Anche il commentatore Abbas Hamideh, ai microfoni dell'emittente iraniana in lingua inglese PressTV, utilizzando gli stessi strumenti logici cui avevamo accennato nel nostro precedente articolo, attribuisce matrice sionista all'attentato esplosivo che ha ferito nella Striscia di Gaza il leader della Sicurezza Interna di Hama, Tawfiq abu Naim.
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sabato 28 ottobre 2017
Abbas Hamideh a PressTV: "L'attentato di Gaza ha sicuramente una matrice sionista!"
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Il Mossad ha cercato di assassinare il capo della sicurezza di Hamas? Comunque sia, obiettivo fallito!
Una bomba collocata nell'automobile ha ferito leggermente Tawfiq Abu Naim, capo della Sicurezza Interna di Hamas nella Striscia di Gaza.
Il dirigente si trovava nel campo profughi di Nuseyrat quando la macchina é esplosa.
La foto esclusiva che vi presentiamo mostra Ismail Haniyeh, Segretario del Politburo di Hamas, che visita il ferito.
Il dirigente si trovava nel campo profughi di Nuseyrat quando la macchina é esplosa.
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mercoledì 5 settembre 2012
"Bisogna catturare altri soldati sionisti per costringere il regime ebraico a rispettare gli accordi siglati coi Palestinesi!"
Il Comitanto delle Forze Nazionali e Islamiche ha organizzato un raduno di massa a Gaza in solidarietà con i prigionieri politici palestinesi che rimangono nelle carceri sioniste, per protesta contro gli abusi loro inflitti e contro i disonesti tentativi del regime ebraico di evitare l'implementazione degli accordi siglati per far terminare il loro recente sciopero della fame di massa.
I dimostranti hanno marciato dal Quartier Generale della Croce Rossa a Gaza dirigendosi verso la sede ONU brandendo bandiere palestinesi e cantando slogan che invitavano gli organismi internazionali a fermare i crimini sionisti e porre un freno alle violazioni dei diritti dei prigionieri.
Solo la cattura di altri militari delle forze di occupazione può fornire una carta forte nel negoziare concessioni da parte di Tel Aviv e secondo i manifestanti la Resistenza palestinese dovrebbe impegnarsi in tal senso. Il prigioniero liberato Tawfig abu Anim, parlando al Comitato Prigionieri ha dichiarato che lo sciopero della fame era rimasta l'ultima opzione disponibile ai detenuti, anche visto il silenzio delle organizzazioni umanitarie verso le condizioni in cui alcuni di loro versavano ormai da mesi.
L'ex-prigioniero si é appellato all'Egitto, in quanto sponsor del recente accordo di scambio di prigionieri e dell'accordo di Al-Karama affinché eserciti pressione sul regime ebraico per porre fine alle sofferenze di quei detenuti che hanno ripreso lo sciopero della fame, obbedendo alle clausole sottoscritte.
I dimostranti hanno marciato dal Quartier Generale della Croce Rossa a Gaza dirigendosi verso la sede ONU brandendo bandiere palestinesi e cantando slogan che invitavano gli organismi internazionali a fermare i crimini sionisti e porre un freno alle violazioni dei diritti dei prigionieri.
Solo la cattura di altri militari delle forze di occupazione può fornire una carta forte nel negoziare concessioni da parte di Tel Aviv e secondo i manifestanti la Resistenza palestinese dovrebbe impegnarsi in tal senso. Il prigioniero liberato Tawfig abu Anim, parlando al Comitato Prigionieri ha dichiarato che lo sciopero della fame era rimasta l'ultima opzione disponibile ai detenuti, anche visto il silenzio delle organizzazioni umanitarie verso le condizioni in cui alcuni di loro versavano ormai da mesi.
L'ex-prigioniero si é appellato all'Egitto, in quanto sponsor del recente accordo di scambio di prigionieri e dell'accordo di Al-Karama affinché eserciti pressione sul regime ebraico per porre fine alle sofferenze di quei detenuti che hanno ripreso lo sciopero della fame, obbedendo alle clausole sottoscritte.
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