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mercoledì 27 gennaio 2016

I jet russi iniziano a bombardare Kinsibba, prossimo obiettivo dell'avanzata da Latakia verso Idlib!

Nella giornata di ieri i cieli della parte NordEst della Provincia di Latakia si sono riempiti di scie di aviogetti man mano che i cacciabombardieri russi si gettavano da alta quota in picchiata verso Kinsibba, cittadina del Jebel Akrad, colpendola con razzi, missili e bombe guidate.

lunedì 25 gennaio 2016

Il panico si diffonde lungo tutte le linee takfire nel NE di Latakia, i takfiri iniziano una ritirata che può mutarsi in rotta!

Con la caduta di Rabiyah tutte le posizioni tenute da milizie takfire a Ovest di questa cittadina sono state immediatamente abbandonate, scatenando una ritirata convulsa e precipitosa che é stata incalzata sia dalle unità di terra siriane sia dai jet dell'Aviazione Russa e di quella di Damasco.

domenica 24 gennaio 2016

VITTORIA!!! Rabiyah é libera insieme a Al-Rawda, Darvishan e Touros; ora si punta su Kinsabba!

Attaccata da quattro direzioni contemporaneamente, la cittadina di Rabiyah, ultima roccaforte terroristica nel Jabal Turkman ha ceduto sul perimetro meridionale e da Sud le Guardie Repubblicane della 103esima Brigata sono riuscite a garantirsi un accesso al centro dell'abitato.

Dopo un paio d'ore era chiaro che nessuna resistenza organizzata rimaneva all'interno della cittadina e la notizia della totale conquista poteva venire confermata e diffusa attraverso ogni mezzo di comunicazione disponibile.

Attacco su Rabiyah da quattro direzioni diverse: ormai é questione di ore per la caduta della cittadina!

Dopo Al-Tafahiyah e Al-Amlayk anche i villaggi di Al-Huwlah, Darwishan, Turus, Al-Tafahiyah ed Arapli sono caduti in mano alle avanzanti forze siriane che sempre più speditamente convergono da quattro direzioni verso la cittadina di Rabiyah.

La rapidità del crollo delle posizioni takfire dimostra ormai chiaramente che nessuna resistenza organizzata é più in corso e che ci troviamo di fronte a una fuga disordinata da parte delle unità di Al Nusra ed FSA che fino a poche settimane fa presidiavano la parte occidentale del 'fronte costiero' (così chiamato perché i takfiri speravano prima o poi di arrivare sulle coste di Latakia).