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mercoledì 27 giugno 2012

La vittoria di Mursi riempe di speranza i prigionieri palestinesi mentre i sionisti muovono basi militari verso l'Egitto!

Commentando la vittoria al ballottaggio presidenziale in Egitto del candidato della Fratellanza Musulmana Mohammed Mursi Youssef Rizqa, consigliere politico del Premier palestinese Haniyeh ha invitato il neoeletto presidente a prendere provvedimenti per aprire il varco di confine di Rafah al transito merci "il prima possibile" in maniera da decretare una volta per tutte la fine dell'odioso assedio imposto contro la Striscia di Gaza.
Il deputato palestinese Anwar al-Zaboun, relazionando sulla condizione dei prigionieri politici palestinesi nelle galere sioniste ha dichiarato che al diffondersi della notizia sulla vittoria di Mursi tutti i blocchi dove erano concentrati i detenuti palestinesi sono esplosi in applausi ed euforia, e vi sono stati episodi di celebrazione e condivisione festosa dei pochi dolci e generi di conforto che erano a disposizione nelle celle.
In una notizia correlata che lascia pochi dubbi su come il regime ebraico di occupazione della Palestina abbia percepito la vittoria di Mursi in Egitto arriva la conferma che cinque basi militari delle forze armate di Tel Aviv verranno chiuse nelle loro attuali locazioni e spostate verso il Sinai, in modo da essere più vicine al confine con l'Egitto. Nell'attuale clima di austerità e contenimento delle spese militari si capisce bene l'ansia sionista di tentare di rovesciare la Siria di Assad, in maniera da poter rilocare la massa del suo esercito contro un Egitto nuovamente percepito come minaccioso.
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lunedì 5 settembre 2011

Le forze dell'occupazione sionista massacrano 30 Palestinesi e ne sequestrano 400 durante il mese di agosto!


La Fondazione internazionale di Solidarietà per i Diritti Umani ha rilasciato un rapporto che documenta come, durante lo scorso mese di agosto, gli israeliani abbiano ucciso 30 Palestinesi e ne abbiano arrestato 400 nel corso di raid e aggressioni alle comunità dei territori occupati. "Quasi nessun giorno é passato senza che si dovessero registrare uccisioni e sequestri da parte dei soldati dell'Occupazione" si legge nelle pagine del documento.

Soltanto tre degli uccisi risiedevano nella Cisgiordania; il grosso del tributo di sangue pagato al Moloch sionista é stato versato dalla popolazione di Gaza: 27 morti di cui 5 bambini e moltissimi altri adolescenti e giovani che si stavano appena affacciando alla vita e se la sono vista troncare brutalmente dagli indiscriminati attacchi aerei contro obiettivi civili.

Situazione inversa per gli arresti: la quasi totalità dei sequestrati proviene dalla valle del Giordano e fra di essi si contano ben 44 minorenni, fermati e sottoposti a sevizie e torture come metodo di pressione o di rappresaglia sulle loro famiglie o su loro parenti già incarcerati per motivi politici. Tra i sequestrati in agosto si contano i deputati Mustafa Mutlaq Abu Juheisha, Anwar al-Zabboun e Hassan Youssef; quest'ultimo riarrestato appena un mese dopo la sua liberazione (aveva passato sei anni in carcere). Anche tre giornalisti sono stati arrestati, tra di essi Samir Allawi, caporedattore dell'emittente Al-Jazeera in Afghanistan.
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