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domenica 20 ottobre 2013

Pellegrino sciita liberato in Siria dichiara: "Ho deciso di arruolarmi in Hezbollah!"

Abbas Shoaib, cittadino libanese di fede sciita, é uno dei nove ostaggi rilasciati ieri dopo mesi e mesi di prigionia in mano ai terroristi takfiri che lo avevano catturato insieme ai suoi compagni di pellegrinaggio di ritorno dalla visita a un luogo santo della sua fede.

Shoaib, che come si vede in foto é un uomo maturo, non ha mai militato in partiti politici e meno che mai in organizzazioni armate, tuttativa i suoi catturatori wahabiti erano convinti che, essendo libanese, dovesse essere un militante, anzi, un "comandante" nientemeno che di Hezbollah, e per questo durante la sua prigionia lo hanno minacciato più volte di volerlo fucilare.

Adesso, rientrato finalmente in patria a riabbracciare amici e parenti, ha dichiarato ai microfoni dei media: "Finora non mi ero mai avvicinato all'organizzazione di Resistenza Hezbollah, ma d'ora in poi, Dio volendo, farò richiesta di unirmi ad essa, per quanto possano permettere le mie capacità, Hassan Nasrallah fin da oggi può considerarmi tra i suoi seguaci!".

sabato 19 ottobre 2013

FINALMENTE LIBERI! Gli ultimi pellegrini sciiti libanesi rimasti mesi in mano ai terroristi takfiri sono stati rilasciati

Il Segretario Generale della Surete libanese Abbas Ibrahim ha comunicato che i nove libanesi restati per mesi in mano ai terroristi takfiri anti-Assad sono al sicuro e stanno venendo trasferiti dalla Siria alla Turchia, da cui poi torneranno in patria.

Il Ministro dell'Interno a interim Marwan Charbel ha confermato la notizia ed espresso il suo sollievo alla tardiva ma felice soluzione della lunga impasse.

I corrispondenti di Al-Manar, emittente di Hezbollah, riportano scene di giubilo pubblico nel sobborgo meridionale di Beirut da parte di parenti, familiari e amici dei pellegrini, che erano stati rapiti nel corso di un pellegrinaggio ai luoghi sacri sciiti.

Degli undici pellegrini rapiti in origine due vennero rilasciati nei mesi scorsi, con i nove liberati oggi non ne rimangono più in mano ai mercenari wahabiti e non si sono avute perdite tra i sequestrati.

Il rapimento dei cittadini libanesi aveva causato, per 'rappresaglia', il recente sequestro di due ufficiali piloti delle aerolinee di Ankara.

lunedì 25 marzo 2013

Il traditore Riad al-Asaad ferito gravemente e mutilato in un attentato a Deir Ezzour!

Riad al-Asaad detiene il dubbio "record" di essere uno dei pochissimi alti ufficiali siriani ad avere defezionato dal suo incarico nelle forze armate di Damasco all'inizio degli attacchi dell'insorgenza mercenaria e terrorista per schierarsi nei suoi ranghi, dichiarando guerra ai suoi ex-commilitoni, al suo ex-popolo, alla sua ex-nazione, per mettersi al servizio della Turchia, del Qatar, dell'Arabia Saudita, della NATO e di Israele.
Siccome é noto come "La farina del diavolo vada tutta in crusca", le continue strisce di sconfitte e rovesci che hanno colpito le forze terroriste in due anni di sfortunatissima 'campagna' contro i difensori della legittimità democratica e dell'autonomia e indipendenza della Siria sono costate ad Al-Asaad i galloni di 'generale' nell'esercito dei mercenari anti-Assad; essendo egli stato ufficialmente 'trombato' mentre si trovava ospite di Erdogan lo scorso dicembre ad Antalya.
Rientrato di nascosto in Siria, forse per mendicare una resa alle forze di Assad, forse per tentare di mettersi al servizio di qualche gruppo qaedista legato più a Qatar e Sauditi che alla Turchia, Riad al-Asaad si trovava nella Provincia di Deir Ezzour quando é stato colpito da una bomba (non si sa se diretta proprio a lui), che lo ha lasciato gravissimamente ferito e mutilato della gamba destra.

Sia questo il fato di tutti i traditori di Assad e della Siria!!

venerdì 22 marzo 2013

Le autorità siriane restituiscono alla Surete libanese il terrorista wahabita Hassan Srour!

Il cialtrone raffigurato in foto é Hassan Srour, mercenario terrorista wahabita di nazionalità libanese che si era infiltrato in Siria insieme ad altri compari per prendere parte all'insorgenza terrorista finanziata dal complotto turco-saudita-qatariota-NATO contro il Presidente Assad, il suo legittimo Governo e il Popolo e la Civiltà siriana.

Purtroppo la fortuna non lo ha assistito e, appena entrato nel paese che voleva contribuire a mettere a ferro e fuoco Srour é stato catturato dall'Esercito arabo siriano nella regione di Talkhalakh (per fare un esempio: come se un Italiano volesse 'Invadere la Svizzera' e venga arrestato subito dopo Chiasso).

Adesso, dopo circa un anno di "ospitalità" nelle patrie galere siriane, Srour é stato ufficialmente 'restituito' alle autorità libanesi, dietro l'assicurazione che verrà perseguito e giudicato per i suoi crimini; il Dipartimento Generale di Sicurezza, diretto dal Maggior Generale Abbas Ibrahim, si é fatto garante della cosa.

La Siria riconsegna regolarmente anche i cadaveri dei terroristi libanesi abbattuti nel suo territorio, quando riesce a identificarli: alcuni mesi fa restituì anche la salma di Huseyn Srour, fratello di Hassan.

mercoledì 20 marzo 2013

Michel Aoun: "Terroristi wahabiti in Siria sono agenti ed alleati di Israele!" Il monito dell'Ex-generale!!


Il leader del Movimento Libero Patriottico, partito maronita libanese alleato con Amal ed Hezbollah, l'Ex-generale Michel Aoun, ha dichiarato in una intervista rilasciata ieri sera che "E' più che evidente" a qualunque osservatore imparziale degli eventi che recentemente stanno travagliando la Siria, e in misura minore anche il Libano, come i mercenari terroristi anti-Assad abbiano stretto una alleanza con il regime ebraico di occupazione della Palestina.

"La cosa può non essere pubblicizzata apertamente, ma basta vedere la condotta dei gruppi e delle cellule terroriste che operano in Siria per notare immediatamente come il loro agire si iscriva perfettamente nel solco dei desideri israeliani". Anche il continuo sequestro di armi e apparecchiature israeliane presenti in gran quantità negli arsenali a disposizione degli estremisti stranieri indica eloquentemente il livello di sostegno che Tel Aviv produce a favore di questi suoi 'alleati'.

Aoun ha lanciato l'appello a tutte le forze progressiste del Medio Oriente di unire gli sforzi affinché l'insorgenza terrorista in Siria venga definitivamente sconfitta, altrimenti, ha aggiunto, la loro nefasta influenza si estenderà, dalla Siria al Libano (come già minaccia di fare a causa dell'irresponsabile condotta di alcuni religiosi estremisti e politicanti senza scrupoli) ma anche ad altri paesi della regione, destabilizzandoli e indebolendoli.

martedì 5 febbraio 2013

Nuove battaglie in Siria tra Esercito e mercenari wahabiti mentre si 'diplomano' in tutto il paese i primi battaglioni della milizia territoriale!

Le forze armate siriane hanno ingaggiato una dura battaglia contro militanti terroristi asserragliatisi attorno alla Moschea di Al-Sadeq al-Amin, snidandoli, eliminandoli ed entrando in possesso della loro intera riserva di armi, munizioni ed esplosivo che avevano raccolto in alcuni tunnel e nascondigli sotterranei in prossimità del loro covo. Tra Tal-Kerdi ed Harasta, inoltre, le forze governative hanno trovato e disinnescato ben dieci congegni esplosivi, caricati con quantità variabili di tritolo ed esplosivo plastico fra i trenta e i sessanta chilogrammi.
Al-Ziyabiyeh, Al-Hejjeira e Al-Husseiniyeh hanno visto altri grandi scontri tra militari e criminali, tutti terminati con lo sterminio di questi ultimi. Inoltre vicino Takhalkah, nei pressi del confine col Libano, un distaccamento di wahabiti mercenari provenienti dal Nord del Paese dei Cedri é stato intercettato al momento di attraversare il confine, circondato e messo in fuga dopo una cruenta sparatoria che ha visto varie dozzine di invasori cadere sotto i colpi dei militari siriani.
Nel frattempo continua a ritmo intenso l'addestramento dei primi reparti della nuova milizia territoriale siriana che affiancherà i gruppi di civili armati già schierati da alcune minoranze (Curdi, Alawiti, Sciiti, Cristiani...) per monitorare il terreno e sollevare le forze armate da compiti di retroguardia: ovviamente l'istruzione fornita a questi volontari si concentra più su compiti di controllo e difesa che non sulle tattiche di attacco...la sorveglianza, il pattugliamento ed il riconoscimento di trappole esplosive ed autobombe, sono argomenti salienti del 'curriculum' di questi miliziani, i cui primi gruppi operativi hanno già dato un importante aiuto alle truppe regolari.
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mercoledì 23 gennaio 2013

Il Ministro della Difesa siriano visita le truppe in prima linea, si congratula per le loro vittorie e i loro sacrifici!

Il Vicecomandante in capo delle Forze Armate siriane, il inistro della Difesa Generale Jassem al-Fahd Freij, oha oggi ispezionato una delle formazioni militari impegnate nel contrasto all'insorgenza terroristica wahabita, incontrando molti soldati semplici e ufficiali di complemento, intrattenendosi con loro e rendendosi conto di persona delle richieste della truppa e delle necessità operative di questo particolare tipo di missione. Egli ha sottolineato che l'Esercito arabo siriano continuerà a perseguire la caccia ai gruppi terroristici armati su tutto il territorio nazionale fino alla vittoria e sventerà la cospirazione ordita contro la Siria.

Ha aggiunto però che ogni uomo dell'Esercito non deve mai dimenticare come il nemico principale rimanga sempre quello sionista e che in ultimo la missione essenziale delle Forze Armate è quella di liberare i territori arabi occupati a partire dal Golan siriano. Al-Freij ha apprezzato il morale alto dei soldati siriani nell'affrontare i gruppi terroristici armati e la loro determinazione per eliminarli e distruggere i loro nascondigli e i loro arsenali, notando come le molteplici notizie di scontri tra bande di criminali per questioni venali come la spartizione del bottino dimostra come perfino i forzieri apparentemente senza fondo degli emiri wahabiti del petrolio stentino a sostenere le falangi terroriste di fronte alla rapidità con cui le forze siriane distruggono e confiscano le loro riserve di armi e munizioni.
Il Generale ha aggiunto che i soldati dell'Esercito arabo siriano meritano la lode dal popolo e che insieme riusciranno a riportare presto la sicurezza e la stabilità in patria. Il Generale al-Freij ha osservato come "Le risorse impiegate dai paesi aggressori per distruggere la Siria, se fossero state messe a disposizione per liberare i territori arabi occupati, si sarebbero forse sufficienti". Egli ha sottolineato che i nemici che stanno cospirando contro la Siria, sotto la guida sionista-americana, con fondi messi a disposizione da parte di alcuni paesi arabi, vogliono servire gli interessi di Israele nel minare la fermezza della Siria, unico Stato arabo ad avere sempre pervicacemente rifiutato ogni 'accordo' e persino ogni 'riconoscimento' dell'illegittima entità occupante sionista.
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venerdì 18 gennaio 2013

I Curdi siriani affrontano i terroristi wahabiti per difendere le loro case e le loro famiglie!

All'inizio del complotto imperialista-terrorista contro la Siria del Presidente Assad qualcuno (soprattutto i Sauditi, i Qatarioti e altri 'sponsor' dei criminali stranieri, tutti meno i Turchi che temono un'insurrezione della LORO minoranza curda) pensavano di poter riuscire a usare i Curdi siriani come arma contro Damasco.

Ma ovviamente avevano fatto i conti senza l'oste, se in Irak, dove il brutale regime di Saddam Hussein li aveva perseguitati e massacrati quasi peggio di quello di Ankara, é stato possibile a Washington e Tel Aviv 'comprarsi' i Curdi locali in funzione anti-sciita e anti-Iran, in Siria, dove i Curdi sono sempre stati rispettati e protetti da Hafez quanto da Bashar Assad tale possibilità era dall'inizio velleitaria.

Ci hanno pensato poi i tagliagole di Al-Nusra e di Tawheed con le loro stragi insensate e i loro saccheggi e stupri a convincere i Curdi siriani che le loro chance migliori stanno con la vittoria delle forze nazionali del Presidente, e anche loro, come altri gruppi del paese, hanno iniziato a costituire una milizia territoriale per tenere sotto controllo movimenti e infiltrazioni di militanti dal confine turco.

Proprio questa milizia territoriale, nella cittadina di confine di Rais al-Ain, avrebbe nella giornata di ieri respinto una quarantina di mercenari stranieri che cercavano di prendere il controllo dell'abitato aiutati da tre mezzi blindati.
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venerdì 11 gennaio 2013

Volano a Teheran gli Iraniani liberati mentre i Libanesi chiedono il rilascio anche dei loro connazionali!

Dopo essere stati ospitati presso l'ambasciata della Repubblica Islamica a Damasco e avere ricevuto gli auguri del Governo siriano i 48 pellegrini iraniani catturati in Siria lo scorso agosto da militanti terroristi stranieri sono saliti su un jet che li ha riportati a Teheran dove, in trepidante attesa, li attendono familiari e parenti che per mesi e mesi hanno sperato e pregato per questo momento di riunione.
Il rilascio degli ostaggi é un segno della prevalenza sul terreno delle forze governative del Presidente Assad, che é riuscito a garantire la liberazione dei catturati restituendo a Turchia e Qatar alcuni dei loro cittadini catturati nel corso di operazioni antiterrorismo condotte negli ultimi mesi. Questo perché, ricordiamolo sempre, la 'regia' dell'azione terrorista in Siria é ed é sempre stata straniera.
Sempre riconoscendo questa realtà nella capitale libanese Beirut centinaia di dimostranti si sono radunati di fronte all'ambasciata di Doha per chiedere al regime dell'Emiro Al-Thani di far liberare anche gli ostaggi libanesi ancora in mano ai terroristi in Siria.
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giovedì 10 gennaio 2013

Grande vittoria dell'Esercito Elettronico Siriano che hackera e saccheggia i database militari sauditi!!

Una vera e propria "Austerlitz Cibernetica" quella che si é consumata nel web tra Siria e Arabia Saudita negli scorsi giorni quando un audace e abilissimo 'cadre' di esperti aderenti al cosiddetto Esercito Elettronico Siriano ha sferrato un attacco su larga scala a tutti i siti web del sistema informatico del Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita.

Sottoposte a una pressione intensissima, pur costruite con gli ultimi ritrovati della sicurezza elettronica 'Made in Usa', alla fine le difese di Riyadh hanno ceduto di schianto e, sotto lo sguardo impotente dei loro operatori e manutentori tutti i server del Ministero sono stati letteralmente saccheggiati, con la perdita di centinaia se non migliaia di informazioni sensibili riguardo alle strategie, accordi, logistica, dislocazione, nomi, incarichi, collegamenti esteri, luoghi e date di operazioni di ogni genere.

Ovviamente, il "colpo grosso" per gli hacker siriani é stato venire in possesso di dettagli sulle operazioni di sostegno e finanziamento ai mercenari terroristi wahabiti che Riyadh foraggia e incita a combattere contro la popolazione e il Governo del Presidente Assad.

Sulla base di quanto scoperto con questa audace e vittoriosa 'offensiva' (prova ulteriore dell'abilità e della prontezza dell'Asse della Resistenza a fare uso delle più moderne e avanzate tecnologie) Damasco sarà nelle prossime settimane in grado di vibrare colpi ancora più precisi e dolorosi all'insorgenza terrorista: forse quelli definitivi.
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mercoledì 9 gennaio 2013

Finalmente liberi i 48 pellegrini iraniani sequestrati lo scorso agosto! La liberazione frutto dei successi del Governo siriano!

Si sa, quando si hanno in mano degli ostaggi ma la propria capacità di porre condizioni ed esigere che siano rispettate va rapidamente riducendosi e sgretolandosi questi, da arma di trattativa e punto di forza cominciano a diventare sempre più un peso e un ostacolo che altro.

Tuttavia, per i gruppi armati finanziati e sostenuti in Siria dalla coalizione sunnita-turco-american-sionista in funzione anti-Assad e anti-Resistenza, non vi era altro modo di liberarsi del gravoso fardello se non con un accordo ufficiale con le forze governative, sulla base del quale, nel prossimo futuro, poter richiedere un trattamento leniente quando si dovrà trattare la resa e abbandonare le armi di fronte a una intenibile situazione politico-militare.

I 48 pellegrini iraniani erano stati bloccati a inizio agosto 2012 poco fuori dalla capitale siriana Damasco mentre si stavano dirigendo a visitare e omaggiare il santuario di Hazrat Zainab, meta piuttosto rilevante del circuito di pellegrinaggi "minori" dell'Islam sciita. A lungo i rapitori avevano minacciato rappresaglie sugli ostaggi a meno che il Governo non avesse concesso unilateralmente un cessate il fuoco di 48 ore nei confronti dei terroristi wahabiti.

Assad e i suoi generali non si sono mai piegati e ai sequestratori non é bastato il coraggio per mantenere quanto paventato. I cittadini iraniani sono già in custodia delle forze governative e incontreranno presto l'ambasciatore della Repubblica Islamica, prima di venir fatti tornare in patria.
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venerdì 28 dicembre 2012

A Jabrin la popolazione civile abbraccia e festeggia l'Esercito siriano arrivato a cacciare i ratti terroristi dal circondario!

Ennesima riprova di come nessuna parte della popolazione siriana provi solidarietà, vicinanza né condivida l'ideologia dei terroristi mercenari 'paracadutati' nel paese dalla CIA, dal Mossad e dai loro lacché turchi, sauditi e qatarioti, vi mostriamo queste immagini esclusive dal villaggio di Jabrin, nell'hinterland di Aleppo.
Appena ricevute segnalazioni dai residenti che gruppi di stranieri armati (cacciati dalla metropoli del Nord dal grandioso e vittorioso 'repulisti' compiuto dalle truppe di Assad negli ultimi mesi) tentavano di stabilirsi nelle campagne della zona, distaccamenti dell'Esercito sono arrivati e hanno compiuto un vasto e meticoloso rastrellamento della zona.
Accerchiata la cellula mercenaria i militari la hanno distrutta dopo una violenta sparatoria, prendendo alcuni prigionieri più o meno gravemente feriti e confiscando una rispettabile quantità di armi e munizioni. La popolazione ha quindi salutato come eroi gli uomini delle forze armate, dimostrando come al 90 per cento (e forse oltre) il popolo siriano stia con Assad e il suo Governo.
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martedì 18 dicembre 2012

Quaranta terroristi wahabiti riescono a farsi saltare in aria vicino ad Aleppo mentre confezionavano un'autobomba!

Nella famosa storia delle "Mille e Una Notte" i Quaranta Ladroni, ciascuno nascosto dentro un'orcio di terracotta, finirono uccisi nell'olio bollente grazie all'astuzia della schiava Marjanah, che così salva il suo padrone Ali Baba; una fine ancora più grama l'hanno fatta i circa quaranta 'ladroni' moderni, in realtà terroristi wahabiti, che per l'imperizia nel confenzionare un'autobomba da lanciare contro la popolazione di Aleppo si sono uccisi e hanno distrutto il loro stesso covo.

Purtroppo danni materiali si sono avuti anche a edifici civili che si trovavano a una certa distanza dal nascondiglio dei criminali che é stato letteralmente polverizzato. Da quando sono stati scacciati da Aleppo e dai dintorni di Damasco l'unica arma rimasta in mano ai mercenari wahabiti sono le autobombe, con cui colpiscono vigliaccamente alla cieca nel velleitario tentativo di "punire" la popolazione civile che non ha mai abbandonato la fedeltà al Presidente Assad e al suo Governo. Ancora nel week-end artificieri dell'Esercito siriano, allertati dalla popolazione dell'hinterland della capitale hanno disinnescato un'autobomba carica di centinaia e centinaia di chili di esplosivo che poteva fare una grave strage se fosse stata lanciata contro un obiettivo a Damasco.
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martedì 11 dicembre 2012

Continua l'offensiva siriana contro i terroristi stranieri pagati dall'occidente imperialista e dagli emiri sunniti!

Dopo la critica vittoria nella Provincia di Damasco le forze armate siriane continuano a mantenere sotto pressione i criminali terroristi wahabiti in tutto il paese, dai principali centri di popolazione fino ai distretti più periferici, per impedire che possano costituirsi nuclei e basi d'appoggio alle loro attività; nei dintorni di Aleppo almeno 20 militanti sloggiati dai loro precedenti covi sono stati abbattuti secondo quanto riportato dal Ministero dell'Interno, sorte uguale é toccata ai loro complici del gruppo 'Al-Nusra' sorpresi da forze governative nei dintorni di Heidariya, nella regione di Qser.

Nella provincia di Hama, nella zona di Dhaher al-Mugur della cittadina di Salamiya una retata dell'Esercito ha portato alla cattura di molte decine di terroristi tra cui un noto capo qaedista straniero le cui generalità saranno diffuse nei prossimi giorni; nell'operazione diversi cittadini siriani sequestrati dai criminali sono stati liberati sani e salvi.
Altri scontri con militanti terroristi sono stati registrati nella zona delle Shebaa Farms e attorno ad Al-Ziyabiyeh; come dimostra il video qui riportato l'intervento dell'aviazione tattica; richiamata nei luoghi "caldi" dopo accurate ricognizioni effettuate da velivoli senza pilota, si rivela spesso fondamentale per risolvere a favore delle forze governative gli scontri con i qaedisti wahabiti. Ulteriore testimonianza che il controllo dello spazio aereo rimane saldamente in mano alle forze di Assad, come dimostrato dai disperati tentativi terroristi di indebolire la rete radar e antiaerea siriana nella speranza di facilitare un intervento militare della NATO.
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sabato 8 dicembre 2012

Aiuto russo e iraniano critico per sventare minaccia wahabita contro Damasco, ad Aleppo milizie cittadine contro i terroristi!

Importanti notizie dalla Siria, che ci raggiungono grazie all'emittente libanese Al-Manar, all'iraniana IRIB e alla agenzia news nazionale SANA. Sembra sempre più vasto e debilitante il colpo inferto nella provincia di Damasco all'insorgenza wahabita foraggiata da Sauditi, Qatarioti e altri servi dell'imperialismo occidentale: infatti le pronte manovre delle forze di Assad hanno sventato un piano critico per l'intervento occidentale in Siria, che consisteva nell'indebolimento della rete radar e antiaerea della capitale per permettere in un secondo momento bombardamenti aerei NATO.

Ma i movimenti dei mercenari stranieri sono stati tracciati dagli uomini delle forze regolari grazie alla precisa ricognizione aerea e alla SIGINT elettronica provviste dai droni iraniani e da avanzati sistemi di intercettazione russi, operati anche con l'aiuto di tecnici di Mosca appositamente fatti arrivare nel paese. Anche in questo senso si spiegherebbe, alcune settimane fa, tutta l'ansia turca di intercettare e perquisire aerei sulla rotta Russia-Siria.

La vittoria di intelligence ha portato una clamorosa vittoria sul campo di battaglia che ha visto sconfitti e massacrati i terroristi a centinaia, con la perdita di molti leader e comandanti. Inoltre tanto nella capitale quanto nella Provincia di Aleppo si moltiplicano le iniziative di autodifesa popolare con uomini e ragazzi delle comunità più esposte (alawi, sciiti, cristiani, curdi) che prendono le armi e pattugliano i propri rioni, i propri villaggi e le zone limitrofe pronti ad avvisare l'Esercito in caso di "movimenti" sospetti.

Ad Aleppo le forze armate stanno riparando e rifornendo i panifici comunali (nella Siria di Assad il pane é bene pubblico prodotto e venduto a prezzo rigidamente controllato) che erano stati danneggiati e saccheggiati dalle bande terroriste; in attesa che questi riprendano il loro normale lavoro il pane viene portato a chiese e moschee che ne supervisionano la distribuzione alla cittadinanza.
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mercoledì 5 dicembre 2012

Le forze armate siriane incalzano i terroristi wahabiti: abbattuto il leader qaedista 'Dumaini', al secolo Majid Khbayh!

Dozzine di mercenari wahabiti sono stati uccisi dalle forze armate siriane in una serie di scontri vicino alla Moschea di Khulafa al-Rashideen, prima che potessero infiltrarsi nel quartiere di Corniche della cittadina di Daraya, vicino alla capitale Damasco, recentemente 'bonificata' dalla presenza di oltre 4000 terroristi che sono stati accerchiati e distrutti in una delle maggiori battaglie degli ultimi mesi.

Altri scontri vittoriosi hanno visto l'Esercito di Assad protagonista presso Al-Ziyabiyeh e Al-Hejjeira mentre emergono sempre più dettagli sulla morte dello 'sceicco' wahabiti che andava sotto il nom de guerre di 'Abu Ali Dumaini' e che invece si chiamava Majid Khbayh; costui sarebbe stato ucciso con quasi tutti i suoi seguaci nel corso delle operazioni militari attorno a Duma, nell'Est della provincia damascena.
Khbayh, che era in rapporti col membro della fittizia 'coalizione' filo-imperialista Hassan Abdel Azimm, era impegnato nel tentativo di sabotare le difese aeree e l'efficienza dell'aviazione siriana in previsione di un prossimo attacco aereo NATO contro la Siria, infatti il suo gruppo criminale era attivo soprattutto vicino all'aeroporto internazionale di Damasco e si impegnava a cercare di assassinare piloti, ufficiali e tecnici dell'Aeronautica siriana e a tentare di mettere fuori uso le batterie di missili antiaerei che difendono lo spazio aereo nazionale.

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sabato 1 dicembre 2012

L'Esercito siriano abbatte una ventina di estremisti wahabiti che tentavano di infiltrarsi dal confine libanese!

Riprendiamo dal canale libanese Al-Manar e dall'Agenzia France Presse la notizia che una pattuglia di terroristi di numero variabile tra i 14 e i 20 individui che stavano cercando di infiltrarsi in territorio siriano attraverso il confine poroso e approssimativamente demarcato tra questo e il Libano nella zona di Talkalakh é caduto in una imboscata tesa dalle truppe del Presidente Assad venendo completamente sterminato.

Fra i morti numerosi estremisti wahabiti libanesi provenienti dalla poverissima metropoli di Tripoli Siriaca e precisamente dal quartiere di Bab al-Tabaneh, "slum" di disperazione e ignoranza dove il rozzo verbo dei predicatori salafiti sponsorizzati dai milioni degli emiri sunniti del petrolio ha facile presa sulle masse destituite e abbrutite.

La trappola letale per gli aspiranti 'jihadisti' sarebbe scattata tra l'una e le tre della notte tra venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre; grazie alla cooperazione tra le forze armate libanesi e siriane (visto che il transito dei terroristi é stato verosimilmente segnalato ai militari di Damasco dai colleghi del Paese dei Cedri) rende sempre più difficile rifornire di uomini e armi l'insorgenza qaedista nella Provincia di Homs.
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venerdì 30 novembre 2012

Maxi-sequestro di armi in Giordania nega rifornimenti ai terroristi wahabiti in Siria mentre le truppe di Assad vincono un'altra battaglia all'aeroporto!

Il villaggio di Turra, al confine tra Repubblica Siriana e Regno Ascemita di Giordania é stato teatro di una vasta operazione di sicurezza che ha portato al sequestro di un "enorme" quantitativo di armi e munizioni che la rete di sostegno al terrorismo wahabita, foraggiata da Riyadh e Doha, voleva fare passare attraverso il confine in direzione di Daraa, per rifornire i miliziani qaedisti che spargono sangue e morte nel paese ormai da molti mesi.

Il reuccio ascemita Abdallah, nonostante le promesse di finanziamenti e regalie da parte degli emiri sunniti del petrolio ha deciso di bloccare ogni passaggio di armi, temendo che, se mai i salafiti takfiri vincessero in Siria il suo regno sarebbe il prossimo obiettivo di destabilizzazione e terrore.

Intanto dalla Siria arriva la buona notizia che un gruppo di miliziani wahabiti che aveva cercato di interrompere i collegamenti tra Damasco e l'aeroporto internazionale della capitale (distante svariate dozzine di chilometri) é stato accerchiato e distrutto. Dopo la sconfitta di Daraya sembra proprio che l'insorgenza wahabita non sia capace di reagire e continui a perdere terreno, aderenti e influenza anche nelle zone più provinciali del paese.
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mercoledì 28 novembre 2012

L'Esercito siriano vince la battaglia di Daraya: catturati centinaia di mercenari stranieri. Impotente e vigliacca la risposta terrorista!

E' probabilmente la più grande vittoria delle truppe del Presidente Assad da quest'estate; solo la definitiva bonifica della Provincia di Aleppo, ormai quasi completata, la supererà in importanza: Daraya é stata ripulita e un nucleo di quasi 4000 mercenari wahabiti é stato ridotto all'impotenza.

Centinaia i morti, molti di più i feriti e i prigionieri tra le loro fila. Fra i prigionieri si contano oltre 150 Sauditi, 50 Ceceni, 30 Libici, 20 Afghani, 10 Tunisini, 10 Egiziani, sei Qatarioti e alcuni Libanesi sunniti; altri erano Siriani con precedenti penali come sequestratori, banditi e trafficanti di armi e droga che speravano di profittare nei loro traffici dal caos e dal sangue sparso dalle azioni terroristiche dei mercenari stranieri.

Con la solita vigliaccheria i pochi, dispersi terroristi rimasti in libertà hanno lanciato un'autobomba contro il quartiere druso e cristiano di Damasco, ma, così facendo, dimostrano soltanto la necessità che tutte le minoranze (Cristiani, Drusi, Sunniti, Alawiti, Curdi) rimangano fedeli al Presidente Assad: l'unico che può garantire loro uguaglianza e parità di diritti in una Siria Araba, Laica e Socialista.
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lunedì 26 novembre 2012

Oltre quattromila terroristi anti-Assad fanno la "fine del topo" nella cittadina di Daraya, accerchiati da ogni lato dall'Esercito siriano!

Le truppe del Presidente Assad sembrano essere ad un passo dal cogliere forse la più significativa vittoria da mesi a questa parte, essendo riuscite, così ci comunicano i nostri contatti siriani e ci confermano alcune delle maggiori agenzie giornalistiche mediorientali, a incapsulare circa 4500 mercenari stranieri nella cittadina di Daraya, a otto chilometri dalla cintura urbana della capitale.

Una così imponente concentrazione di armati si spiega solamente nella prospettiva di un nuovo tentativo delle milizie wahabite di portare un nuovo assalto alla capitale, dopo quello fallito a luglio (la famigerata "Operazione Vulcano") e quello precipitato nel fallimento appena una dozzina di giorni fa.

Tale ossessione damascena si spiegherebbe col fatto che ormai i combattimenti attorno ad Aleppo sono pressoché finiti e, una volta messa al sicuro la provincia circostante alla metropoli del Nord nulla impedirà all'Esercito siriano di riconquistare saldamente tutti i varchi di confine con la Turchia dai quali attualmente transitano armi e rinforzi per i terroristi.

Da qui il disperato bisogno di creare un "nuovo fronte" in cui assorbire le truppe governative per impedire che possano dedicarsi alla "ripulitura" del confine; ma sembra che ormai tanto per numero quanto per potenza di fuoco i mercenari qaedisti non possano più impensierire le forze di Assad, che sono in grado tanto di tenerli impegnati nel Sud quanto di perseguitarli e distruggerli nel nord.
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