Riceviamo dall'Agenzia Ma'an la notizia che a Qalandyia, tra Ramallah e Al-Quds nel territorio occupato della Cisgiordania una manifestazione della popolazione locale che intendeva celebrare i sacrifici delle donne palestinesi nella Giornata Internazionale della Donna é stata subissata dal consueto lancio indiscriminato di granate a gas tossico CS da parte dei vigliacchi militari sionazisti che ha causato il ricovero di undici persone (in maggioranza donne) con sintomi da soffocamento e asfissia.
Nell'Occidente imperialista e corrotto, dove le naturali istanze di uguaglianza tra uomini e donne sono state trasformate da uomini politici schifosi e vigliacchi (Turco, Boldrini, Kyenge...) in occasioni di condurre una astorica e assurda 'guerra agli uomini' e di imporre 'quote rosa' in ogni dove, in barba a ogni criterio di valida meritocrazia, dove l'8 marzo é triste occasione per umilianti e superficiali cenette tra amiche con strip-tease maschile finale, é opportuno per la Redazione di Palaestina Felix fare I SUOI auguri alle donne.
I nostri auguri sono rivolti alle donne che lottano direttamente e indirettamente contro l'arroganza dell'imperialismo americano e sionista e contro i loro manutengoli, uomini e donne che siano: alle mogli, alle madri, alle lavoratrici di Palestina, Libano, Siria, Russia, Crimea, Venezuela, Iran, Irak, Argentina, Bolivia, Ecuador, Cuba, Bielorussia e ancora oltre...
...a voi, vere Donne, va il nostro omaggio e il nostro rispetto, non un giorno all'anno, ma anche per tutti gli altri trecento e sessantaquattro!
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sabato 8 marzo 2014
Gli occupanti sionisti fanno gli 'auguri' dell'8 marzo alle donne cisgiordane ferendone 11 a Qalandiya!
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giovedì 5 luglio 2012
Madre di prigioniero politico palestinese muore di caldo e sfinimento a un posto di blocco sionazista!
Aziza Mahmoud, madre del prigioniero politico Mohammed Abdo, é morta ieri presso il posto di blocco di Qalandia, durante le estenuanti e lunghissime procedure di checkout al ritorno da una visita in carcere a suo figlio; la notizia, diffusa dal Centro Palestinese per la Difesa dei Diritti dei Prigionieri, é stata ripresa e confermata dalle agenzie stampa locali e internazionali.
Esausta e disidratata dalla lunghissima attesa nell'afa apprimente di inizio luglio, la signora Mahmoud ha subito un collasso cardiocircolatorio che non le ha lasciato scampo, ed ai soccorsi mobilitati non é rimasto che constatarne il decesso. Thamer Sabaana, ricercatore ed esperto di questioni legate ai prigionieri politici, ha confermato che Mohammed Abdo, nativo di Kufr Nima, é rinchiuso dal 2001 in una galera sionista per scontare una pena ventennale e che per ben tre anni di seguito é stato tenuto in isolamento nonostante soffra di gravi problemi di salute.
Sabaana ha esteso un appello alle ONG internazionali e ai gruppi per la difesa dei Diritti umani affinché si richieda l'alleviamento delle sofferenze di parenti e familiari nel corso delle visite in carcere ai loro cari. Ha anche chiesto che si lanci una investigazione internazionale al fine di appurare eventuali responsabilità (sotto forma di negligenze oppure di deliberate angherie) degli ufficiali sionisti del posto di blocco nella morte della Signora Mahmoud.
Esausta e disidratata dalla lunghissima attesa nell'afa apprimente di inizio luglio, la signora Mahmoud ha subito un collasso cardiocircolatorio che non le ha lasciato scampo, ed ai soccorsi mobilitati non é rimasto che constatarne il decesso. Thamer Sabaana, ricercatore ed esperto di questioni legate ai prigionieri politici, ha confermato che Mohammed Abdo, nativo di Kufr Nima, é rinchiuso dal 2001 in una galera sionista per scontare una pena ventennale e che per ben tre anni di seguito é stato tenuto in isolamento nonostante soffra di gravi problemi di salute.
Sabaana ha esteso un appello alle ONG internazionali e ai gruppi per la difesa dei Diritti umani affinché si richieda l'alleviamento delle sofferenze di parenti e familiari nel corso delle visite in carcere ai loro cari. Ha anche chiesto che si lanci una investigazione internazionale al fine di appurare eventuali responsabilità (sotto forma di negligenze oppure di deliberate angherie) degli ufficiali sionisti del posto di blocco nella morte della Signora Mahmoud.
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