A inizio mese una task force composta di truppe siriane, di Hezbollah, di volontari sciiti irakeni, col sostegno delle aeronautiche russa e siriana, ha iniziato quella che doveva essere una 'ricognizione offensiva', un incipit di azione armata in direzione di Nubbul e Zahraa per testare la solidità delle difese terroristiche che avevano avuto quasi un anno di tempo per solidificarsi da quando il tentativo di spezzare l'assedio dei due centri sciiti nel 2015 era fallito.

