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lunedì 29 dicembre 2014

Riusciti gli interventi chirurgici al piccolo Palestinese ferito a Gerusalemme la Vigilia di Natale!!

Siccome ci piace (col vostro aiuto) non solo dare le notizie 'giuste' al momento 'giusto' ma anche offrire più di sguardi e impressioni superficiali, addentrandoci nel cuore degli eventi con dettagliati approfondimenti siamo lieti di poter dare un confortante aggiornamento sul caso di Muhammad Jamal Ubeid, bambino cisgiordano di cinque anni cui un aguzzino ebreo invasore della sua patria aveva nientemeno che SPARATO IN FACCIA alla Vigilia di Natale.
Siamo lieti di annunciarvi che dopo difficili interventi chirurgici la pallottola di acciaio che la bestia a sei punte aveva parato senza rimorso sotto l'occhio del bambino é stata rimossa insieme a tutte le schegge del rivestimento in plastica (che ipocritamente fa definire la munizione 'non letale') che si era frantumato mandandone i pezzi a conficcarsi minacciosamente vicini al globo oculare della piccola vittima.
Non sarà quindi necessario asportare l'occhio, anche se é troppo presto per dire se il piccolo Muhammad recupererà la completa funzionalità dell'organo: coraggio piccolo, tutti noi di PALAESTINA FELIX ti facciamo i migliori auguri!!

venerdì 26 dicembre 2014

Auguri di 'buon natale' alla sionista: pallottola in faccia a un bambino palestinese di appena cinque anni!

Questa foto compare sul nostro blog grazie alla segnalazione del lettore che per primo ci ha indicato (venendo a leggerci nonostante la giornata festiva)  che un piccolo cittadino palestinese, la vigilia di Natale, era stato barbaramente colpito dalle forze militari di occupazione sionista della West Bank.
Muhammad Jamal Ubeid, questo il nome del bambino, era in compagnia della sorella più grande, quattordicenne, e tutti e due stavano scendendo dal loro scuolabus, nel quartiere di Issawiya di Gerusalemme Est, quando un soldato di Tel Aviv, evidentemente annoiato, ha deciso di 'divertirsi' a sparare in faccia al fanciullo.

Le 'munizioni non letali' in dotazione agli sbirri e agli invasori sionisti sono 'non letali' solo quando sparate da determinate distanze contro gli arti dei bersagli, ma i sadici becchini di Tel Aviv hanno imparato (come i loro colleghi britannici in Ulster, i razzisti afrikaans in Sudafrica durante l'Apartheid, la DINA cilena di Pinochet) a mirare alla faccia per provocare anche con queste ferite letali.

Infatti Muhammad é stato colpito sotto l'occhio.

Al momento dello sparo non vi era alcun genere di scontro o di manifestazione, quindi l'usuale ritrita giustificazione sionazista che la vittima 'tirava sassi' non può nemmeno venire usata.