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lunedì 28 novembre 2016

Aleppo 2013-2016: dall'orlo del baratro al trionfo dell'Esercito (e del popolo) siriano!

A metà di giugno 2013, poco meno di tre anni e mezzo fa, questa era la situazione militare ad Aleppo, capitale economica e industriale della Siria e metropoli del Nord del paese; le forze governative erano rimaste arroccate in pochi quartieri del Centro-ovest della città, mentre poco a Nord il presidio della Prigione Centrale conduceva una disperata resistenza e ad Est con enormi sforzi altre truppe mantenevano il controllo dell'Aeroporto Internazionale (fondamentale per ricevere rinforzi) e dell'autostrada che conduceva alla parte centrale del paese.
Quasi tutti gli osservatori, allora, consideravano se non inevitabile quantomeno estremamente probabile che i terroristi avrebbero entro alcune settimane o mesi potuto prendere il completo controllo dell'area urbana e dichiarare uno loro "Stato", con Aleppo capitale, che certamente sarebbe stato riconosciuto da Arabia Saudita, Qatar e paesi lacché del Golfo, nonché dagli Usa e da diversi paesi della NATO.
Ma qui é intervenuta a smentire queste profezie la natura "artificiale" e non "domestica" dell'insorgenza siriana; lungi dall'essere una "ribellione contro il crudele dittatore Assad" la guerra in Siria è un'aggressione esterna condotta da bande di briganti stranieri col sostegno di pochi estremisti locali, quindi i terroristi, ad Aleppo come in altre aree di Siria che ancora occupano (es. Idlib) non sono mai riusciti a pacificare la popolazione e farsi totalmente accettare da essa.
In particolare ad Aleppo la loro politica di saccheggio, consistente nello smontare e mandare in Turchia ogni macchinario industriale e distruggere ogni possibilità lavorativa nel tentativo di costringere gli uomini locali ad arruolarsi nelle loro fila per sfamare sé stessi e le proprie famiglie, non ha avuto alcun successo, anzi, ha ulteriormente esacerbato gli animi contro di loro.

giovedì 22 settembre 2016

Le forze di Assad avanzano in tutta Aleppo e la popolazione le accoglie con entusiasmo!

Grandi novità dal fronte di Aleppo, dove le forze siriane si trovano all'offensiva in ogni settore della città e dove non solo le difese takfire (che non sono riuscite a rinforzarsi come avrebbero voluto con la scusa della 'tregua') stanno cedendo sempre più terreno, ma dove la popolazione civile, anche quella che ha dovuto sopportare l'indegno giogo takfiro per lunghi anni, si sta prodigando a facilitare l'avanzata dei liberatori dell'Esercito Siriano, comunicando loro dove e come colpire i terroristi, o anche solo issando bandiere nazionali e ritratti del Presidente Assad tenuti nascosti per tutti questi mesi!

mercoledì 27 luglio 2016

L'Aviazione di Putin continua a devastare i takfiri a Nord di Aleppo: bersagliate Kafr Hamra, Shaqif, Dahret Abdrubbah, Bani Zaid!

Senza tregua continua il carosello dei cacciabombardieri russi sulle posizioni takfire a Nord Ovest di Aleppo, con tutte le vie di comunicazione bersagliate ripetutamente a impedire qualunque rinforzo, qualunque concentrazione di militanti che possa anche solo tentare un contrattacco verso le posizioni perse recentemente a Layramoun.
Le aree di Kafr Hamra, il distretto industriale Shaqif, Dahret Abdrubbah, Bani Zaid vengono colpite e ricolpite da Su-24, Su-34 e persino Su-30 usati estemporaneamente come cacciabombardieri.

Si calcola che circa 650 mt di distanza in linea d'aria separino le avanguardie della 4a Divisione Meccanizzata da quelle della Forza Tigre del Generale Hassan.

martedì 26 luglio 2016

Aggiornamento da Aleppo: conquistata anche la stazione degli autobus! Combattimenti in corso nei garage!

Siamo lieti di confermare ai nostri lettori che l'ultimo punto strategico di Layramoun che ancora rimaneva in mano ai terroristi di Ahrar Sham, Nusra e Nour al-Din al-Zinki é caduto in mano alle truppe della task force siriana (4a Divisione e Guardia Repubblicana) che sta avanzando da Sud verso Nord.

Attualmente vasti combattimenti sarebbero in corso nelle aree delle rimesse, delle officine e dei garage delle corriere, ma anche in queste zone il superiore potere di fuoco dei governativi e il sostegno dato dagli elicotteri russi e siriani che più volte sono scesi a ridurre coi loro tiri capisaldi e punti di resistenza dei takfiri sta muovendo la situazione a favore delle forze siriane.

Col 90 per cento di Layramoun sotto controllo le truppe siriane dominano col loro tiro anche Bani Zaid!

I takfiri di Al-Nusra, Ahrar Sham e Nour al-Din al-Zinki sono riusciti a perdere il controllo anche del parco divertimenti nei pressi dell'arteria stradale di Al-Kastillo; inoltre il loro controllo sul quartiere di Layramoun é ridotto praticamente alla sola stazione degli autobus più qualche isolato circostante, meno del dieci per cento del totale.

A Est di Layramoun, intanto, unità della 4a Divisione Meccanizzata del Generale Maher Assad sono riuscite a colpire con le loro artiglierie e lanciarazzi il quartiere strategico di Bani Zaid che finora era rimasto fuori dal raggio di fuoco delle forze governative.

lunedì 25 luglio 2016

Due importanti centri commerciali e altri dodici isolati cadono in mano alle forze siriane a Layramoun!

Nel Nordovest di Aleppo le difese dei terroristi continuano a collassare senza che i militanti di Al Nusra, Ahrar Sham e Nour al-Din al-Zinki riescano a ristabilire un fronte coerente e a bloccare l'avanzata delle truppe governative, guidate da reparti scelti della 4a Divisione Meccanizzata e della Guardia Repubblicana.

Dopo l'imponente numero di fabbriche conquistate nella giornata di ieri da stamane a pochi istanti fa due importanti centri commerciali il "Red Mall" e il "Marketana" sono caduti in mano alle truppe regolari dopo che i tentativi degli estremisti di difenderli si sono rivelati inutili.

Massiccia avanzata governativa ad Aleppo, mezza dozzina di impianti industriali strappati ai terroristi!

La zona di Layramoun continua a essere teatro di gravi sconfitte per i terroristi takfiri di Al Nusra, Ahrar Sham e Nour al-Din al-Zinki, che hanno perso il controllo di altri importanti opifici da loro occupati e saccheggiati negli anni passati.
Le officine Shabarq, la fabbrica Al-Sakar, la fabbrica Al-Qarmid e quella Al-Sabaq, la fabbrica Bana e quella Al-Mahalej sono infatti state riconquistate ieri dalle truppe siriane della 4a Divisione, dalla Guardia Repubblicana e dalle milizie popolari loro alleate.

domenica 24 luglio 2016

Trecento terroristi eliminati ad Aleppo insieme a 40 loro veicoli, due fabbriche conquistate a Layramoun!

I bombardamenti condotti intorno ad Aleppo nelle ultime 48 ore hanno inflitto gravissime perdite ai terroristi di Al Nusra, Ahrar Sham, Nour al-Din al-Zinki e altre sigle takfire, che hanno perso circa 300 combattenti e 40 veicoli di vario tipo sotto i colpi degli elicotteri russi e siriani.

Queste gravi perdite hanno stroncato sul nascere ogni velleità controffensiva dei militanti islamisti che recentemente sono stati ricacciati indietro da moltissime posizioni nelle offensive che hanno consentito alle truppe regolari di chiudere l'anello intorno ai quartieri centrali della metropoli del Nord.