I rappresentanti della National Iranian Gas Company (NIGC) arrivati a Roma al seguito del Presidente Hassan Rohani avrebbero potuto esordire di fronte ai colleghi di SAIPEM (la controllata ENI specializzata in perforazioni e costruzioni di gas- e oledotti) con la battuta: “Bene, dove eravamo rimasti?”.
Già perché l’Iran era un importantissimo interlocutore della sussidiaria del nostro ente idrocarburi, ma, purtroppo, la miope decisione italiana di seguire gli Usa nelle sanzioni contro la Repubblica Islamica ha bloccato per anni ed anni rapporti e relazioni.

