Visualizzazione post con etichetta Provvedimenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Provvedimenti. Mostra tutti i post

domenica 11 giugno 2017

Trois mille négres immigrés en marche en Tel Aviv contre le gouvernement sioniste qui veut leur expulser!

Nella Palestina Occupata vivono molti immigrati, e non intendiamo i khazari paracadutatisi da Londra e da New York dal 1946 in avanti, ma di "migranti" (per usare la parola di moda oggi tra i liberali) asiatici e africani.

Come si vede da questa foto, circa 3000 di loro hanno dato vita a Tel Aviv a una marcia "impromptu" per protestare contro le maniere con cui polizia e autorità sioniste cercano di scacciarli.

Come in Europa essi arrivano per inseguire sogni edonistici di arricchimento veloce da "investire" in cellulari, scarpe da ginnastica e altri accessori costosi. Ma nel regime ebraico non trovano "coop" rosse o bianche ansiose di lucrare 30 Euro a testa su ciascuno di loro, ma anzi, tutta una serie di misure angarianti e persecutorie, varate proprio per persuaderli ad andarsene.

sabato 14 aprile 2012

Il PFLP censura l'ipocrisia del "quartetto" occidentale, sempre timido contro abusi e violazioni a marca Sion!


Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha duramente stigmatizzato in un comunicato rilasciato di recente la timidità e la riluttanza del cosiddetto "Quartetto" occidentale che dovrebbe vigilare sul fittizio e sempre disatteso 'processo di pace' israelo-palestinese che nemmeno di fronte alle più marchiane violazioni di parte sionista degli accordi e degli impegni riesce a evocare la determinazione per emettere una critica più che verbale, a prendere provvedimenti concreti che convincano Tel Aviv a desistere dagli espropri, dalle occupazioni, dall'inserimento di sempre nuovi coloni nelle tumorose colonie illegali in territorio cisgiordano.

In una dichiarazione stampa datata ieri il PFLP dichiara: "La riluttanza del 'Quartetto' a prendere provvedimenti contro le politiche criminali del regime di occupazione, confermate e annunciate dalle sue stesse istituzioni e dai suoi rappresentanti in sede ONU: l'incontrollata espansione degli insediamenti illegali, la confisca di terre comuni e private di pertinenza palestinese, le espulsioni coatte, le demolizioni dimostrano l'incapacità occidentale di elaborare una strategia positiva e anzi, la sua prontezza a dare la colpa alle vittime di questi abusi e di queste aggressioni sioniste quando le vittime reagiscono".

Il PFLP chiede: "Una fine a queste illusorie e perniciose allucinazioni su 'negoziati' e il ritorno all'ONU, domandando che una conferneza internazionale sotto la sua egida implementi decisioni chiare e definitive per la protezione del Popolo di Palestina che permettano ad esso di guadagnare ed esercitare la propria sovranità e indipendenza, compreso il diritto di autodifesa e autodeterminazione".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.