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giovedì 31 marzo 2016

‘Caso Regeni’: la fanfara mediatica atlantica (e sionista) è mirata contro Eni ed Hacking Team!

“L’Eni si rilancia in pompa magna in Egitto”; così intitolavo un mio articolo pubblicato su L'Opinione Pubblica a fine agosto 2015, in cui commentavo, con grande soddisfazione, gli accordi siglati tra il colosso energetico italiano e l’Egitto del Presidente Al-Sisi per lo sfruttamento del mega-giacimento di metano del Blocco Shorouk, a 100 Km a Nord di Port Said.

Nell’articolo citavo le parole dell’AD Eni DeScalzi che aveva dichiarato: “La strategia che ci ha portato a insistere nella ricerca nelle aree mature di paesi che conosciamo da decenni si è dimostrata vincente a riprova che l’Egitto presenta ancora un grande potenziale. Questa scoperta storica sarà in grado di trasformare lo scenario energetico di un intero paese, che ci accoglie da oltre 60 anni”.

martedì 28 luglio 2015

Un 'barile di demokrazzia' per i lecca-takfiri di 'nena news', fognetta web degli amici di ISIS e wahabiti!

Qualche giorno fa in uno degli spazi della nostra testata riservata ai commenti qualche nostro lettore ha menzionato la cloaca internettiana conosciuta come 'nena news', outlet italiano di amici e probabilmente fiancheggiatori dei takfiri e dei wahabiti, sempre pronta a chiamare 'golpista' il Presidente egiziano Al-Sisi e ad accusare il Presidente siriano Assad di usare i "bbarilhi bbombah" (chissà come, potendo usufruire degli aiuti militari russi e iraniani Assad dovrebbe riempire di chiodi ed esplosivo i barili? Mah...) dando di gomito ai vari sauditi, qatarioti, egiziani, ceceni, uiguri e daghestani che sgozzano e uccidono nel Sinai, a Palmyra, a Mosul e probabilmente anche finanziandoli e aiutandoli.

Questi amici dei terroristi hanno il loro sitarello morto e inutile come un aborto di pantegana e il nostro lettore che ne ha segnalato il link ci ha ricordato della sua esistenza, motivo per cui, trovando tra le molte segnalazioni di notizie e immagini che i nostri contatti e sostenitori ci inviano costantemente la foto di un VERO 'barile bomba' la dedichiamo con 'affetto' ai lerci spalleggiatori del terrorista che vi vediamo ritratto.