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giovedì 28 gennaio 2016

SAIPEM e l’iraniana NIGC si accordano per 1800 Km di gasdotti!

I rappresentanti della National Iranian Gas Company (NIGC) arrivati a Roma al seguito del Presidente Hassan Rohani avrebbero potuto esordire di fronte ai colleghi di SAIPEM (la controllata ENI specializzata in perforazioni e costruzioni di gas- e oledotti) con la battuta: “Bene, dove eravamo rimasti?”.

Già perché l’Iran era un importantissimo interlocutore della sussidiaria del nostro ente idrocarburi, ma, purtroppo, la miope decisione italiana di seguire gli Usa nelle sanzioni contro la Repubblica Islamica ha bloccato per anni ed anni rapporti e relazioni.

mercoledì 25 maggio 2011

L'Iran trasmetterà e pubblicherà le confessioni delle spie della CIA catturate lo scorso week-end!


Il Ministro della Sicurezza iraniano Heydar Moslehi ha dichiarato che 'molto presto' le confessioni degli agenti americani arrestati nella recente retata del 21 maggio saranno pubblicate e diffuse; l'operazione di intelligence iraniana sembra avere distrutto completamente la rete di uomini della CIA in Iran, impedendo a Langley di fomentare nuove artificiose "proteste colorate" nella Repubblica Islamica, come quelle che vennero istigate dopo le elezioni presidenziali per tentare, inutilmente, di gettare ombre e discredito sulla grande riconferma di Mahmoud Ahmadinejahd.

Attualmente, però, l'interesse delle spie americane si era concentrato sui grandi progressi tecnici e scientifici di Teheran nei campi del nucleare, della missilistica, dell'industria aerospaziale, della difesa e delle biotecnologie. Ma anche operazioni di sabotaggio economico e industriale tenevano occupati gli uomini della CIA in Iran, visto il loro interesse nel raccogliere dati su oleodotti, gasdotti, nodi di telecomunicazione, linee elettriche, aeroporti e porti.

"Possiamo con certezza dire" ha articolato Moslehi "che questi agenti nemici sono stati neutralizzati giusto in tempo, visto che, dalle prime risultanze dei loro interrogatori e delle loro confessioni sembra che stessero preparando una serie di attentati terroristici contro infrastrutture e logistiche e di pubblica utilità". Oltre alle trenta persone arrestate in Iran circa 42 agenti e referenti della Cia negli Emirati Arabi, in Turchia, Indonesia e Malesia sarebbero stati "bruciati" infliggendo una cocente sconfitta al servizio segreto a stelle e strisce lungo tutto lo scacchiere asiatico.
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