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martedì 11 marzo 2014

Hezbollah si congratula per la liberazione delle suore di Maaloula, ma in realtà é stato al centro della trattativa!

La dirigenza di Hezbollah si é congratulata con le autorità siriane e col Governo libanese per la brillante operazione di liberazione delle religiose cristiane sequestrate lo scorso dicembre nella zona di Maaloula dai mercenari terroristi wahabiti.

In realtà il movimento sciita di Resistenza é stato coinvolto ben profondamente nel processo di liberazione delle suore, visto che con ogni probabilità esse sono state rilasciate in cambio di un alto ufficiale dei servizi segreti sauditi catturato a Qusayr dagli uomini di Nasrallah.
Comunque Hezbollah ha auspicato che presto possano venire liberati anche altri esponenti religiosi attualmente in mano agli estremisti takfiri, come ad esempio i Vescovi Ibraihim e Yazigi.

lunedì 10 marzo 2014

Le suore cristiane rapite a dicembre a Mar Takla sono state liberate! Ringraziano il Presidente Assad e le autorità libanesi!

Le dodici suore catturate dai terroristi wahabiti a dicembre presso Mar Takla, vicino alla zona di Maaloula, sono state liberate e consegnate alle autorità libanesi dopo lunghe trattative; immediatamente dopo la loro liberazione esse sono rientrate in Siria attraverso il varco di Jdeidet Yabous e hanno incontrato i rappresentanti dei media.

Ai microfoni di cronisti e video operatori hanno ufficialmente ringraziato il Generale Abbas Ibrahim delle Surete di Beirut e il Presidente siriano Assad, per quanto provate dall'esperienza le religiose non sembravano in cattive condizioni di salute.

E' quasi certo che il processo di liberazione abbia coinvolto il Libano in quanto il rilascio delle suore sia servito come 'scambio' con un ufficiale dei servizi segreti sauditi catturato da Hezbollah, forse legato più o meno direttamente alla stessa Casa regnante di Riyadh.