia svolta Hezbollah, non tanto nei combattimenti, dove l'Armee ha giustamente i suoi successi, ma per quanto riguarda l'early warning e l'intelligence sul campo, in cui l'organizzazione guidata da Nasrallah non teme rivali.
Ultimamente Esercito regolare libanese e Resistenza sciita stanno sempre più spesso collaborando con ottimi risultati.

