Il Brigadier Generale Ali Moayyedi, Capo supremo del Dipartimento Antinarcotici della Polizia Iraniana ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata all'Agenzia Tasnim che nel corso degli ultimi anni i corrieri della droga affrontati dai suoi uomini sono diventati sempre più aggressivi e pericolosi, grazie alla sempre più alta disponibilità di armi da guerra ad alto potenziale, tra cui, fattore preoccupante, i modelli in uso nei paesi NATO sono diventati sempre più frequenti e comuni.
Un tempo i trafficanti di oppio semilavorato che entravano nel paese dalle porose frontiere afgana e pachistana erano tutt'al più equipaggiati di residuati dell'invasione sovietica come fucili della serie AK o cloni di armi occidentali costruite artigianalmente nelle officine della zona tribale del Belucistan.

