E in questi giorni grami per i terroristi mercenari, cacciati e distrutti in ogni angolo del paese, Israele é costretto a "scendere in campo" sempre più direttamente in favore dei suoi 'protetti', come dimostra il sequestro di una colossale quantità di armi, munizioni ed equipaggiamenti elettronici confiscati nel villaggio di Al-Matelieh, vicino al confine con la Giordania, dalle truppe di Assad.
I contrabbandieri volevano portare il loro bottino nella città di Daraa, guardacaso la prima a venire scossa dagli attentati e dalle violenze dei qaedisti circa ventuno mesi orsono; il reuccio giordano negli ultimi mesi sembrava avere ritirato ogni assenso-consenso all'uso del suo regno per operazioni di sostegno logistico ai criminali wahabiti in Siria: questo evento sarà un 'unicum' dettato dalla disperata situazione degli insorti oppure segnerà un cambio di rotta degli Ascemiti di Amman?
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