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domenica 27 ottobre 2019

Ministro irakeno denuncia l'occupazione sionista del Golan Siriano al vertice dei Paesi Non Allineati!

Tutti i nostri lettori sanno benissimo che il Golan Siriano verrà liberato dalle armi dell'Asse della Resistenza.

Tuttavia é molto positivo quando figure politiche ricordano l'illegalità dell'occupazione sionista, frutto della codarda aggressione di 52 anni fa.

Il ministro degli Esteri irakeno Muhamad Ali al-Hakim ha denunciato nuovamente l’occupazione delle alture siriane del Golan da parte del regime ebraico.

“Condanniamo l’occupazione del Golan siriano da parte delle forze sioniste. Queste forze devono lasciare il Golan in conformità con le risoluzioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) “, ha detto sabato il ministro degli Esteri irakeno.

In un discorso tenuto al 18 ° vertice dei capi di Stato e di governo del movimento non allineato (MPNA o MNOAL), tenutosi a Baku, capitale dell’Azerbaigian, Al-Hakim ha sottolineato nello stesso modo che la sovranità nazionale e l’integrità della Siria devono essere rispettate.

mercoledì 24 luglio 2019

Proditorio attacco sionista contro Tal Harrah provoca risposta siriana a colpi di mortaio!

Ancora una volta il regime di Tel Aviv tenta la carta della provocazione armata contro la Repubblica Araba di Siria, evidentemente indispettito dalla sua completa e totale vittoria contro i burattini terroristi manovrati dai 'pupari' a Sei Punte.

Questa volta però i sionisti non si sono nemmeno azzardati a far decollare i loro aerei, evidentemente intimoriti dalla prontezza con cui gli S-200 di Damasco hanno inquadrato il loro F-35 che poco tempo fa aveva avuto l'imprudenza di lasciare lo spazio aereo libanese entrando in quello siriano per pochi istanti.

mercoledì 27 marzo 2019

Netanyahu 'incassa' il riconoscimento di Trump sul Golan, ma in Siria hanno altre idee...

Netanyahu bombarda Gaza e intanto si fa 'riconoscere' l'invasione del Golan dal duo cicciottello Trump-Pompeo, come raccontato in questo video del nostro popolare Canale Youtube.

Ricevuto con gran pompa dal corpulento duo Trump e Pompeo, Benji Netanyahu si gloria del 'riconoscimento' Usa sul Golan Siriano, occupato illegalmente da decenni dalle truppe di Tel Aviv. Ma i Siriani non ci stanno.

mercoledì 30 gennaio 2019

Tremila cittadini di Daraa che erano stati bloccati dall'invasione takfira si sono uniti ai ranghi dell'Esercito Siriano!

Tremila giovani in età militare che erano rimasti bloccati nella porzione occidentale della Provincia di Daraa dall'invasione dei terroristi mercenari stranieri hanno regolarizzato la loro posizione nei confronti degli uffici di leva, venendo introdotti nei ranghi dell'Esercito Arabo Siriano.

Alcuni sciocchi propagandisti avevano cercato di utilizzare il fatto che molte migliaia di Siriani non avessero risposto alla chiamata alle armi per parlare di "grandi diserzioni" nelle fila siriane: in realtà non era così, semplicemente, con centinaia di terroristi stranieri che controllavano parti di territorio siriano e relative vie di comunicazione, una parte consistente di popolazione era bloccata e molti giovani non osavano fuggire verso le zone governative per paura di rappresaglie atroci contro le loro famiglie.

mercoledì 1 agosto 2018

Due anni di lotte, due anni di vittorie! Il confronto delle mappe dal 2016 a oggi mostra i frutti del sacrificio di migliaia di Siriani e alleati!

Nel 2016 l'attenzione internazionale era concentrata su Aleppo, che era stata liberata dopo una durissima battaglia e su Palmyra che era tornata in mano all'ISIS con un improvviso colpo di mano.

Eppure, si stavano preparando le fondamenta per il ribaltamento della situazione anche nel Sud del paese.

mercoledì 18 luglio 2018

Bombardamenti tambureggianti scacciano i terroristi dal Al-Aliyah, rapidamente liberata; l'Esercito Siriano punta ora su Nawa!

Le forze armate siriane sono riuscite a prendere il controllo di un'altra località-chiave nella piccola fascia di Daraa ancora sotto il controllo dei terroristi, avanzando verso il loro ultimo bastione nella zona.

Stiamo parlando rispettivamente del villaggio di Al-Aliyah, a Ovest di Jassim e della cittadin di Nawa, a sud di entrambe le località.

martedì 17 luglio 2018

Le truppe siriane sono entrate ad Aqrabah! Naba al Saker verrà liberata da un momento all'altro!

La manovra a tenaglia che le truppe siriane hanno scatenato da Masharan e Al-Harrah ha avuto successo, visto che, piuttosto che correre il rischio di rimanere intrappolati ad Aqrabah, i takfiri che la occupavano hanno preferito abbandonarla.

La cittadina, quindi, é stata rapidamente presidiata dalle forze governative.

martedì 10 luglio 2018

Daraa é ormai accerchiata da tutti i lati, le forze siriane riconquistano completamente le Vecchie Dogane e la base "Al-Hajana"!

L'Operazione Basalt ha ormai raggiunto il suo culmine stringendo in una morsa inesorabile (vedere a tal proposito la mappa successiva) la città di Daraa dove per primi, nel 2011, si nascosero i gruppi takfiri penetrati dalla Giordania, per dare inizio, con cecchinaggio incontrollato di civili (subito attribuito dai media imperialisti "al sanguinario regime"), alla destabilizzazione della Repubblica Araba di Siria.

Nella città, pesantemente danneggiata da anni di combattimenti, le truppe governative sono riuscite a tornare completamente in possesso dell'area delle Vecchie Dogane, riconquistando poi anche la base del Battaglione Al-Hajana.

Sembra ieri quando Al-Nusra lanciava "offensive" con l'obiettivo di strappare le Vecchie Dogane alle forze regolari, e invece sono già passati diciassette mesi.

Nel Sud della Siria ormai Daraa é circondata da ambo i lati; l'ISIS ne approfitta per attaccare di nuovo i terroristi "vicini di casa"!

La città di Daraa, come risulta chiaramente da questa mappa, é completamente circondata.

Come già avevamo annunciato, la possibilità di una resa generalizzata dei terroristi ancora presenti al suo interno é sempre più vicina a concretizzarsi.

Infatti anche l'ultimo varco di confine ancora nominalmente in mano ai takfiri é in realtà completamente esposto al tiro delle forze siriane e, pertanto, inutilizzabile se non, forse, per una massiccia ritirata.

lunedì 9 luglio 2018

"Passerotti, non andate via!" I comandanti takfiri fuggono dal Sud della Siria, spesso con cospicue somme al seguito!

Bashar al-Zu'bi
Abu Omar Zaghloul
Raed Radi
Emad Abu Zureiq
Morhaf Al-Aboud
Anas Al-Zaeym
Ziad Al-Ghorani
Iyad Kaddour
Ziad Hariri
Al-Bardan
Abu Sidra
Mashhour Canacry

Questi sono i nomi dei comandanti di varie 'brigate' e fazioni dell'FSA e del Fronte Al Nusra che hanno 'pensato bene' negli ultimi giorni di darsi a precipitosa fuga a Sud del confine, contando sull'ospitalità dei burattinai americani e sionisti del reuccio giordano Abdallah e sulla benevolenza comprabile con varie valige di dollari.

Gli accordi di resa entrano in vigore e i soldati siriani prendono il controllo di numerose località!

Come si vede chiaramente dalla mappa che postiamo in apertura, la resa di numerosi gruppi takfiri che erano rimasti isolati ad Est della capitale provinciale Daraa ha avuto rapidi sviluppi, grazie anche alla mediazione del Centro Russo per la Riconciliazione le forze siriane sono tornate completamente in controllo di diverse cittadine come Umm Mayadin e Taybah.

sabato 7 luglio 2018

Accordi in corso di definizione (con intervento russo) per la resa dei terroristi rimasti accerchiati tra Nassib e Samad!

La mappa indica la situazione attuale ad Est di Nassib e del suo cardinale varco di frontiera che ieri é tornato finalmente sotto il controllo delle forze governative siriane.

Come si vede una vasta area di territorio é praticamente accerchiata ed é proprio qui che si stanno concentrando gli sforzi dei comandanti siriani e degli esperti russi del Centro di Riconciliazione per ottenere nel più breve tempo possibile la definizione dei termini di resa da parte dei terroristi takfiri rimasti isolati nella sacca.

venerdì 6 luglio 2018

Importantissimi sviluppi in Provincia di Daraa! Sembra che l'Esercito Siriano sia arrivato a Nassib, si vocifera di una resa generalizzata dei takfiri non-ISIS!

Notizie contrastanti, come sempre quando si verificano importanti risultati sul campo di battaglia, ci stanno arrivando dalle nostre varie fonti riguardo alla situazione nella Siria meridionale.

Non siamo in grado di confermare definitivamente, ma sembra quasi sicuro che le forze dell'Esercito Arabo Siriano siano tornate completamente in possesso del varco di confine di Nassib, il più importante sulla frontiera con la Giordania.

AGGIORNAMENTO Nuova mappa dell'Operazione Basalt, con una chicca tutta particolare!

Esattamente come avevamo ipotizzato la manovra avvolgente ad Est di Daraa sta costringendo i terroristi takfiri a una disperata fuga verso occidente nel tentativo di sfuggire alla 'tagliola' che l'Esercito Arabo Siriano minaccia di chiudere da un momento all'altro.

Speriamo che la mappa che presentiamo in apertura sia sufficientemente chiara ed esplicativa.

Naymah e silos granari liberati dall'Esercito Siriano a Est di Daraa: le forze governative si apprestano a circondare la città!

Per oltre sette anni i takfiri sono rimasti abbarbicati ostinatamente alla parte centro-meridionale della città di Daraa, capoluogo dell'omonimo governatorato e "corridoio" verso la Giordania, dalla quale, con la complicità del corrotto reuccio ascemita, essi ricevevano da Riyadh, Tel Aviv, Washington, vagonate di denaro, armi, droga ed equipaggiamenti.

giovedì 5 luglio 2018

AGGIORNAMENTO: "Posto di Frontiera 71", a SE di Tisiyah, é il primo varco di confine con la Giordania riconquistato dai Siriani!

L'Operazione Basalt continua ad accumulare progressi a ritmo talmente sostenuto che non diventa esagerato parlare di 'effetto domino'.

Nella mappa soprastante é possibile apprezzare la localizzazione della ex-base di difesa aerea che é stata liberata di concerto con l'abitato di Sayda.

Ma si vede un'altra cosa importantissima.