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mercoledì 13 giugno 2012

Massoud Jayazeri: "La Siria ha sventato ogni complotto e ogni attacco vibratole contro dai servi dell'arroganza imperialista americana e sionista!"

Il Vicesegretario degli Stati Maggiori unificati delle Forze Armate della Repubblica Iraniana, Brigadier Generale Massoud Jayazeri ha dichiarato in una conferenza tenuta questo pomeriggio che, nonostante tutti gli sforzi e i colossali investimenti prodotti da Stati Uniti, Francia, Israele, Turchia, Arabia Saudita e Qatar in questi ultimi quindici mesi il Governo e il popolo Siriano, con pochi aiuti e molta solidarietà da parte dei loro alleati più vicini e sinceri, sono riusciti a vanificare tutti i complotti, gli attacchi e le trappole impiegate con lo scopo di far spiralare il paese verso il caos e la guerra civile in maniera da potere imporre un 'regime change' filoamericano e filosionista a Damasco.

Jayazeri ha dichiarato che il tempo é dalla parte dell'Asse della Resistenza nella regione, aggiungendo che gli Usa e i loro lacché hanno cercato invano di 'fabbricare' crisi fasulle che potessero, accuratamente, "cucinate" con propaganda e disinformazione, restituire alla loro schricchiolante egemonia sulla regione qualche sostegno e qualche punto d'appoggio, ma, più le loro risorse si consumano senza costrutto tra Homs, Idlib, Daraa e Hama e meno ne rimangono per tramare contro il Libano, contro Hezbollah, contro l'Irak, contro Maliki e Al-Sadr e infine, naturalmente, contro l'Iran e la sua capitale Teheran.

Ovviamente, ha puntualizzato Jazayeri, questo non vuol dire che le attività terroristiche in Siria e gli attacchi armati di mercenar wahabiti siano destinati a cessare improvvisamente e purtroppo gravi atti di violenza sono ancora possibili, ma che da un punto di vista strategico il controllo della situazione rimane ancora in mano al Presidente Assad e ai suoi uomini che già in questi giorni sono al lavoro su azioni e iniziative da porre in opera per neutralizzare definitivamente le pedine della cospirazione imperialista.
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lunedì 1 agosto 2011

"L'Occidente vende armi a Israele e alle monarchie petrolifere perché intimorito dalla Primavera Araba e dalla crescente potenza iraniana!"


Il Brigadier Generale Massoud Jazayeri, Vicecapo di Stato Maggiore del Comando militare unificato della Repubblica Islamica ha evidenziato in una recente intervista come la "febbre" di vendite militari dagli stati occidentali a Israele e alle autoritare monarchie del Golfo Persico sia segno evidente dell'indebolimento delle forze imperialiste nell'area che cercano quindi di "puntellare" i loro avamposti nella regione, aumentando il loro potere di ricatto o di repressione.

"Gli sforzi compiuti per equipaggiare le forze armate saudite e quelle di altri emirati petroliferi con l'hardware militare più avanzato sono in linea con l'avanzata delle istanze progressiste e democratiche in tutto il Medio Oriente, che preoccupa non poco un establishment imperialista abituato a imporre il suo volere e a risucchiare per i suoi mercati le risorse energetiche del Golfo a prezzi più che vantaggiosi".

La diffusione di un'artata iranofobia, specie tramite la diffusione di notizie false e tendenziose riguardo il programma nucleare civile di Teheran fa parte di questa strategia di contenimento, che passa proprio dal rinforzo alle monarchie più corrotte e invise alle loro stesse cittadinanze, quelle col peggior record di abusi e violazioni dei diritti umani, nei confronti delle quali però media e agenzie occidentali, nella loro terminale ipocrisia chiudono occhi ed orecchie.

"Gli sviluppi rivoluzionari in atto nella regione indicano che, molto presto, questi avanzati arsenali militari passeranno dalle mani dei lacché dell'occidente a quelle dei loro più implacabili critici ed avversari, esattamente come é avvenuto in Iran con gli arsenali dello Scià di Persia, caduti in mano alle forze rivoluzionarie all'indomani della sua cacciata da Teheran".
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